Via della Frezza


Via della Frezza è una strada situata nel Rione Campo Marzio, compresa tra Via del Corso e Via di Ripetta. La strada sorge in un'area che vide l'attuale assetto urbanistico nascere nel XVI Secolo, e le prime menzioni di essa risalgono proprio a quei tempi, quando è ricordata da Pompeo Ugonio come Via Frezzae seu Sagythae. Il nome deriverebbe dalla famiglia Frezza, cognome poi mutato in Freccia, che qui ebbe un palazzo oggi non più esistente, passato poi di proprietà agli Orsini.
Al centro della strada, all'angolo con il Vicolo delle Colonnette, la via si presenta come uno slargo che, per questo, era in passato detto "Lo spiazzetto". A quel tempo, attraverso una trave posta tra le finestre dei palazzi, qui si eseguiva il supplizio della corda per chi vi veniva condannato. Una delle finestre su cui si poggiava questa trave apparteneva all'abitazione della signora Pulieri, una pia donna che volle murarla per porvi una croce ove pregava per i condannati. La finestra è stata lasciata così anche dai successivi proprietari del palazzo.
Negli anni '30 del XX Secolo, gli sventramenti che portarono all'isolamento del Mausoleo di Augusto ed alla nascita dell'attuale Piazza Augusto Imperatore alterarono notevolmente l'aspetto di questa strada, eliminando di fatto il sopracitato spiazzetto e portando di fatto alla sostituzione di tutti gli edifici del lato sud.

La via risente solo parzialmente l'ampio traffico pedonale della zona del Tridente, ed ospita alcuni negozi, come una delle entrate del ristorante Gusto ed il bar Maneschi. Dal 2017 la strada è stata dotata di marciapiedi più ampi che permettono una migliore fruibilità da parte dei pedoni.

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