Quartiere Appio-Latino



Il Quartiere Appio-Latino sorge tra la Via Appia Antica e la Via Appia Nuova, ed ospita il primo tratto della Via Latina, ed è per queste ragioni che ha preso il nome, appunto, di Quartiere Appio-Latino.
Il fatto che ospiti dunque un intero versante della Via Appia Antica, ovvero la Regina Viarum, potrebbe rendere quasi superfluo dire che vi sono innumerevoli resti dell'Antica Roma in questo Quartiere. E' infatti nel Quartiere Appio-Latino che, formalmente, si trova il Mausoleo di Cecilia Metella, uno dei simboli dei sepolcri che un tempo costeggiavano l'Appia Antica, così le Catacombe di Pretestato sono un simbolo di come la Via ebbe una grande importanza nelle Comunità Cristiane dei primi Secoli.
La Via Appia Antica aveva origine da Porta Capena, porta delle Mura Serviane situata tra Celio, Palatino ed Aventino, da lì proseguiva fino all'attuale Porta San Sebastiano, raggiungeva quindi Ariccia, il Foro Appio, Anxur (Terracina), Fondi, Itri, Formia, Minturno, Sinuessa (Mondragone) e quindi Capua, da cui poi proseguiva fino a Brindisi.
Non è però questo l'unico luogo di rilievo del Quartiere Appio-Latino: veniamo all'area subito fuori porta Metronia. Porta Metronia, nelle Mura Aureliane, aveva una funzione di posterula, ovvero una porta di minore importanza, più per funzioni di minore utilità che ingresso trionfale a Roma.

L'area del Quartiere Appio-Latino prima dell'urbanizzazione
Fuori da Porta Metronia vi furono principalmente campi, finchè, nel 1910, il Sindaco di Roma Ernesto Nathan fece costruire, a seguito degli sventramenti dell'epoca, la Borgata Metronia, una delle borgate provvisorie (insieme a quella lungo la Via Castrense e quella lungo via della Ferratella, oggi via dell'Amba Aradam) per accogliere gli sfollati. La borgata rimase intatta fino al 1936-1937, anni in cui i residenti furono mandati nella nuova borgata di Pietralata ed in cui l'Appio Latino stava divenendo un quartiere residenziale.

Una vecchia foto di Via Magna Grecia. Nel luogo dove sorgeva il palazzo sulla destra con l'insegna "Massimo" oggi si trovano i grandi magazzini Coin.


Furono infatti, in quegli anni, costruiti molti villini in questa zona, mentre da alcuni anni sorgevano, verso l'attuale Via Veio, gli studi cinematografici della Cines, che nel 1935 andarono a fuoco. Sempre nel quartiere, vicino al Ponte della Ranocchia, esistevano anche altri studi cinematografici, come quelli della Caesar Film.
In questa zona sorgevano molte osterie di campagna, prima che arrivasse la speculazione edilizia: vi era quella delle Cave, e quella dei Cessati Spiriti, vicino alla quale fu più avanti costruita la Fonderia Bruni.
Con il passare dei decenni, l'urbanizzazione e la speculazione edilizia hanno reso quest'area a densità abitativa molto elevata.
Oggi il Quartiere Appio-Latino si presenta diviso in due parti: quella lungo l'Appia Antica, parte del Parco Regionale dell'Appia Antica, è una vasta distesa verde, ricchissima di resti archeologici e collegato così al suggestivo Parco della Caffarella, ed un altra parte, quella che Porta Metronia arriva a Largo dei Colli Albani, a densità abitativa molto alta, completamente urbanizzata,ed estremamente simile ed in continuità con il Quartiere Tuscolano.

Chiese:
Sant'Antonio da Padova a Circonvallazione Appia
Santa Caterina da Siena
Domine Quo Vadis
San Giovanni Battista De Rossi
San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti
San Martino I Papa
Natività di Nostro Signore Gesù Cristo
Santissimo Nome di Maria
Ognissanti
Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Siti Archeologici:
Mausoleo di Cecilia Metella
Ninfeo di Egeria
Porta Metronia
Antico tratto della Via Latina

Catacombe:
Catacombe di Pretestato
Catacombe dei Santi Gordiano ed Epimaco

Ville:
Villa Lazzaroni

Parchi:
Parco Archeologico dell'Appia Antica
Parco della Caffarella

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