Rione Campo Marzio



Al tempo della fondazione di Roma l'area del Campo Marzio era una zona paludosa: era probabilmente qui che si trovava la Palus Caprae, la Palude della Capra, dove il Re Romolo fu assunto in cielo. 
Già in epoca Regia la zona fu consacrata al dio Marte ed usata per le esercitazioni militari, per questo prese il nome di Campo Marzio. L'ultimo Re, Tarquinio il Superbo, si appropriò di quest'area per coltivarvi il grano, ma con il suo rovesciamento e l'istituzione della Repubblica l'area sarà nuovamente consacrata a Marte, e vi fu anche istituita la sede dei Comitia Centuriata, ovvero le assemblee pubbliche dei Cittadini Romani.

Con Augusto il Campo Marzio Romano, più ampio dell'attuale Rione, era suddiviso in due Regiones, una più settentrionale, chiamata Via Lata, ed una più meridionale, chiamata Circus Flaminius. La Regione Via Lata corrisponde, grossomodo, all'attuale Rione Campo Marzio. 
Se nel periodo tra Cesare ed Augusto la parte più meridionale vide un grande sviluppo con la costruzione dei Saepta Julia e del Pantheon, opera quest'ultima voluta da Marco Vipsanio Agrippa, nella parte più settentrionale deve molti importanti monumenti al primo Imperatore, come il suo mausoleo, la meridiana monumentale con l'obelisco, l'Horologium Augusti, e l'Ara Pacis, oggi spostata dal luogo del suo ritrovamento, avvenuto grosso modo su Via del Corso alla confluenza con Via Condotti.
Con la fine dell'Impero, il Campo Marzio diviene molto popolato a causa della sua vicinanza al Tevere. Alcuni toponimi come Sant'Andrea delle Fratte, o Capo le Case, ci fanno capire che l'abitato finiva lì e la parte culminante della via Lata all'apoca era adibita, perciò, principalmente a vigne.

Con il Rinascimento, i Papi rivoluzionano l'Urbanistica della Città, coinvolgendo non poco il Campo Marzio: Paolo II rettificò il percorso della Via Lata, che prese il nome di Via del Corso, Leone X tracciò Via Leonina, oggi Via di Ripetta, Clemente VII l'attuale Via del Babuino, completando il Tridente, mentre Paolo III creò la Via Trinitatis, oggi Via Fontanella Borghese e Via dei Condotti. 
Alla fine del XVI Secolo, Papa Sisto V, nella sua opera di rinnovamento della Città non trascurò il Campo Marzio: tracciò la Via Sistina, eresse gli obelischi di Trinità dei Monti e Piazza del Popolo. Dopo di lui, Gregorio XIII realizzò Via Gregoriana.

I confini del Rione Campo Marzio in una mappa del XVIII Secolo

Nel Seicento proseguì lo sviluppo del Rione, che diviene sempre di più sede di Palazzi nobiliari, mentre nel Settecento venne costruita la celebre Scalinata di Trinità dei Monti, e nell'Ottocento Valadier risistemò Piazza del Popolo e il Pincio.
Il Novecento vide la trasformazione dell'area a ridosso del Tevere con l'edificazione dei Lungotevere, ed anche il rivoluzionamento, durante il Fascismo, dell'area dell'Augusteo, con gli sventramenti di tutte le case adiacenti, area in cui negli ultimi anni è stato edificato il nuovo Museo dell'Ara Pacis, opera di Richard Meier.

Oggi la zona di Campo Marzio risulta essere una delle più eleganti del Centro di Roma: è qui, soprattutto nell'area di Via Condotti e via del Corso, che molte grandi firme della moda hanno i loro negozi a Roma, cosa che attrae Romani e turisti da tutto il mondo. I numerosi negozi di via del Corso la rendono, infatti, il luogo principale dello "struscio" nella Capitale, specialmente nel week-end. Questa grande attrattivi della zona fa sì che vi sorgano numerosi hotel rinomati e considerati tra i più prestigiosi della città.
Sempre nella zona, sono presenti alcuni dei più eslusivi alberghi della Capitale, in continuità con gli alberghi di Roma del tempo del Grand Tour che sorgevano prevalentemente in questa zona.
Il Rione Campo Marzio dà inoltre il nome a una nota azienda penne e accessori nata a Roma nel 1933.

Alberghi:
Hotel de Russie



Targhe

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