Ingresso Principale al Giardino Zoologico



L'ingresso al Giardino Zoologico si trova nel Quartiere Pinciano.
Nel 1908 Carl Hagembeck redasse il progetto del Giardino Zoologico di Roma, con i suoi nuovi criteri costruttivi applicati nel Tierpark di Stellingen.

Particolare del progetto di Carl Hagembeck dell'ingresso al Giardino Zoologico.

L'ingresso principale fu previsto lungo il nuovo Viale che da Villa Borghese portava ai Parioli, avrebbe avuto due corpi laterali di forma circolare in mezzo ai quali erano previste due entrate e un'uscita, un'impostazione molto simile a quella dell'ingresso dello Zoo del Tierpark.
Quest'ultimo fu costruito nel 1907 in jugendstil ed era costituito da due biglietterie circolari, sormontate dalla statua di bronzo di un pigmeo a sinistra e di un pellerossa a destra. I pilastri del cancello erano invece decorati con statue di orsi a sinistra, e un leone e una leonessa a destra, due teste di elefanti sostenavano con le proboscidi le lanterne per illuminare l'ingresso al parco.

L'ingresso al Tierpark di Stellingen fu il modello di riferimento per il Giardino Zoologico di Roma.

Nel 1908 fu bandito un concorso pubblico vinto da Giulio Barluzzi, con un progetto di impostazione barocca, in omaggio all'architettura di Villa Borghese. La costruzione durò fino al 1910.
L'uso del linguaggio seicentesco fu criticato da molti ambienti accademici ancora avversi al barocco, particolarmente aspre furono le critiche di Giulio Aristide Sartorio.

In origine la scritta GIARDINO ZOOLOGICO si trovava incisa sulla trabeazione dei due corpi circolari, GIARDINO su quello di sinistra, ZOOLOGICO su quello di destra.

Si tratta di due corpi circolari in cui si apre  centralmente un'arcata affiancata da colonne binate con capitello composito, all'interno c'erano le biglietterie, un'altra arcata sul lato opposto, conduce dentro lo zoo.

La biglietteria di sinistra.

La modanatura dell'arco si sdoppia superiormente e si conclude in una grande voluta su cui poggia un cartiglio che, invece di ospitare uno stemma gentilizio, sostiene una grande testa di elefante in stucco, con la proboscide che si allunga lungo l'arcata con movimenti sinuosi.

La testa di elefante nella chiave di volta protende la proboscide verso il visitatore.

La trabeazione è mistilinea e le convessità si sviluppano a livello delle colonne con le sporgenze dei cornicioni, nel registro superiore è presente una balaustra sormontata da statue.


Un muro concavo raccorda i due corpi ai pilastri, decorati da due colonne, che sostengono la grande cancellata in ferro battuto da cui si accede al complesso. Sul muro fu posto nel 1928 un grande stemma del Governatorato di Roma e più in basso fu eseguita la scritta GIARDINO ZOOLOGICO.

Particolare del grande stemma del Governatorato.

Le statue poste sulla balaustra furono realizzate dallo scultore Romeo e rappresentano domatori di animali.
Sui cornicioni sporgenti dei pilastri della cancellata, decorati da volute di stucco, conchiglie e teste di bue, sono invece presenti una tigre, a sinistra e un leone a destra, che ruggiscono contro i visitatori.
Le pregevoli decorazioni di stucco furono realizzate dal giovane Armando Brasini.

Il leone ruggente sul pilastro d'ingresso.

Il leone e la tigre vegliano l'ingresso.






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