Rione Regola





Il Rione Regola deve il suo nome alla Renula, ovvero la rena che il Tevere deposita durante le piene e che, prima della costruzione dei muraglioni, spesso veniva depositata in questa zona.
Al tempo della Roma Antica questa zona faceva parte della Regione del Circo Flaminio e faceva parte del Campo Marzio (da non confondere con l'attuale omonimo Rione, che coincide solamente con una parte di esso) ed era caratterizzata dalla presenza del Trigarium, ovvero uno Stadio in cui gli Aurighi si allenavano.
Caratterizzato dalla vicinanza con il Tevere, il Rione vede sorgere al suo interno palazzi di ogni tipo.
Nel Medioevo la zona era nota come Arenula et Chacabariorum, nome derivato appunto dalla Renula e dai Chacabariis, ovvero i calderari, che in quest'area avevano numerose botteghe e la propria Chiesa, Santa Maria dei Calderari, oggi conosciuta come Santa Maria del Pianto.
Sempre nel Medioevo, il Rione dette con tutta probabilità i natali a Cola di Rienzo, come è oggi ricordato da una targa.
All'inizio del XVI Secolo, Papa Giulio II Della Rovere rivoluzionò l'urbanistica del Rione con l'apertura di Via Giulia. Nei pressi di essa, nel 1516 Raffaello vi costruì la Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici.
Nel XVI Secolo in questo Rione Papa Paolo III Farnese decise di costruirvi il palazzo della propria famiglia.
Dopo l'Unità d'Italia vede il suo volto cambiare in parte per la costruzione dei Lungoteveri e della nuova Via Arenula.


Chiese:
Santa Maria dell'Orazione e Morte
San Paolo alla Regola


Statue:
Statua di Publio Virgilio Marone

Strade:
Via della Corda

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