Piano Regolatore della Metropolitana di Roma del 1941


Nel Settembre del 1941 venne realizzato il Piano Regolatore della Metropolitana di Roma. Il compito fu affidato all'ingegnere Vito Perrone, direttore dell'Ufficio Superiore per la Metropolitana e le ferrovie foranee del Ministero dei Trasporti, e fu svolto d'intesa con gli uffici tecnici del Governatorato. Anche se sono passati oltre 70 anni, vediamo come tutta la rete metropolitana realizzata a Roma a partire da quell'anno (in cui nella Capitale non esisteva alcuna metropolitana, ma solo tratti urbani delle ferrovie e la Termini Laurentina in costruzione) si sia spesso e volentieri basata su questo piano regolatore, prendendone spunto.

Poco prima di questo piano erano  iniziati infatti i lavori della Linea B (ed il grafico spiega l'insolita scelta di etichettare con la lettera B quella che è la prima linea realizzata della metropolitana di Roma), che venne scavata da Piramide a Termini tra il 1938 e il 1941 e inaugurata dopo la Seconda Guerra Mondiale nel tratto compreso tra l'EUR e Termini nel 1955. Sempre in quegli anni era iniziata anche la realizzazione del tratto di metropolitana - qui senza nome - tra Termini e Torre Spaccata, rimasta tuttavia incompiuta e di cui rimangono alcune gallerie nella zona dell'Aeroporto di Centocelle.

Dal Piano Regolatore del 1941 vediamo esistono tre linee della metropolitana contrassegnate da una lettera dell'alfabeto ed altre linee prive di una denominazione. Il piano arriva in un momento di forte espansione urbanistica che aveva avuto inizio e venne interrotto dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e che prevedeva principalmente un'espansione della città verso il mare.

La Linea A è una linea che proveniente dal Lido arriva alla Stazione Termini passando prima dall'Ardeatina ed arrivando all'Appia Nuova all'altezza di Piazza Re di Roma, seguendo quello che è l'attuale Linea A fino a Piazzale Flaminio, salvo poi virare sulla Flaminia e raggiungere l'allora Foro Mussolini (oggi Foro Italico) dopo essere passato dalla zona di Tor di Quinto. Lo sviluppo di questa linea verso il Lido di Ostia attraverso l'allora Via Imperiale (oggi Via Cristoforo Colombo) è visibile in maniera più dettagliata nella variante al PRG del 1942 che si focalizza proprio sullo sviluppo di Roma verso il mare.



La Linea B, come abbiamo visto, venne in parte realizzata nel tratto compreso tra quella definita nella mappa come Città dell'Esposizione (l'EUR) e la Stazione Termini. Dalla stazione avrebbe dovuto puntare verso la Nomentana, arrivando attraverso questa strada a Monte Sacro, con un tragitto in parte simile all'attuale B1. Nella parte dell'EUR, si nota un'idea di prolungamento verso lo Statuario, in parte ripresa nel piano del 1986.

La Linea C era prevista come una linea che dalla città penitenziaria di Rebibbia (all'epoca in progetto) avrebbe seguito la Via Tiburtina raggiungendo la Stazione Termini, attraversando il Centro Storico e raggiungendo PiazzaVenezia, seguendo da qui il percorso attualmente in progetto della Linea C attraverso Corso Vittorio Emanuele II, passando da San Pietro e Piazza Risorgimento e raggiungendo così il Foro Italico dove avrebbe raggiunto di fatto una continuità con la Linea A del progetto. All'altezza di San Pietro, nel Piano Regolatore era anche prevista una diramazione che avrebbe condotto fino alla Stazione Trastevere passando appunto per Trastevere.

Oltre a queste tre linee contrassegnate da una lettera, vediamo anche altre linee metropolitane.

Citiamo per prima quella che da Termini avrebbe dovuto raggiungere attraverso la Via Casilina Torre Spaccata (ed attaccarsi da essa alla Roma-Fiuggi): come abbiamo detto, ma costruzione di questa linea ebbe inizio, ma venne fermata negli anni Cinquanta. Rimangono tuttavia alcune gallerie nella zona dell'Aeroporto di Centocelle. Da essa era stata inoltre prevista una diramazione verso la Prenestina, la zona industriale ed il nuovo mattatoio.

Un'altra linea, priva di nome ma caratterizzata dal colore azzurro nella mappa, partendo da subito fuori Porta San Giovanni avrebbe dovuto raggiungere l'Aeroporto di Ciampino passando per la Via Appia Nuova, con una diramazione che dal Quadraro, lungo la Via Tuscolana, avrebbe raggiunto Cinecittà.

Facciamo ora un ragionamento diverso, per mostrare appunto quanto del sistema di trasporti metropolitani attuale derivi dal Piano Regolatore del 1941.

Se prendiamo l'attuale Linea A tra Anagnina e Battistini, vediamo come sia di fatto un'unione della linea segnata in azzurro nel Piano Regolatore nel suo tratto tra Cinecittà e Porta San Giovanni e la A fino a Flaminio, salvo poi avere un tracciato estraneo al progetto del 1941.

L'attuale Linea B, invece, è esattamente la stessa del Piano Regolatore tra l'EUR e Termini, da cui invece riprende il tracciato della prevista C tra Termini e Rebibbia. Per quanto riguarda la Linea B1, riprende una parte del tracciato della B del Piano.

L'attuale Linea c è attualmente realizzata da Pantano a Lodi e ne è prevista la realizzazione fino a Ottaviano e Piazzale Clodio. Questo tracciato è la somma di parte della linea Torre Spaccata - Termini fino a San Giovanni (spostata però a nord della Casilina) e la C tra Piazza Venezia ed il suo capolinea, con l'aggiunta di un tratto tra San Giovanni e Venezia.

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