L'Osteria dell'Acetaro era un'antica osteria che sorgeva in Via della Scala, nel Rione Trastevere, intorno alla metà del XIX Secolo, menzionata da Alessandro Rufini nel suo testo sulle origini dei nomi di osterie e locali della Roma del suo tempo, pubblicato nel 1855. Secondo il Rufini, il nome di questa osteria era da individuarsi nel fatto che il vino venduto in questa osteria risultava avere spesso un sapore acido, ragione per cui gli avventori lo soprannominarono "l'acetaro".
Bagaglione
Il bagaglione era il nome con cui era conosciuto, a Roma, nel resto del Lazio e nel grossetano, il lavoratore addetto a vari lavori soprattutto di fatica, in primis la raccolta e il trasporto di legname. In generale il termine era spesso esteso a tutti i lavori di trasporto, e in passato con lo stesso nome era conosciuta la figura, in genere uno schiavo, che negli eserciti antichi aveva il compito di trasportare e custodire i bagagli, da cui il nome.
Il termine è stato usato anche in maniera dispregiativa per definire un uomo di cattivo costume.
Altri siti che ne parlano:
Abetolmo
L'abetolmo era un genere di mendicante che si incontrava nel XVI secolo, caratterizzato dall'essere particolarmente povero e affermare, spesso, di essere fuggito dalle mani dei turchi, che all'epoca imperversavano in gran parte del Mediterraneo e rappresentavano una vera minaccia per molte località costiere in cui compivano razzie e incursioni, ben ricordate dal detto "mamma li turchi", ancora oggi in uso.
Abburattatore
L'abburattatore era un antico mestiere che consisteva, appunto, nell'"abburattare", ovvero separare la farina dalla crusca attraverso un setaccio, conosciuto anche come "buratto", da cui il nome.
Statua della Madonna in Via Casilina
In Via Casilinaa all'angolo con Via Borghesiana, nella Zona Torre Angela, è presente un'Edicola Sacra contenente una statua della Madonna. La struttura è sormontata da un pannello con scritto "Ave Maria".
Il Tajut
Il Tajut era un ristorante, oggi non più attivo, situato originariamente in Via Albenga 44, nel Quartiere Appio-Latino e trasferitosi successivamente in Via di San Giovanni in Laterano 244, nel Rione Monti. Era prima di tutto un'enoteca specializzata in vini del Friuli, e offriva cucina friulana, e offriva salumi, formaggi, specialità tipiche friulane come il frico, la polenta, il goulasch e zuppe di vario genere.
Mediterraneo Sauna
Mediterraneo era una sauna e centro benessere, oggi non più attiva, situata in Via Pasquale Villari 3, nel Rione Monti. Aveva aperto alla metà degli anni '90 ed era rivolta a un pubblico gay, cui offriva bagno turco, sauna e ambienti più riservati.
Busto di Pietro Romualdo Pirotta
All'interno dell'Orto Botanico di Roma, in Largo Cristina di Svezia, nel Rione Trastevere, è presente un busto raffigurante Pietro Romualdo Pirotta (Pavia 1853-Roma 1936), il botanico e naturalista, titolare della cattedra di Botanica presso l'Università La Sapienza nonché primo direttore dell'Orto Botanico di Roma.
Tale busto è stato qui posto nel 1983 in occasione del centenario dell'istituzione dell'Orto Botanico.
Targa in memoria di Corrado Fanelli
La targa in questione si trova all'interno dell'Orto Botanico, in Largo Cristina di Svezia, nel Rione Trastevere, ed è posta su una panchina in ricordo del biologo Corrado Fanelli (1947-2024).
Il Giardinaccio
Il Giardinaccio era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via di Porta Cavalleggeri 97, nel Quartiere Aurelio. Si trattava di uno storico ristorante che offriva cucina molisana, tanto che nelle insegne esterne comparivano segnalati piatti storici molisani come le "taccolelle". Il ristorante compare inoltre in una scena del celebre film "Il medico della mutua" con Alberto Sordi.
In seguito alla chiusura, la struttura del ristorante è stata lasciata in stato di abbandono e oggi rimane ancora in tali condizioni, nonostante si stia da tempo cercando di riqualificare lo spazio.
Altri siti che ne parlano:
Shawerma
Shawerma era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via Ostilia 24, nel Rione Celio. Offriva specialità egiziane, a partire dallo shawarma, da cui il locale prendeva il nome, passando per il cous cous, il riso con le lenticchie, il koshari e la carne allo spiedo. Nel locale si svolgevano inoltre spettacoli di danza del ventre.
Al suo posto, oggi, è attivo il bar ristorante La Follia.
Altri siti che ne parlano:
Targa in memoria del primo Consiglio Comunale di Roma sotto il Regno d'Italia
La targa in questione si trova all'interno del Palazzo Senatorio, parte dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli, e ricorda il primo Consiglio Comunale di Roma sotto il Regno d'Italia, riunitosi per la prima volta il 29 Novembre 1870.
Sono nello specifico ricordati i sessanta cittadini che ne furono membri:
Pietro Rosa
Giuseppe Lunati
Alessandro Calandrelli
Alessandro Spada
Michelangelo Caetani
Carlo Maggiorani
Baldassarre Odescalchi
Samuele Alatri
Ignazio Boncompagni
Emanuele Ruspoli
Mario Massimo
Giuseppe Ponzi
Filippo Andrea Doria
Guido Carpegna
Biagio Placidi
Filippo Bruni
Giovanni Angelini
Felice Ferri
Francesco Cerroti
Francesco Pallavicini
Augusto Silvestrelli
Settimio Piperno
Pietro Poggioli
Pietro De Angelis
Alceo Feliciani
Pietro Venturi
Augusto Castellani
Remigio Manassei
Raffaele Marchetti
Luigi Pianciani
Giovanni Silenzi
Stanislao Corsetti
Clito Carlucci
Francesco Armellini
Agostino Mercandetti
Tommaso Del Grande
Achille Gori Mazzoleni
Paolo Luigioni
Pietro Camporesi
Serafino Gatti
Vincenzo Tittoni
Ignazio Ciampi
Giovanni Venanzi
Antonio Cipolla
Cesare Mariani
Enrico Bolasco
Gaspare Guglielmotti
Giovanni Gui
Adriano Bompiani
Diomede Pantaleoni
Felice Ricci Nataletti
Luigi Amadei
Vincenzo Rossi
Augusto Lorenzini
Alessandro Ramelli
Angelo Tittoni
Luigi Simonetti
Alessandro Carcano
Mattia Montecchi
Giovanni Costa
Tale consiglio elesse come assessori:
Giuseppe Lunati
Biagio Placidi
Filippo Andrea Doria
Mario Massimo
Giovanni Silenzi
Samuele Alatri
Giovanni Angelini
Tommaso Del Grande
E assessori supplenti:
Augusto Silvestrelli
Alessandro Spada
Francesco Pallavicini
Alceo Feliciani
Targa in memoria del plebiscito di Roma del 1870
La targa in questione si trova all'interno del Palazzo dei Conservatori, parte dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli, e ricorda il plebiscito che il 2 Ottobre 1870 sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia.
Rotonda di San Giorgio
La Rotonda di San Giorgio è una Chiesa di Salonicco costruita sulla struttura della Tomba di Galerio, particolarmente simbolico della stratificazione che caratterizza la città greca.
L'edificio fu costruito tra il III e il IV Secolo dopo Cristo all'interno del vasto complesso imperiale della città all'epoca conosciuta come Tessalonica, complesso che comprendeva anche il palazzo imperiale e l'ippodromo secondo una tipologia diffusa in diverse sedi imperiali del periodo della Tetrarchia e immediatamente successivo, come Spalato, Nicomedia e Costantinopoli.
Alcuni studiosi datano la struttura al 306 e non è chiaro se sia stata realizzata immediatamente per essere la tomba dell'Imperatore Galerio: sono in campo anche le ipotesi secondo cui fosse un edificio di culto dedicato a Giove o ai Cabiri, culto misterico dell'Antica Grecia. Fatto sta che l'edificio non fu sicuramente mai utilizzato come sepolcro di Galerio, dal momento che nel 311 trovò la morte presso Serdica a causa di una gangrena i cui effetti di decomposizione sul corpo fecero ritenere opportuna la sepoltura in loco.
Nel IV Secolo, non si sa con precisione se sotto l'Imperatore Costantino o sotto Teodosio, l'edificio venne convertito in una Chiesa dedicata agli Asomaton (gli Incorporei, ovvero gli Arcangeli).
L'edificio era stato realizzato a pianta circolare con una cupola simile a quella del Pantheon di Roma, e faceva parte di un complesso unico connesso, come detto, ad altre strutture, tra cui il vicino Arco di Galerio sulla Via Egnazia, cui era probabilmente collegato da una strada porticata. Fu con la trasformazione in Chiesa che vennero realizzati alcuni cambiamenti alla struttura, tra cui l'ampliamento del nicchione est e la creazione di un nuovo ingresso, così come la realizzati i mosaici, probabilmente risalenti al V o VI secolo.
Nel 1430 Salonicco venne conquistata dagli Ottomani, ma la Rotonda continuò a essere una Chiesa, divenendo addirittura sede metropolita nel 1523. Fu però nel 1591 che, su iniziativa di Hortaci Effendi, fu trasformata in Moschea, e tutti i suoi arredi vennero trasferiti nella vicina Chiesa di San Giorgio. Fu in questo periodo che, di fianco alla Rotonda, venne realizzato il minareto, ancora esistente. Nel 1912, quando Salonicco entrò a far parte del moderno stato Greco, la Rotonda tornò a essere Chiesa, consacrata col titolo di San Giorgio proprio per via della vicina Chiesa che ne accolse gli arredi e ne ereditò il culto. Nel 1914, poi, fu trasformata in un museo.
Altri siti che ne parlano:
Targa in memoria della nomina a cittadino romano di Michelangelo Buonarroti
La targa in questione si trova all'interno dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli,
e ricorda la nomina a cittadino romano dell'artista Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475-Roma 1564), avvenuta il 10 Dicembre 1537. La targa è
stata però posta, a ricordo dell'evento, quasi quattro secoli dopo, nel
1926.
Da Sergio
Da Sergio era un ristorante, oggi non più attivo, che si trovava in Vicolo delle Grotte 27, nel Rione Regola. Si trattava di un consolidato ristorante a gestione familiare specializzato in cucina romana.
Quando Sergio, il titolare della trattoria, ha deciso di andare in pensione, ha ceduto l'attività ai titolari del vicino ristorante Clorofilla che vi hanno aperto il ristorante Rosina al posto di Sergio.
Targa in memoria della nomina a cittadino romano di Tiziano Vecellio
La targa in questione si trova all'interno dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli,
e ricorda la nomina a cittadino romano dell'artista Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490-1576), avvenuta il 20 Marzo 1546. La targa è stata però posta, a ricordo dell'evento, quasi quattro secoli dopo, nel 1926.
Photomaton à Bruxelles : où trouver une cabine pour photo d’identité rapidement
Si vous avez besoin de photos d’identité à Bruxelles, plusieurs solutions existent: les cabines automatiques (Photomaton) et les photographes professionnels. Contrairement à d’autres villes, les points ne sont pas toujours évidents à repérer, d’où l’intérêt de connaître les bons endroits.
Pour quels documents faut-il une photo d’identité en Belgique?
En Belgique, les photos d’identité restent nécessaires pour de nombreuses démarches administratives. Elles doivent respecter des normes strictes (format, fond neutre, visage bien visible).
Voici les principaux documents concernés :
- carte d’identité belge
- passeport
- permis de conduire
- carte de séjour pour résidents étrangers
- inscriptions scolaires ou universitaires
Dans certains cas, notamment pour le permis de conduire, une photo numérique peut être demandée, mais les cabines automatiques restent largement utilisées.
Où trouver un Photomaton à Bruxelles
À Bruxelles, les cabines Photomaton sont présentes, mais souvent réparties dans différents quartiers et communes. On les trouve principalement dans :
- grandes gares (comme Gare de Bruxelles-Midi ou Gare Centrale de Bruxelles)
- centres commerciaux
- bureaux de poste
- certaines maisons communales
- supermarchés et galeries commerciales
Étant donné que Bruxelles est composée de plusieurs communes, il peut être utile de chercher une cabine près de chez soi plutôt que dans le centre uniquement.
Combien coûte une photo d’identité à Bruxelles ?
Le prix d’une série de photos d’identité en cabine se situe généralement entre 5 et 10 euros.
Chez un photographe professionnel, les tarifs peuvent être plus élevés, mais incluent souvent des ajustements et une garantie de conformité.
Photomaton ou photographe : que choisir?
À Bruxelles, le choix dépend de votre besoin :
- Cabine Photomaton : rapide, pratique, sans rendez-vous
- Photographe professionnel : recommandé pour des documents spécifiques ou internationaux
Pour la majorité des démarches administratives, une cabine automatique suffit.
Conseils pratiques:
- Vérifiez que la photo respecte les normes belges (format officiel)
- Privilégiez les gares et centres commerciaux pour trouver rapidement une cabine
- Pensez à chercher aussi dans votre commune (Ixelles, Schaerbeek, Anderlecht, etc.)
Trouver une cabine Photomaton à Bruxelles est tout à fait possible, mais demande parfois un peu de recherche en raison de la structure de la ville. En connaissant les bons endroits, vous pouvez obtenir rapidement des photos conformes pour tous vos documents officiel.
Targa in memoria della nomina a cittadino romano di Gian Lorenzo Bernini
La targa in questione si trova all'interno dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli, e ricorda la nomina a cittadino romano dell'artista Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598-Roma 1680), avvenuta il 26 Agosto 1930. Si tratta chiaramente di una nomina simbolica, dal momento che Bernini era morto da due secoli e mezzo, rivolta a un grande artista che ha lasciato il segno a Roma.
Targa in memoria di Alvaro Vitali
La targa in questione si trova in Via della Luce, nel Rione Trastevere, e ricorda l'attore Alvaro Vitali (Roma 1950-Roma 2025) che presso questa casa visse. Nella targa Vitali è ricordato come "detto Pierino", a memoria del ruolo che più di tutti lo ha reso celebre in diversi film.
La targa è stata qui posta da Claudio Di Napoli, regista e amico di Alvaro Vitali.
Photomaton à Paris: où trouver une cabine pour photo d’identité rapidement
Si vous avez besoin de photos d’identité à Paris, la solution la plus rapide est souvent d’utiliser une cabine automatique (Photomaton). Ces machines sont très répandues dans la capitale et permettent d’obtenir des photos conformes en quelques minutes, sans rendez-vous.
Pour quels documents faut-il une photo d’identité en France?
En France, les photos d’identité restent indispensables pour plusieurs démarches administratives. Elles doivent respecter des normes strictes (format, fond neutre, expression du visage).
Voici les principaux documents pour lesquels une phototessera est nécessaire : carte nationale d’identité, passeport, permis de conduire (format numérique ou ePhoto), inscriptions scolaires ou universitaires, titres de séjour et documents administratifs .
Dans certains cas, notamment pour le permis de conduire, il est possible d’utiliser des cabines agréées qui fournissent directement une photo avec signature numérique (ePhoto).
Où trouver un Photomaton à Paris? Les cabines Photomaton sont très faciles à trouver dans toute la ville. On les retrouve surtout dans les lieux de passage : stations de métro et gares (comme Gare du Nord ou Gare de Lyon), centres commerciaux, bureaux de poste, mairies d’arrondissement, grandes surfaces et supermarchés. Ces cabines fonctionnent généralement sans rendez-vous et sont disponibles toute la journée.
Combien coûte une photo d’identité à Paris?
Le prix d’une série de photos d’identité en cabine Photomaton est généralement compris entre 5 et 10 euros.
Les cabines agréées pour les démarches officielles (comme le permis de conduire) peuvent coûter légèrement plus cher.
Photomaton ou photographe : que choisir?
À Paris, vous avez deux options. Cabine Photomaton: rapide, économique et accessible partout. Photographe professionnel: plus cher, mais utile pour des exigences spécifiques ou des documents internationaux. Pour la plupart des démarches courantes, la cabine automatique suffit largement.
Conseils pratiques
- Vérifiez toujours que la cabine est bien agrée ANTS si vous avez besoin d’une ePhoto. Préparez de la monnaie ou une carte bancaire, évitez les heures de pointe dans les gares. Trouver une cabine Photomaton à Paris est simple grâce à leur présence dans toute la ville. Que ce soit pour une carte d’identité, un passeport ou un permis de conduire, vous pouvez obtenir des photos conformes rapidement et sans complicati.
Liste des photographes à Paris, classés par arrondissement:
1er Arrondissement:
Place de la Concorde - Metro Concorde
Forum Les Halles - huit Photomatons différents
1 Rue Pierre Lescot - Les Halles Metro
1 Quai du Louvre - Metro Pont Neuf
21 Avenue de l'Opéra - Monoprix Opera
23 Avenue de l'Opéra - Metro Pyramides
Rue de Rivoli - Les Halles Metro Place Chatelet
116 Rue du Rivoli - Les Halles Mezzanine Metro
Rue Saint-Honoré - Metro Palais Royal
2e Arrondissement:
Place de la Bourse - Metro Bourse
Rue de Palestro - Metro Sebastopoli
Boulevard Poissonniere - Metro Grands Boulevards
95 Boulevard de Sébastopol - Monoprix Sebastopol
3e Arrondissement:
Place de la Republique - Metro Republique
Boulevard du Temple - Metro Filles du Calvaire
Rue de Turbigo - Metro Arts et Metiers
Via Zenodossio
Via Zenodossio è una strada del Quartiere Prenestino-Labicano compresa tra Via Casilina e Piazza Roberto Malatesta, per quanto di fatto divisa in due tratti in quanto non realizzata tra Via Gabrinio Fondulo e Via Augusto Dulceri. Questa interruzione rende Via Zenodossio uno dei numerosi casi di progetti di strade incompiute di questa area.
Le origini di questa strada possono infatti essere individuate nel Piano regolatore del 1931, realizzato quando la città consolidata si esauriva grossomodo con il Pigneto a est e in cui venne prevista un'urbanizzazione di quest'area. In tale occasione fu pensata, all'interno del nuovo quartiere previsto tra Prenestina e Casilina, una strada di scorrimento che rappresentasse la prosecuzione a sud della Prenestina di Via di Portonaccio e poi proseguisse a sudovest della Casilina: parte di essa corrisponde al tracciato di Via Zenodossio.
Nel 1948 il Comune di Roma istituì formalmente Via Zenodossio, dedicandola in linea con la toponomastica locale a un geografo greco del I Secolo avanti Cristo. La strada, tuttavia, all'inizio fu poco più che una traversa senza uscita della Casilina: i suoi limiti, infatti, erano "da Via Casilina alla campagna", mentre gran parte dell'area dove sorge l'attuale quartiere di Piazza Malatesta non era ancora costruito e nel tracciato della strada previsto dal PRG sorgevano baracche e casette nell'area che fu della tenuta Auconi alla Marranella. Nel 1957, la strada risultava compresa tra Via Casilina e Via Augusto Dulceri e il progetto sembrava destinato a essere portato avanti come previsto nel vecchio PRG, fatto che si apprestava a essere confermato nel nuovo PRG allo studio in quegli anni. Questo si evince anche da un'interrogazione del Consigliere Comunale del Partito Comunista Italiano Piero Della Seta del 1959 alla giunta comunale di cui si trova traccia in un numero de L'Unità, in cui il consigliere sollecita la realizzazione della strada, prevista dal PRG ma all'epoca definita "intransitabile". La giunta rispose che la proposta era allo studio, ma vi erano difficoltà legate alla presenza di alcune baracche abitate da cinque famiglie nel tracciato previsto, e che prima di procedere sarebbe stato necessario trovare loro una sistemazione.
Nel 1962, il nuovo piano regolatore confermò la realizzazione del corridoio, che era vista come una arteria per il collegamento rapido tra quartieri, come lo erano i lungotevere e la Via Olimpica: in quest'ambito venne confermata in toto la strada tra Piazza Malatesta e la Casilina nell'ambito di un più ampio corridoio che dalla Tiburtina, tramite Via di Portonaccio, avrebbe raggiunto la Prenestina, quindi la Casilina (tramite Via Guglielmo degli Ubertini e Via Zenodossio), quindi avrebbe dovuto superare la Casilina unendosi a Via Nocera Umbra, raggiungendo così la Tuscolana prima e l'Appia poi tramite Via Furio Camillo, per poi raggiungere il parco della Caffarella attraverso Via Cesare Baronio e da lì con una nuova arteria raggiungere l'Appia Antica, proseguire tramite la Circonvallazione Ardeatina fino alla Cristoforo Colombo e, tramite la Circonvallazione Ostiense, raggiungere l'Ostiense. Come sappiamo, tale ambizioso progetto è stato realizzato solamente in parte e tale percorso è oggi esistente solo a tratti, con strade o non realizzate o solo in parte e veri e propri casi di toponomastica interrotta.
In ogni caso, nel 1966 il Comune di Roma decide di cambiare formalmente i limiti della strada, che diventa compresa tra Piazza Roberto Malatesta e Via Casilina. Che ritenesse vicina la realizzazione del tratto intermedio della strada? Questo non lo sappiamo, ma certo è che la strada risulta oggi interrotta nel tratto tra Via Augusto Dulceri e Via Gabrinio Fondulo, interrotta da un tessuto urbanistico preesistente fatto di case basse. Oggi, quindi, la strada si presenta di fatto divisa in due tronconi distinti e relativamente distanti.
La strada ricade nella Zona Urbanistica Torpignattara. Il CAP di Via Zenodossio è 00176.
Fototessere a Salonicco: dove farle
Se hai bisogno di fototessere per dei documenti, la tua carta d'identità o il tuo passaporto a Salonicco, in Grecia, ci sono diverse opzioni sia nei negozi e negli studi di fotografia che nelle cabine per fototessere automatiche. La procedura è semplice e di solito si completa in pochi minuti.
A cosa servono oggi le foto per la carta d'identità in Grecia? Le foto per la carta d'identità (foto per passaporto/foto ufficiali) sono ancora necessarie in Grecia per diverse procedure amministrative.
Nello specifico, vengono utilizzate per il rilascio di una nuova carta d'identità greca, il rilascio o il rinnovo del passaporto, la patente di guida, vari servizi pubblici (ad esempio, AADE, casse previdenziali in casi particolari), l'iscrizione a istituti scolastici (in determinate procedure). Per gli italiani presenti in città possono anche servire per le pratiche legate ai documenti italiani da svolgere al ritorno in patria o tramite gli uffici consolari in Grecia. Le foto devono essere recenti e rispettare specifiche caratteristiche (sfondo neutro, viso nitido, nessun filtro o modifica).
Dove scattare foto a Salonicco? A Salonicco, troverai studi fotografici in tutte le zone centrali, come il centro, Tsimiski, Egnatia e la zona di Kamara. La maggior parte di essi offre foto per documenti ufficiali (carta d'identità, passaporto, patente di guida) secondo le disposizioni specifiche del governo greco. Inoltre, in alcuni centri commerciali e zone trafficate della città sono presenti cabine fotografiche, dove è possibile scattare foto immediatamente senza appuntamento.
Quanto costano le foto? Il prezzo per le foto per documenti d'identità a Salonicco varia generalmente dai 6 ai 12 euro, a seconda dello studio fotografico e se è inclusa una stampa o un file digitale.
Cosa tenere presente? Le foto per documenti ufficiali devono soddisfare determinate specifiche: sfondo neutro, viso nitido senza filtri, dimensioni corrette in base al documento. Gli studi fotografici di solito conoscono già le specifiche, quindi non c'è bisogno di preoccuparsi.
Consiglio: se vi trovate in centro città, è più facile trovare direttamente uno studio fotografico piuttosto che una cabina fotografica, mentre durante i lunghi viaggi o nei centri commerciali, le macchine automatiche possono essere più comode.
Salonicco offre molte opzioni per le foto per documenti d'identità, sia che preferiate la soluzione immediata di una cabina fotografica o la sicurezza di uno studio fotografico professionale.
Qui potete trovare foto per passaporto
Centro
Iosifina - Τσιμισκή 32Β (studio fotografico)
Κογχυλάκης - Βενιζέλου 23 (studio fotografico)
Webphoto - Μεταμορφώσεως 3 (studio fotografico)
Toumba
Storybook Photography - Ανατολικής Θράκης 31 (studio fotografico)
Φωτογραφίες ταυτότητας στη Θεσσαλονίκη: πού να βγάλεις γρήγορα και εύκολα
Αν χρειάζεσαι φωτογραφίες για ταυτότητα ή διαβατήριο στη Θεσσαλονίκη, υπάρχουν αρκετές επιλογές τόσο σε φωτογραφεία όσο και σε αυτόματα φωτογραφικά μηχανήματα (photobooth). Η διαδικασία είναι απλή και συνήθως ολοκληρώνεται μέσα σε λίγα λεπτά.
Σε τι χρησιμεύουν σήμερα οι φωτογραφίες ταυτότητας στην Ελλάδα
Οι φωτογραφίες τύπου ταυτότητας (φωτογραφίες διαβατηρίου / επίσημες φωτογραφίες) εξακολουθούν να είναι απαραίτητες στην Ελλάδα για αρκετές διοικητικές διαδικασίες.
Συγκεκριμένα χρησιμοποιούνται για: έκδοση νέας ελληνικής ταυτότητας (δελτίο ταυτότητας) έκδοση ή ανανέωση διαβατηρίου δίπλωμα οδήγησης διάφορες δημόσιες υπηρεσίες (π.χ. ΑΑΔΕ, ασφαλιστικά ταμεία σε ειδικές περιπτώσεις) εγγραφές σε εκπαιδευτικά ιδρύματα (σε ορισμένες διαδικασίες)
Οι φωτογραφίες πρέπει να είναι πρόσφατες και να ακολουθούν συγκεκριμένες προδιαγραφές (ουδέτερο φόντο, καθαρό πρόσωπο, χωρίς φίλτρα ή επεξεργασία).
Πού μπορείς να βγάλεις φωτογραφίες στη Θεσσαλονίκη
Στη Θεσσαλονίκη θα βρεις φωτογραφεία σε όλες τις κεντρικές περιοχές, όπως το κέντρο, την Τσιμισκή, την Εγνατία και γύρω από την Καμάρα. Τα περισσότερα προσφέρουν φωτογραφίες για επίσημα έγγραφα (ταυτότητα, διαβατήριο, δίπλωμα οδήγησης) σύμφωνα με τις προδιαγραφές του ελληνικού δημοσίου.
Επιπλέον, σε ορισμένα εμπορικά κέντρα και πολυσύχναστα σημεία της πόλης υπάρχουν photobooth, όπου μπορείς να βγάλεις φωτογραφίες άμεσα χωρίς ραντεβού.
Πόσο κοστίζουν οι φωτογραφίες
Η τιμή για φωτογραφίες ταυτότητας στη Θεσσαλονίκη κυμαίνεται συνήθως από 6 έως 12 ευρώ, ανάλογα με το φωτογραφείο και το αν περιλαμβάνεται εκτύπωση ή ψηφιακό αρχείο. Τι πρέπει να προσέξεις
Οι φωτογραφίες για επίσημα έγγραφα πρέπει να πληρούν συγκεκριμένες προδιαγραφές:
ουδέτερο φόντο
καθαρό πρόσωπο χωρίς φίλτρα
σωστό μέγεθος σύμφωνα με το έγγραφο
Τα φωτογραφεία συνήθως γνωρίζουν ήδη τις προδιαγραφές, οπότε δεν χρειάζεται να ανησυχείς.
Συμβουλή
Αν βρίσκεσαι στο κέντρο της πόλης, είναι πιο εύκολο να βρεις άμεσα φωτογραφείο παρά photobooth, ενώ σε μεγάλες μετακινήσεις ή εμπορικά κέντρα μπορεί να σε βολέψουν τα αυτόματα μηχανήματα.
Η Θεσσαλονίκη προσφέρει πολλές επιλογές για φωτογραφίες ταυτότητας, είτε προτιμάς την άμεση λύση ενός photobooth είτε την ασφάλεια ενός επαγγελματικού φωτογραφείου.
Εδώ μπορείτε να βρείτε φωτογραφίες διαβατηρίου
Κέντρο
Iosifina - Τσιμισκή 32Β (φωτογραφικό στούντιο)
Κογχυλάκης - Βενιζέλου 23 (φωτογραφικό στούντιο)
Webphoto - Μεταμορφώσεως 3 (φωτογραφικό στούντιο)
Τούμπα
Storybook Photography - Ανατολικής Θράκης 31 (φωτογραφικό στούντιο)
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