Borghetto Latino



Il Borghetto Latino sorgeva lungo la Via Latina, nel Parco della Caffarella all'altezza di Via Mondaini, Via dei Cessati Spiriti e Via di Vigna Fabbri, nel Quartiere Appio-Latino.
Il borghetto, formato da numerose baracche, sorse nell'area durante gli anni Trenta, quando il centro di Roma fu in parte ridisegnato dagli sventramenti che portarono alla costruzione di nuove strade e lasciarono numerosi abitanti senza casa, portandoli a trasferirsi nelle borgate di nuova costruzione e talvolta in baracche improvvisate che andarono a formare numerosi borghetti, come il Borghetto Latino.

Il borghetto era sviluppato in un'area ricca di rovine Romane, tra le case del Quartiere Appio-Latino e la vasta distesa del Parco della Caffarella. Questo faceva sì che la vita quotidiana degli abitanti del Borghetto fosse molto legata alle rovine dell'Antica Roma: le donne stendevano i panni sulle rovine e i bambini ci giocavano a pallone.
Il Comune riconobbe l'esistenza del Borghetto anche dal punto di vista toponomastico quando nel 1946 dette formalmente il nome di "Borghetto di Via Latina" al "gruppo di casette popolari situate sulla Via Latina".
Nel 1969 gli abitanti del Borghetto, esasperati, dettero alle fiamme alcune baracche per protesta. Negli anni successivi il borghetto iniziò a spopolarsi e fu demolito definitivamente nel 1981.
Il toponimo Borghetto di Via Latina, invece, ha continuato a resistere ben oltre la fine del Borghetto Latino, ed è stato abolito formalmente nel 2014.
Oggi, nell'area del Borghetto Latino, sono ancora visibili i resti delle mura e delle pavimentazioni di alcune delle baracche che vi sorgevano.





Nell'area un tempo occupata dal Borghetto Latino oggi è una parte del vasto Parco della Caffarella. Sempre nell'area, tra le altre cose, sorge il monumento a Lorenzo Cuneo.

Nessun commento:

Posta un commento