Oratorio del Santissimo Sacramento a Via Belsiana


L'Oratorio del Santissimo Sacramento a Via Belsiana è una Chiesa - attualmente sconsacrata - situata in Via Belsiana all'angolo con Vicolo Belsiana, nel Rione Campo Marzio. Le origini di questo edificio risalgono al 1576, quando con un breve di Papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) nacque ufficialmente l'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di San Lorenzo in Lucina, che qui iniziò a riunirsi.
L'attuale facciata - semplice e di forma rettangolare - risale al XVIII Secolo, forse opera di uno tra Nicola Michetti od il suo collaboratore Rusconi Sassi. All'epoca, secondo quanto risulta da un inventario, la Chiesa ospitava un altare con una grande tela raffigurante il Martirio di San Lorenzo.
Alla fine del XIX Secolo divenne prima una sala adibita ad attività musicale (vi si riuniva tra gli altri il gruppo di intellettuali che faceva riferimento al maestro Alessandro Costa Memmi), quindi ospitò associazioni giovanili.
Proprio di questo periodo è un'importante testimonianza relativa a questo Oratorio, citato da Gabriele d'Annunzio nel suo Trionfo della Morte del 1894. I due protagonisti, Giorgio ed Ippolita, si incontrano proprio qui, in quello che il Vate definisce "Oratorio abbandonato", nonché "Oratorio segreto", "Un asilo fantastico e misterioso ... La porta su la via, in cima ai gradini, era chiusa: chiusa forse da anni. Si passava di lato ... si entrava da dietro, per una sagrestia ... che poteva appena contenere un Prete e un sagrestano. S'entrava nella sede della Sapienza".
Nel 1971 l'edificio venne definitivamente ceduto ai privati, divenendo un negozio. Per lungo tempo ha ospitato un punto vendita della casa di moda Gherardini.

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