Torre del Papitto


La Torre del Papitto si trova in Piazza dei Calcarari, nel Rione Pigna. Come i cosiddetti le parole inglesi che sono quasi uguali a una parola italiana sono dette "falsi amici", la Torre del Papitto è un "falso amico" della toponomastica di Roma, dal momento che si trova esattamente di fianco all'Area Sacra di Largo di Torre Argentina e, per questa ragione, si potrebbe pensare che si tratti di Torre Argentina. Invece, la Torre Argentina si trova in Via del Sudario, poco distante da qui, e questa che si scorge è la Torre del Papitto.
Questa torre ha origini medievali ed è appartenuta alle famiglie dei Papareschi e dei Pierleoni: proprio un membro di questa famiglia, tale Anacleto, piccolo di statura, era detto "Papetto" o "Papitto", e dette così il proprio nome alla torre, detta così "del Papitto" o "del Papito".
Tale torre fu anche di proprietà dei Cesarini e di Niccolò Boccamazzi nel XII Secolo, e come molte fortificazioni medievali era parte di un complesso più ampio. Essa si affacciava su Via dell'Olmo finché intorno al 1940 non vennero realizzate le demolizioni dell'Area Sacra di Largo di Torre Argentina per opera dell'architetto Antonio Munoz. Quest'ultimo realizzò, come da sua consuetudine, un restauro in stile, ricreando gran parte della torre che, pur presentandosi in un aspetto medievale, risulta in gran parte un'opera risalente al XX Secolo, pur fedele il più possibile all'aspetto originario. Di fianco alla torre, il Munoz ha liberato un portichetto con colonne di granito e marmo bigio che, tuttavia, non si trovava in tale posizione: era infatti inglobato in un edificio oggi demolito che si trovava sopra l'attuale scavo archeologico.

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