Curia Generale dei Frati Cappuccini in Via Boncompagni


La Curia Generale dei Frati Minori Cappuccini era un edificio oggi non più esistente, situato in Via Boncompagni n. 71, nel Rione Ludovisi.
Venne costruito per l'ordine dei Cappuccini nel 1887 ad opera dell'architetto Pietro dall'Olio. L'isolato acquistato dall'Ordine era compreso tra le Vie Boncompagni, Sicilia, Puglie e Dogali, l'odierna Via Romagna.
Si trattava di un vasto edificio, in stile conventuale, sviluppato su tre piani, con quattordici finestre per piano, posto all'angolo di Via Boncompagni e Via Puglie. 
Un alto muro dotato di finestre quadrangolari circondava l'ampio giardino, che da Via Boncompagni, girava lungo Via Dogali e Via Sicilia.

Il Convento dei Cappuccini nel PRG del 1908

Nel 1908, per esaudire le richieste del Papa Pio X l'Ordine dei Cappuccini istituì il Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi, per la formazione dei giovani novizi, che venne costruito nel cortile del convento, con la facciata principale lungo Via Sicilia e la Chiesa di San Lorenzo da Brindisi, cappella del collegio, ad angolo con Via Puglie. Il nuovo complesso fu inaugurato il 1 novembre 1911. In tale occasione la Curia venne rialzata di un piano e le facciate furono arricchite con architravi e timpani per le finestre.
Nel 1939 l'area superstite adibita a giardino, ad angolo di Via Boncompagni e Via Romagna, venne edificata erigendo un'ulteriore ala di tre piani, per ampliare il Collegio.
Nel 1950 il Generale padre Clemente di Milwaukee decise di spostare la sede di Via Boncompagni in Via Piemonte, lasciando l'antico edificio a disposizione del Collegio Internazionale.
Nel 1967 constatando che la sede del Collegio fosse troppo piccola fu deciso di erigerne una nuova lungo il Grande Raccordo Anulare, dove trasferire l'Archivio generale, il Museo francescano, il Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi e la Biblioteca centrale dell'Ordine. Per trovare i fondi necessari venne venduto l'intero complesso conventuale alla società milanese Socogen nel 1970, per 5 miliardi e 700 milioni, che provvide alla demolizione di tutti gli edifici tranne la Chiesa di San Lorenzo da Brindisi, e alla costruzione di un nuovo complesso edilizio di uffici, Italcasse, ad opera di Maurizio Vitale, terminato nel 1978.





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