Delibera sulla Toponomastica di Roma del 30 Novembre 1871

La delibera 16 del 30 Novembre 1871 del Comune di Roma (visibile qui) fu una delle prime a prendere numerosi provvedimenti sulla toponomastica cittadina dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia.
La delibera avviene in seguito a una discussione del Consiglio Comunale sulla proposta numero 16 Nomenclatura di nuove strade e cambiamento di denominazione delle vecchie. Tra di esse, la denominazione delle strade di nuova costruzione del nuovo quartiere definitivo Quartiere delle Terme e noto anche come Quartiere De Merode, oggi parte del Rione Castro Pretorio. Oltre a ciò, anche alcuni interventi sulla toponomastica già esistente, come per le strade omonime e altri cambiamenti volti soprattutto a fini propagandistici da parte del nuovo Regno d'Italia di stampo fortemente piemontese e come tale, in quel momento storico, avverso al Papa e a molti legami della toponomastica con lo Stato Pontificio e la Chiesa in generale.

Alle strade del Quartiere De Merode - o Quartiere delle Terme - appena costruite, vengono attribuiti i seguenti nomi:
Via Nazionale (alla strada che avrebbe dovuto prendere, sotto lo Stato Pontificio, il nome di Strada Pia Nuova)
Via Torino
Via Firenze
Via Napoli
Via Genova
Via Modena
Via Parma

Nel Rione Monti, vengono mutati i nomi delle seguenti strade:
Via delle Fratte diviene Via delle Frasche (per evitare l'omonimia con il Vicolo delle Fratte in Trastevere, che anch'esso vede il proprio nome cambiare)
Via di Porta Pia diviene Via Venti Settembre
Via dell'Olmo diviene Via dell'Olmata

Nel Rione Trevi i cambiamenti sono i seguenti:
Via del Giardino Papale diviene Via dei Giardini (la volontà è chiaramente propagandistica, di non menzionare il Papa, anche perché il giardino in questione è quello del Palazzo del Quirinale, divenuto residenza della Casa Savoia).
Via dei Tre Ladroni diventa Via dell'Umiltà
Vicolo dei Tre Ladroni viene suddiviso tra Vicolo Sciarra e Vicolo dell'Umiltà

Nel Rione Colonna, invece:
Vicolo Cieco diviene Vicolo dei Due Macelli (per evitare l'omonimia con il Vicolo Cieco nel Rione Ponte)
Via del Sole diventa Via del Pantheon
Via Sant'Isidoro diventa Via degli Artisti (per distinguerla dal nome della strada munita di rampa di fronte all'omonima Chiesa, di cui la nuova Via degli Artisti costituiva di fatto una prosecuzione)

Nel Rione Campo Marzio, invece:
Vicolo delle Scale diventa Via Ciceruacchio (per ricordare il patriota Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, che vi abitava)
Via di Santa Maria in Campo Marzio diventa Via Metastasio
Via della Tinta diventa Via di Monte Brianzo

Nel Rione Ponte, invece:
Vicolo Calabraga diventa Vicolo Cellini (il vecchio nome è considerato indecente)

Nel Rione Regola:
Un vicolo mancante di nome prende il nome di Vicolo Anonimo
Via di Santa Maria in Cacabaris diventa Via di Santa Maria dei Calderari
Via dei Sediari diventa Via della Seggiola (per distinguerla dalla strada omonima nel Rione Sant'Eustachio)

Nel Rione Sant'Eustachio:
Via del Ministero delle Finanze diventa Via dei Staderari (cui si restituisce l'antico nome)
Via dei Staderari diventa Via dell'Università (cui viene dato il nuovo nome per evitare omonimia con la strada precedente)
Via delle Poste diviene Via della Dogana Vecchia
Via Sant'Anna dei Falegnami diventa Via Tata Giovanni

Nel Rione Pigna:
Vicolo della Stufa diventa Vicolo Doria (per distinguerlo dal vicolo omonimo nel Rione Regola)
Una parte di Via del Gesù diventa Via del Plebiscito (per distinguerla dal tratto contiguo, ma non ad esso omogeneo, della medesima strada)
Via delle Stimate diventa Via de' Cestari

Nel Rione Campitelli:
Via dei Fienili diventa Via dei Foraggi
Via della Pedacchia diventa Via Giulio Romano
Via Macel de' Corvi diviene Via di Loreto
Via Macel de' Corvi (nel tratto detto un tempo Via dei Mercanti) diventa Via del Foro Trajano
Vicolo Macel de' Corvi diviene Vicolo Angusto

Nel Rione Sant'Angelo:
Via della Catena di Pescheria diventa Via del Teatro di Marcello
Piazza della Pescheria diventa Portico d'Ottavia
Via di Pescheria diventa Via del Portico d'Ottavia

Nel Rione Trastevere:
Vicolo del Pozzo diventa Vicolo della Cisterna
Vicolo del Merangolo diventa Vicolo del Cedro (per evitare l'omonimia con la strada dello stesso nome nel Rione Regola)
Vicolo del Canestraro diventa Vicolo dei Panieri
Vicolo del Leoncino diventa Vicolo del Leopardo
Vicolo dei Fienili diventa Vicolo della Paglia
Vicolo Alibert diventa Vicolo della Farnesina

A margine di suddette modifiche, viene annotato dal Consigliere Bompiani che le modifiche a Vicolo del Giardino Papale e Vicolo Calabraghe non rientrino nella categoria delle strade omonime e chiede di votare la modifica di questi nomi in separata sede rispetto alle altre strade, fatto che viene approvato.
Lo stesso Consigliere, poi, suggerisce di rinominare il Vicolo delle Scale in Via Brunetti anziché Via Ciceruacchio. Anche questa proposta viene approvata.


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