Capo Verde a Roma



Capo Verde è un arcipelago al largo delle coste del Senegal abitato da circa 525mila persone ed indipendente dal 1975, dopo essere stato sotto il controllo portoghese fin dal XV Secolo, periodo in cui venne scoperto dal navigatore genovese Antonio De Noli. La posizione dell'arcipelago - al largo delle coste africane, parte dell'arcipelago della Macaronesia di cui anche le Canarie, isole spagnole, fanno parte, e non lontano dal Sud America - lo rendono un vero crocevia di culture differenti e rendono la sua popolazione un particolare ibrido culturale.
E' difficile stabilire quando siano giunti in Italia, e nello specifico a Roma, i primi cittadini di Capo Verde, quello che sappiamo è che nel 2014 erano - nella Capitale - poco meno di 1.500.
Uno dei punto d'incontro della comunità è il Centro Nossa Senhora do Rosario del Tra Noi, in Via Sicilia, dove numerosi capoverdiani si riuniscono per pregare e viene celebrata una Messa in portoghese - la lingua di Capo Verde. Questo fa sì che la vicina Piazza Fiume sia considerata un punto di ritrovo importante per i capoverdiani di Roma. Non è un caso che l'ambasciata della Repubblica di Capo Verde si trovi poco lontano da qui - Via Giosuè Carducci - e che in Via Ancona sia sorto il Cafe Cretcheu, un bar per aperitivi e musica gestito da capoverdiani.
Un altro importante punto di ritrovo per i capoverdiani di Roma è la discoteca Criola, in Via Castelguidone, nella parte del Quartiere Tiburtino nota come Casal Bertone ed in cui vengono realizzati eventi dedicati alla musica africana e capoverdiana.
Dal 1988, inoltre, è attiva anche l'OMCVI, l'Associazione Donne Capoverdiane in Italia, che ha l'obiettivo di promuovere a livello sociale le donne originarie dalle isole Capo Verde che vivono a Roma.

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