Ponte Rotto


Con Ponte Rotto è noto l'antico Ponte Emilio - o Pons Aemilius in Latino -, un ponte oggi ridotto a rudere sul Tevere, all'altezza dei Rioni Ripa e Trastevere.
Stando alle testimonianze di autori quali Plutarco e Tito Livio, il ponte risale al 241 a.C., quando venne costruito per volontà di Manlio Emilio Lepido, per raggiungere dalla riva sinistra del Tevere la Via Aurelia, da poco tracciata.
Nel 179 a.C. il ponte venne ricostruito per la prima volta dai censori Marco Emilio Lepido e Marco Fulvio Nobiliore, cui talvolta viene erroneamente attribuito.
Originariamente il ponte presentava una passerella in legno, ma nel 142 a.C. il ponte fu rinnovato con la costruzione di arcate in muratura su iniziativa dei censori Publio Cornelio Scipione Emiliano e Lucio Mummio. Un ulteriore restauro avvenne invece sotto l'imperatore Augusto nel 12 a.C..
Nel Medioevo il ponte cambiò numerose numerazioni: da Ponte di Lepido - per via del suo costruttore - da cui per corruzione "Ponte Lapideo", fino a "Ponte Janiculense", Ponte Senatorio o "dei Senatori", Ponte Maggiore e Ponte Santa Maria, nome questo con cui fu più diffuso.
Sempre nel Medioevo, però, iniziò a subire alcuni danni nel corso delle piene del Tevere, la prima volta nel 1230, e un'ulteriore volta nel 1422.


Questi danni portarono il Papa Giulio III Ciocchi Del Monte (1550-1555) ad incaricare l'architetto Nanni di Baccio Bigio nel 1552 e ricostruirne le arcate. Tuttavia, nel 1557, una nuova alluvione lo distrusse un'altra volta.
Una nuova ristrutturazione fu promossa nel 1573 da Papa Gregorio XIII Boncompagni (1572 - 1585), realizzata da Matteo di Castello ed ultimata nel 1575.
Il ponte era rivestito di travertino e tra un'arcata e l'altra si trovava una lesena corinzia, le arcate erano decorate da bassorilievi raffiguranti draghi che richiamavano allo stemma Boncompagni.
Tuttavia, la grande alluvione del 1598 ne distrusse tre arcate, conferendo al ponte il nome di Ponte Rotto con cui è soprattutto noto.
Le arcate abbattute non vennero mai ricostruite e negli anni sono state rimpiazzate con costruzioni provvisori e passerelle.
Le ultime furono alcune passerelle metalliche realizzate nel 1853 dall'ingegnere Pietro Lanciani che rimasero in piedi sul lato della riva sinistra fino al 1887, anno in cui vennero rimosse per la realizzazione dei muraglioni del Tevere.
In quell'occasione, anche le due arcate dell'altro lato furono abbattute, riducendo il vecchio ponte a un rudere in mezzo al Tevere.


Il ponte, infatti, fu sostituito dal nuovo Ponte Palatino, la cui costruzione iniziò nel 1886 e terminò nel 1891.

Nessun commento:

Posta un commento