La scuola "Gioacchino Gesmundo"


Situata in Piazza Cesare De Cupis, nella Zona Tor Sapienza, la  Scuola Elementare "Gioacchino Gesmundo" ha una storia piuttosto lunga.
Agli inizi degli anni '20, in quest'area, nacque la borgata rurale di Tor Sapienza, distante diversi chilometri dal nucleo abitativo di Roma e, come tutte le borgate rurali, immersa nella campagna.
In poco tempo, la scuola che era all'interno della borgata rurale divenne insufficiente ad ospitare il crescente numero di bambini presenti nella borgata, e fu così che, dopo alcuni improvvisati ampliamenti del vecchio edificio scolastico, si decise di trovare un luogo dove costruire una nuova scuola per la borgata. Fu così che, nel 1936, il Governatorato di Roma, acquistò dalla Duchessa Rufina Lancellotti Grazioli, proprietaria della tenuta di Tor Sapienza, l'area, lungo la Via Collatina, nel punto in cui partiva Via Tor Sapienza, dove edificare la nuova scuola. L'incarico, che in precedenza dell'acquisizione definitiva del terreno era stato dato all'architetto Gino Cancellotti prima e a Vittorio Consiglio poi, sarà dato ad un'impresa di propietà dell'Ingegner Francesco Tirone, che edificherà la scuola, la quale sarà inaugurata nel 1938, dedicata ad Arnaldo Mussolini, fratello minore di Benito Mussolini, morto nel 1931.
L'eficio scolastico risulta essere il fulcro della borgata rurale per chi percorre la Collatina, dominato dalla monumentale torre, simbolo della presenza del Governo cittadino nella Borgata rurale (che, come detto, dall'abitato consolidato di Roma distava, all'epoca, diversi chilometri), ma anche riferimento all'antica Tor Sapienza.
Nel 1940, la piazza antistante sarà dedicata a Cesare De Cupis, storiografo dell'Agro Romano.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la scuola muterà il nome in "Gioacchino Gesmundo", in onore del Partigiano Comunista morto alle Fosse Ardeatine.
Oggi la scuola fa parte dell'Istituto Comprensivo "Piazza De Cupis".



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