Il Ristorante del Giardino Zoologico

L'edificio del Ristorante del Giardino Zoologico si trova in Via Ulisse Aldrovandi, nel Quartiere Pinciano ed oggi ospita il Museo Civico di Zoologia.

Particolare del progetto del Giardino Zoologico di Carl Hagembeck con l'edificio del Ristorante.

Il progetto del Giardino Zoologico di Roma di Carl Hagembeck del 1908 prevedeva un grande ristorante annesso al complesso, che permettesse ai visitatori di mangiare o di sedersi a prendere un caffè. Il luogo prescelto era l'area ad Est su un crinale in salita che confinava con i terreni del Seminario Romano, oggi Villa Taverna. A partire dal lago artificiale si aprivano due scalinate laterali che conducevano all'ampia terrazza da cui la vista spaziava verso l'intero Zoo e Villa Borghese, sulla terrazza si affacciava l'edificio del Ristorante con una lunga facciata dotata di ampie portefinestre che conducevano nella sala da pranzo. Dietro alla sala si affacciava un cortile che ospitava l'Economato.
Il progetto del Ristorante fu affidato all'ingegner Serafini che lo elaborò nel 1909. 

Il Ristorante nel 1911.

Si trattava di un grande edificio d'ispirazione liberty con un corpo centrale dotato di cinque grandi aperture quadrangolari al pianterreno e cinque finestre al primo piano, le tre centrali si aprivano su una lunga balconata. Sopra le due finestre laterali si innalzavano due aste portabandiera su ogni lato.
I corpi laterali erano costituiti da quattro grandi portefinestre su cui si apriva la Sala da pranzo.
I lavori iniziarono nel 1909 e si conclusero nel novembre 1910.
Quando il Giardino Zoologico fu rilevato dal Comune di Roma il ristorante fu chiuso.
Nel 1930 il Conte Guido Suardi decise di costituire il Museo Civico di Zoologia, che nacque a seguito di una convenzione con l'Università di Roma nel 1932, la sede prescelta fu l'edificio dell'ex Ristorante, che venne appositamente restaurato nel 1932.

Il Museo Civico di Zoologia nel 1935, le facciate del Ristorante sono state spogliate degli elementi liberty e ristrutturate in stile razionalista.

Scomparvero le aste portabandiera e tutti gli elementi decorativi per lasciare spazio a semplici motivi razionalisti. Il museo fu ulteriormente ampliato nel 1936, e l'ingresso fu spostato in Via Aldrovandi 18, da cui si accede anche oggi.


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