Quartiere Trionfale


Il Quartiere Trionfale sorge lungo il primo tratto dell'omonima via, la Via Trionfale, da cui prende il nome.
Questa via, di cui si ignora la data d'origine, nota nell'Antica Roma con il nome di Via Triumphalis, inizialmente percorreva l'attuale Corso Vittorio, attraversava il Tevere sul ponte detto Triumphalis, Neroniano o Vaticano, di cui oggi restano solo alcune rovine poco distanti dall'odierno Ponte Vittorio e da lì raggiungeva l'odierna Via Leone IV e, varcato il corso d'acqua detto della Sposata, proseguiva lungo quello che è l'attuale tracciato, raggiungendo l'antica città di Veio.
Il nome della via è legato probabilmente ai trionfi dei guerrieri Romani dopo le vittorie, ma gli storici sono abbastanza concordi sul fatto che la via non avesse alcun esclusiva riguardo il passaggio dei soldati durante questo tipo di eventi.
L'odierna estensione del quartiere va dall'inizio della Trionfale, poco fuori le mura Vaticane, e, risalendo per Monte Mario, include la porzione del monte detta Balduina.
Nel Medioevo, la Trionfale era usata come variante della Via Cassia, soprattutto per raggiungere il Vaticano, fatto che la rendeva frequentata da numerosi pellegrini provenienti dalla Via Francigena.
Alle pendici del Monte Mario, nel Medioevo, fu costruita la Chiesa di Santa Maria Maddalena, divenuta poi San Lazzaro, tuttora esistente alle pendici di Monte Mario.
Il tratto che saliva al Monte fino all'incrocio con Via della Camilluccia fu anche detto Strada di Monte Mario, Salita di Monte Mario o Strada della Croce di Monte Mario. Fu proprio questo tratto che, tra il 1836 ed il 1839, per volontà di Papa Gregorio XVI, venne modificato dall'ingegnere Nicola Cavalieri di San Bertolo, che ne ridusse la pendenza e vi aggiunse degli alberi ai bordi, rendendolo una passeggiata panoramica.
Ad inizio Novecento si iniziò a costruire nella zona: nacque, lungo il primo tratto di Via Trionfale, un nucleo di case popolari, abitate in gran parte da fornaciari, lungo la nuova Via Andrea Doria, che saranno, in quegli anni, un luogo di fermento di aderenti alle idee anarchiche e repubblicane. Tra questi militanti, che gravitavano soprattutto intorno alla sezione anarchica di Via Tolemaide, trovava un notevole seguito il leader anarchico Errico Malatesta, che vedevano come una specie di Lenin (non a caso fu soprannominato il Lenin d'Italia).
Negli anni successivi, l'ingegnere Carlo Pomilio cercò uno sviluppo edilizio differente nell'area di Viale delle Medaglie d'Oro - la strada che sale verso la Balduina - dando vita ad un quartiere di villini, per la borghesia altolocata, complice anche la posizione panoramica.
Nel dopoguerra, con la speculazione edilizia degli anni Cinquanta e Sessanta, si sviluppò notevolmente anche l'area della Balduina, su Monte Mario.
Oggi il Trionfale è un quartiere residenziale: il grosso dei servizi è situato nell'area di Via Andrea Doria e Piazzale degli Eroi.

Chiese:
Chiesa Centrale dell'Università del Sacro Cuore
San Fulgenzio
Gesù Divino Maestro
San Giuseppe al Trionfale
Santa Maria delle Grazie al Trionfale
Santa Maria Mater Ecclesiae
Santa Maria Stella Matutina
Santa Paola Romana
San Pio X

Parchi:
Parco Urbano di Monte Ciocci

Fermate della metropolitana:
Cipro (Metro A)
Valle Aurelia (Metro A)
Balduina (FR3)
Valle Aurelia (FR3)
Appiano (FR3)

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