Villa Berlingieri


Villa Berlingieri si trova in Viale Regina Margherita ad angolo con Via Nomentana nel Quartiere Nomentano.
Fu realizzata in un ampio lotto quadrangolare posto tra Viale della Regina e Via Nomentana, sui terreni di lottizzazione di Villa Patrizi.
Nel 1911 il Barone Arturo Berlingieri comprò il terreno e affidò la progettazione di un grande villino a Pio Piacentini, che fu affiancato dal giovane figlio Marcello.
Lo stile adottato dagli architetti è quello settecentesco, il progetto fu realizzato nel 1912 e i lavori iniziarono l'anno successivo e si conclusero nel 1914.


La facciata su Viale Regina Margherita è caratterizzata da una grande loggia ad arco centrale decorata da due colonne ioniche, sormontata da un'iscrizione monumentale contenente un grande stemma della famiglia Berlingieri inquadrato in un corpo rialzato decorato da una balaustra.
Sul retro si apre un giardino che si sviluppa lungo Via Vesalio e Via Nomentana.
Gli interni sono caratterizzati da un grande atrio monumentale decorato da colonne in marmo rosso contenente una cupola occupata da splendidi affreschi di Ettore Tito, realizzati nel 1915.
Anche la sala da pranzo è stata affrescata dallo stesso pittore.

L'affresco di Ettore Tito dell'atrio raffigurante 'lo studio'

Nel 1958 il Barone Arturo Berlingieri morì, presto nacquero aspri disaccordi tra i due eredi, i figli Arturo e Pier Luigi, che comportarono la messa all'asta dell'intera collezione di opere d'arte presente nella villa nel 1961. Negli anni sessanta il villino ospitò una casa d'aste mentre successivamente è stato acquistato dall'Arabia Saudita ed oggi vi si trova la Residenza dell'ambasciatore Saudita presso l'Italia.

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