Perché Roma non ha grattacieli

La torre Europarco e la torre Eurosky sono gli unici due grattacieli di Roma che superano i 100 metri di altezza
Roma è una città che si è sviluppata negli anni più in senso orizzontale che verticale, con poche strutture che superano i dieci piani di altezza e, in parole povere, non ha grattacieli (o meglio ne ha, ma pochi e di altezze non paragonabili a quelli più alti al mondo).
In realtà non c'è una ragione chiara, prestabilita e univoca per cui a Roma non ci sono grattacieli, ma una serie di fattori urbanistici e culturali hanno portato a fare scelte diverse. In generale, in Italia il numero di grattacieli di altezza superiore ai 100 metri è molto limitato rispetto ad altri Paesi del mondo: ne esistono appena 37, quando solo nella città di Hong Kong ne esistono ben 353 sopra i 150 metri, a New York 273 e a Dubai 190.
Nello specifico panorama italiano caratterizzato dalla presenza di pochi grattacieli, Roma ne ha ancora meno: il suo più alto, la Torre Eurosky, alta 155 metri (compresa la guglia), è superata da ben sei grattacieli nel resto d'Italia, tutti situati tra Milano e Torino. Il più alto grattacielo italiano è la Torre Unicredit di Milano, alta 231 metri (che per intenderci è quanto il 19 Dutch, il 40esimo grattacielo più alto di New York).
Sicuramente, in Italia è presente una forte volontà di tutela del paesaggio e delle sue caratteristiche, così come dei centri storici e del tessuto storico delle nostre città, fatto che porta a scelte di sviluppo in orizzontale anziché in verticale. Nel caso di Roma questo lo si vede sicuramente di più rispetto a città come Milano e Torino anche per via della conformazione urbana, che sviluppandosi in numerose aree collinari permette numerosi punti che permettono l'osservazione del panorama urbano, oltre all'indubbio valore storico e artistico dell'abitato che rischierebbe di essere alterato.
Punto focale di tale panorama è probabilmente la Basilica di San Pietro, la cui altezza è di 136,57 metri e che è visibile da gran parte dei punti panoramici di Roma. L'importanza della Basilica nello skyline è tale per cui esiste la falsa credenza per cui i Patti Lateranensi vieterebbero la realizzazione di strutture più alte della Basilica di San Pietro a Roma. In realtà non è così, tanto è vero che a Roma esistono tre strutture più alte di San Pietro, una delle quali è un grattacielo.
Alcuni ritengono invece che quella di non superare San Pietro in altezza, a Roma, sia una legge non scritta. Vero o non vero, sicuramente nelle zone centrali e semicentrali di Roma è legata ai fattori conservativi di cui abbiamo parlato.
In ogni caso, a Roma esistono in tutto sei strutture che superano i 100 metri di altezza, compresa la Basilica di San Pietro, e due di loro sono grattacieli. Al momento la struttura più alta di Roma è la Torre Telecom di Tor Pagnotta, alta 178 metri, seguita dalla Torre Eurosky (155), dalla Torre Radio di Monte Mario (146 metri), dalla Basilica di San Pietro (136,57), dalla Torre Europarco (120 metri) e dal Centro Idrico di Vigna Murata (120 metri). Come vediamo da questa lista, i grattacieli di Roma alti più di cento metri sono esclusivamente due, la Torre Eurosky e la Torre Europarco, situate nella zona dell'Europarco, a sud dell'EUR, e opera di Franco Purini la prima e dello studio Transit la seconda.
Oltre a questo, ci sono stati diversi progetti per la costruzione di grattacieli a Roma, che tuttavia non hanno avuto seguito. Il più recente, e al centro di diverse polemiche, fa parte del complesso progettato per Tor di Valle, nell'area dove oggi sorge l'Ippodromo, dove è in progetto la costruzione del nuovo stadio della Roma. Nel progetto, accantonato nel 2017, erano previsti tre grattacieli di circa 200 metri di altezza progettati dall'architetto Liebeskind. Il progetto più antico nonché più alto era però la Mole Littoria, un grattacielo pensato dall'architetto Mario Palanti nel 1924 che sarebbe dovuto essere alto 330 metri: all'epoca sarebbe stato l'edificio più alto al mondo.

16 commenti:

  1. Esempio: per costruire un edificio di 50 piani occorrono 7 palazzi di 7 piani ciascuno, oppure 10 di 5 piani ciascuno o anche 5 di 10 piani ciascuno. E' chiaro che in questo modo si distrugge molto più verde rispetto alla costruzione di un solo palazzo di 50 piani. Un solo palazzo, infatti, per quanto alto, a terra occupa sempre meno spazio di 7, 10 o 5 palazzi più bassi. Questa è la realtà, il resto sono tutte chiacchiere. D'altronde le città più evolute al mondo hanno grattacieli. Perché Roma no? La culla della civiltà mondiale è forse diventata la città più arretrata del pianeta? Beh, con questo modo di pensare medievale, credo proprio di si.

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    1. Hai perfettamente ragione! Ogni epoca della storia ci ha lasciato edifici o monumenti del proprio periodo. Perché, nella nostra epoca non possiamo lasciare alla storia i grattacieli, affascinanti, simbolici e anche molto belli?

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  2. Tralasciando lo spazio, come possiamo vedere, Roma sta andando sempre peggio, ormai i turisti preferiscono andare a Milano e dico tutto...
    Io penso che i grattacieli siano un possibilità per rilanciare la città come sta facendo Milano, per portare più turisti e magari anche gente che si vuole trasferire, perchè ormai vengono solo rumeni/albanesi etc.
    Andrebbe costruito un "mini quartiere" di grattacieli di 150 metri in su, le persone ricche investirebbero su Roma e ridiventerebbe la città IMPORTANTE che un tempo era...

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    1. Roma è e resterà la città meravigliosa che è sempre stata con la sua (area di 3/4 milioni di abitanti tra dentro Roma e alle porte di Roma) ha i suoi grattacieli e i più alti si aggirano intorno ai 35 piani e in quanto ai turisti ne ha 30 milioni l'anno, perchè dire cose assurde non capisco il motivo.

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    2. Sono pienamente d'accordo

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    3. Infatti, perché a Roma pensano ancora all'antichita'

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  3. Sì, come hanno fatto a Parigi, con il quartiere La Défense. A Roma le manca la sua Défense, che sarebbe l'EUR praticamente con i grattacieli della Défense.

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    1. È ciò che dico sempre io,il quartiere dell'euro poteva anche essere più grande quando lo costruirono.

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    2. Si potrebbero costruire grattacieli nella zona di Pietralata dove vi si potrebbe costruire lo Stadio della Roma oltre che far accrescere quelli dell'EUR. Tra l'altro i parigini per farci La Dèfense presero come esempio proprio l'EUR.

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    3. Pietralata può essere la Porta Nuova romana visto che il quartiere di Porta Nuova a Milano prima di diventare il quartiere di oggi era un quartiere degradato come quello di PIetralata, poi se facciamo accrescere anche i palazzi dell'EUR avremmo ben due centri direzionali rispettabili come già li ha Milano con il Citylife e appunto Porta Nuova, Londra ne ha 3 centri direzionali lontani dal centro storico

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  4. Roma è una città meravigliosa, però deve dar spazio anche alla modernità, alla pulizia, e forse anche alla civiltà. Colpa della Raggi?

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  5. Scusate l'errore(euro) ma di battuta di una lettera in più

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  6. In realtà è proprio il contrario: se ti sviluppi in orizzontale occupi e consumi più spazio, più suolo di quanto non ne consumi se ti sviluppi in verticale. Più è alta la struttura, più suolo dovrai consumare certamente (perché l'altezza è proporzionale alla larghezza della base), ma è a causa di questo ragionamento involutivo che Roma è una città potenzialmente ingovernabile e troppo caotica. L'unica zona di pregio, l'Eur (innalzata dal Duce), è assediata da discoteche e hotel, mentre necessiterebbe di investimenti da parte di aziende e attori commerciali internazionali e nazionali. È un'area tutt'alpiù dedita alle fiere e ai congressi, ma dà poco impulso alla nostra Capitale. Difatti, a causa di ciò, Roma non ha una zona produttiva, ma ha un tessuto produttivo troppo dispersivo nei vari quartieri, che porta le varie aziende ospiti a non comunicare e a non trovare un dialogo comune per far progredire la città ai livelli di Madrid o Parigi, ma anche Milano (se vogliamo restare in Italia). L'Eur fu adibito a quartiere per l'Esposizione Universale del 1940, fortemente voluta da Mussolini a Roma, ma venne interrotta dallo scoppio della guerra. Non credo, inoltre, che a Roma esista una legge scritta che vieti la costruzione oltre una certa altezza (anche perché questo non spiegherebbe i grattacieli sopra i 200 metri progettati da Liebeskind per Tor di Valle), ma credo siano piuttosto paure irrazionali dei romani contro l'inevitabile innovazione. A Budapest una legge simile esiste, ma la città è comunque modernissima e super-efficiente, con edifici avveniristici ben accompagnati a quelli storici. Roma deve uscire da questa "cappa" di rehresso e decidersi che deve essere lei a guidare il Paese, che l'iniziativa privata (si veda EUR SPA) è fondamentale, ma non basta. Sono le istituzioni pubbliche che devono promuovere questo stato di cose.

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    1. Vedrai che presto anche Roma avrà un cluster di grattacieli degno del suo nome.
      Ora le tre torri Ligini sono in fase di recupero mentre l'Europarco Business Park si avvia verso l'ultima fase per il suo completamento.
      La nuova Unicredit al laghetto dell'EUR è stata ricladdata e la Lama accanto alla Nuvola sta andando fortissimo come Hotel Hilton.

      Presto inizieranno ad erigere nuovi grattacieli.

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    2. Bene è ora di Roma la via le sue costruzioni a veneristiche dell'età moderna come la fulcro del museo al tempio dei romani e ora che è istituzioni Romani capiscano tutto questo e facilitano il sorgere di edifici in verticale come viene chiesto ai tempi moderni

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