Sant'Adriano ai Fori

Sant'Adriano ai Fori in un acquerello di Achille Pinelli del 1834
La Chiesa di Sant'Adriano ai Fori, nota anche come Sant'Adriano al Foro Romano, si trovava nell'edificio romano che ospitata la Curia Julia, all'interno del Foro Romano, nel Rione Campitelli.
L'edificio, quando era ormai abbandonato, nel VII Secolo fu adibito a Chiesa: un fatto non insolito all'epoca e avvenuto per molti edifici di epoca romana. A voler consacrare l'edificio fu il Papa Onorio I (625-638), che la dedicò a Sant'Adriano "in tribus fori", cioè al Foro.
Nel frattempo, in ogni caso, il Senato di Roma - ormai fortemente depotenziato, ma formalmente esistente - continuò a riunirsi all'interno della Chiesa fino al 1143, quando si trasferì presso il Palazzo Senatorio, attuale sede del Sindaco e del Consiglio Comunale di Roma. Il Senato vi rimase operativo anche dopo che sotto Papa Adriano I (772-795) vi era stata realizzata una schola cantorum.
Nel XII Secolo la Chiesa venne restaurata: fu divisa in tre navate con l'uso di colone di spoglio e fu realizzata un'abside in fondo alla navata centrale. Un nuovo importante restauro avvenne sotto Papa Sisto V Peretti (1585-1590), in seguito al quale venne concessa ai Padri dell'Ordine della Mercede.
Tra il 1654 e il 1656 un nuovo restauro, stavolta ad opera di Martino Longhi il Giovane, portò alla trasformazione delle colonne in pilastri grazie all'aggiunta di un rivestimento in muratura.
La Chiesa di Sant'Adriano in una fotografia del 1909

Dal 1690 la Chiesa fu sede della Confraternita degli Acquavitari, alla quale venne nel 1711 unita quella dei Tabaccai che si riuniva presso l'Oratorio di Santa Maria del Riscatto, adiacente alla Chiesa di Sant'Adriano.
Durante il Fascismo iniziò una vasta opera di recupero delle vestigia della Roma Imperiale, che coinvolse in modo particolare l'area dei Fori: nasce infatti in questi anni la Via dell'Impero, il cui nome è stato poi cambiato in Via dei Fori Imperiali, e vengono restaurati molti ruderi di età Romana. In questo programma, nel 1935 si decise di riportare la Curia Julia al suo aspetto originario, e venne per questa ragione smantellata la Chiesa di Sant'Adriano e ricostruita l'aula senatoriale. Gli arredi della Chiesa di Sant'Adriano vennero invece trasferiti in altre Chiese.
Nel 1935, mentre venivano svolti i lavori nella Chiesa, venne anche realizzata, adiacente ad essa, la strada di Via della Curia.

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