Coq d'Or

Coq d'Or era un ristorante, oggi non più in attività, situato in Via Flaminia 493, nel Quartiere Tor di Quinto, in alcuni locali che fanno parte di Villa Brasini. Ad aprirlo fu, infatti, Guido Brasini, figlio dell'architetto Armando, che realizzò la villa per sé e la sua famiglia. In un primo momento, fu aperto un ristorante dal nome Rigaud, che tuttavia venne chiuso per fare spazio al Coq d'Or. L'ambiente era molto elegante, offriva cucina raffinata e nei mesi estivi offriva la possibilità di mangiare in un bosco nel giardino della villa.

Targa (provvisoria) in memoria di Marco Pannella


 
La targa in questione si trova in Via di Torre Argentina, nel Rione Sant'Eustachio, e ha chiaro carattere provvisorio, trattandosi principalmente di un cartone appeso con una corda che, tuttavia, replica una targa marmorea. Ricorda Marco Pannella (Teramo 1930-Roma 2016), storico leader radicale, qui ricordato come fondatore del Partito Radicale e promotore di campagne per i diritti civili, i diritti umani e la non violenza presso l'edificio che ospita la storica sede del Partito Radicale, insieme alla Fondazione Marco Pannella tra le due "firme" della targa.
Per quanto come abbiamo detto si tratti di una provvisoria targa di cartone, è importante menzionarla perché legata alle peripezie, attualmente in corso, di una possibile targa in memoria di Pannella. Il Comune di Roma, infatti, aveva deciso di dedicare allo storico leader radicale una targa in Piazza Navona, luogo simbolo di numerose campagne radicali e dove ebbe sede il funerale pubblico di Pannella. Tuttavia, il condominio scelto ha deciso di negare il permesso all'affissione di una targa. Mentre il comune stava cercando un'altra sistemazione, il Partito Radicale aveva dato il suo ok all'affissione di una targa presso la sede storica, ponendo intanto questa targa provvisoria. Il Comune, intanto, ha annunciato che una targa sarebbe stata affissa in Piazza Navona presso Palazzo Braschi. 

Charlie Brown

Charlie Brown era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via Margutta 82, nel Rione Campo Marzio. Era stato aperto da Raoul Gabrielli, membro della famiglia Gabrielli che a Roma ha aperto numerosi storici ristoranti. Offriva cucina romana, ma la mattina funzionava come snack bar per la colazione, e a cena offriva piatti di cucina "alla lampada" anche fino a tarda notte.
Ne 1974 il locale passò di mano a Piero Gabrielli che vi aprì l'Osteria Margutta, ancora attiva, che divenne ritrovo culturale e animò l'iniziativa "Mille bambini a Via Margutta", ricordata anche in una targa

Cacher

Cacher era un ristorante, oggi non più in attività, situato in Via del Portico d'Ottavia 16, nel Ghetto Ebraico, nel Rione Sant'Angelo. Come dice il nome, offriva cucina kosher, quindi idonea a chi osserva i precetti della religione Ebraica, e offriva piatti della tradizione giudaico-romanesca, a partire dai celebri carciofi alla giudìa. Al fianco di piatti della tradizione locale veniva offerto vino Carmel israeliano.
Il ristorante fu un punto di riferimento per la folta e storica comunità ebraica di Roma. Al suo posto si sono negli anni susseguiti diversi ristoranti: "Il 16" e "Nonna Betta", quest'ultimo attualmente in attività.

Via Pietro Ripari


Via Pietro Ripari è una strada del Quartiere Gianicolense, compresa tra Via Portuense e Via Ippolito Nievo. Tale strada venne istituita nel 1974, sulla scia dell'urbanizzazione dell'area precedentemente occupata dalle strutture legate alla vecchia Stazione Trastevere e dal Campo Buozzi, e sulla scia della toponomastica della zona venne dedicata a Pietro Ripari (Solarolo Rainerio 1802 - Roma 1885), patriota garibaldino che fu deputato del Regno d'Italia.
La strada ricade nella Zona Urbanistica Gianicolense. Il CAP di Via Pietro Ripari è 00153. 

San Callisto

 La Chiesa di San Callisto si trova in Piazza San Callisto, nel Rione Trastevere. La tradizione porta le sue origini al tempo di Papa San Callisto I (217-222), la cui casa dove si sarebbe ritirato a pregare sarebbe sorta in questa zona. Secondo la Depositio Martyrum, testo del IV Secolo che parla della morte e della sepoltura dei primi martiri, San Callisto sarebbe stato ucciso durante una sollevazione popolare di una folla contraria alla costruzione di un luogo di culto per i Cristiani: percorro con verghe e defenestrato con una pietra attaccata al collo, secondo il testo venne poi gettato in un pozzo. La vera di tale pozzo è conservata nel cortile dell'ex convento annesso alla Chiesa di San Callisto, mentre il pozzo si trova dentro la Chiesa, nella cappella di sinistra, a testimonianza ulteriore dello stretto legame tra questa Chiesa e Papa San Callisto I. La pietra che fu legata al collo del Santo, invece, è conservata nella vicina Basilica di Santa Maria in Trastevere.
 
San Callisto Trastevere

Tra le prime testimonianze, in questo luogo ebbe sede un Oratorio in memoria di San Callisto, trasformato poi in Chiesa da Papa Gregorio III (731-741) nell'VIII Secolo. Nel XII Secolo venne riedificata, e nel 1517 venne elevata a Titolo Cardinalizio. Nel 1610 la Chiesa subì una nuova ristrutturazione, con l'edificazione dell'attuale facciata, su progetto di Orazio Torriani, e la realizzazione dell'annesso monastero al fine di ospitare i monaci Benedettini. L'interno a navata unica, che già ospitava il pozzo del martirio di San Callisto, venne poi nel tempo arricchito da molte opere d'arte: venne dipinta sulla volta la Gloria di San Callisto da parte di Antonio Achilli, nella cappella destra vi sono due angeli opera di Gian Lorenzo Bernini che sorreggono il quadro raffigurante San Mauro Abate opera di Pier Leone Ghezzi. La Chiesa e il vicino monastero subirono ingenti danni all'inizio del XIX Secolo, durante l'occupazione di Roma da parte delle truppe napoleoniche, che portarono il Papa Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) a compiere importanti restauri nel 1851.
Nel 1936 l'isolato fu interessato dai lavori della nuova ala del Palazzo di San Callisto, assegnata al Vaticano in seguito ai Patti Lateranensi e realizzata dall'architetto Giuseppe Momo, che operò anche interventi sulla Chiesa in tale occasione. 
 
Sulla Chiesa insiste il Titolo Cardinalizio di San Callisto, istituito da Papa Leone X de' Medici (1513-1521) nel 1517.
Ecco l'elenco dei Cardinali Titolari:
- Francesco Armellini Pantalassi de' Medici (1517-1523, nominato Cardinale Presbitero di Santa Maria in Trastevere)
- Titolo vacante (1523-1531)
- Alfonso Manrique de Lara (1531-1532, nominato Cardinale Presbitero di Santi XII Apostoli)
- Titolo vacante (1532-1537)
- Jacopo Sadoleto (1537-1545, nominato Cardinale Presbitero di Santa Balbina)
- Titolo vacante (1545-1552)
- Sebastiano Antonio Pighini (1552-1553, deceduto)
- Pietro Tagliavia d'Aragona (1555-1558)
- Titolo vacante (1558-1561)
- Ludovico Madruzzo (1561-1562, nominato Cardinale Presbitero di Sant'Onofrio) 
- Innocenzo Ciocchi del Monte (1562-1564, nominato Cardinale Diacono di Santa Maria in Portico Octaviae)
- Angelo Nicolini (1565-1567. deceduto)
- Gianpaolo della Chiesa (1568-1570, Diaconia pro illa vice)
- Marcantonio Maffei (1570-1583, deceduto)
- Titolo vacante (1583-1608)
- Lanfranco Margotti (1608-1610, nominato Cardinale Presbitero di San Pietro in Vincoli) 

 
 
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