Chiesa di San Trifone


La Chiesa di San Trifone sorgeva lungo l'attuale Via San Trifone, nel Rione Ponte, strada che conserva ancora la denominazione della Chiesa. La tradizione vuole che la Chiesa sia stata voluta nell'XI Secolo per volontà di Papa Pasquale II prima che venisse eletto Pontefice, quando ricopriva la carica di Primicerio di Roma. Sembra proprio per questa ragione che, nel 1113, sarebbe stata consacrata dal Vescovo Leone d'Ostia proprio con il nome di San Salvatore in Primicerio.
Con il passare del tempo, furono molti i nomi con i quali la Chiesa fu chiamata: San Salvatore alla Volpe (per via del vicino Vicolo della Volpe), San Salvatorello (per distinguerla dalla più grande e vicina Chiesa di San Salvatore in Lauro) e San Salvatore de Locereo.
Nel 1604 la Chiesa diviene la sede della Compagnia del Santissimo Sacramento, detta anche dei Santi Trifone e Camillo, che fino a quel momento aveva avuto sede nel Rione Sant'Eustachio, nella Chiesa di San Trifone in Posterula, lungo Via della Scrofa, Chiesa che sarà poi demolita nel 1746 per l'ampliamento del Convento degli Agostiniani.
Da questo momento la Chiesa è conosciuta con il nome di Santi Trifone e Camillo o San Trifone a Piazza Fiammetta, ma, soprattutto dopo la distruzione di San Trifone in Posterula, semplicemente come San Trifone. Sappiamo poi che nel 1676 la Chiesa era in condizioni pericolanti e per questo fu restaurata.

San Trifone, cerchiato in rosso, nella mappa del Nolli (1748)
All'interno della Chiesa era presente l'affresco, oggi trasferito al Pio Sodalizio dei Piceni, raffigurante il Salvatore Benedicente e attribuito a Melozzo da Forlì.
Nel 1940 la Chiesa fu demolita per fare spazio a un edificio per abitazioni. Della Chiesa, però, rimane il portale Cinquecentesco, con scritto l'antico nome della Chiesa, San Salvatore in Primicerio, riutilizzato come accesso per il nuovo edificio.

Il portale Cinquecentesco di San Trifone

Il palazzo costruito dove sorgeva la Chiesa di San Trifone

A ricordo della Chiesa, in vicolo di San Trifone è stata collocata un'edicola Sacra raffigurante la Madonna col Bambino con i Santi Trifone, Ninfa e Respicio. Purtroppo intorno al 2007 il dipinto è andato distrutto per mano di alcuni vandali, e ancora oggi nessuno lo ha ripristinato.

L'Edicola Sacra di Via San Trifone prima di essere danneggiata

L'Edicola Sacra di Via San Trifone dopo essere stata distrutta da ignoti vandali

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