Tutti i romani che usano l'automobile conoscono una regola del traffico della nostra città: di notte una parte della Tangenziale Est - Nuova Circonvallazione Interna (NCI) è chiuso. Questo divieto può variare nel tempo, può coinvolgere magari tratti diversi anche per ragioni di altro genere, ma è una costante della circolazione romana. Attualmente (Giugno 2026), i tratti coinvolti sono la sopraelevata tra Viale Castrense altezza Via Nola, la Circonvallazione Tiburtina altezza Largo Settimio Passamonti e la Via Prenestina altezza Via Bartolomeo Colleoni, e un secondo tratto lungo la Circonvallazione Salaria, nel tratto compreso tra Via Nomentana e Via delle Valli. Queste sezioni della tangenziale est sono chiuse al traffico tra le 23 e le 6 del mattino, con l'eccezione di alcune categorie di veicoli legati alle emergenze, alla sicurezza e al trasporto di determinate categorie di persone.
Come mai questa regola? Il perché è facilmente spiegato. Questi tratti, infatti, passano in prossimità di edifici e zone densamente abitate, e nonostante talvolta siano presenti dissuasori, l'inquinamento acustico causato dal traffico rischierebbe di disturbare gli abitanti delle ore notturne. L'obiettivo, dunque, è preservare l'assenza di rumore per garantire l'inquinamento acustico.
A confermare la vicinanza di tali edifici alla tangenziale est c'è una celebre scena del film "Fantozzi" del 1971, in cui il celebre ragioniere interpretato da Paolo Villaggio si getta dalla finestra di uno di questi palazzi per raggiungere un autobus e salirvi al volo. Al di là dell'ironia della scena (iconica al punto da essere ricordata da una targa), questo dimostra quanto tali abitazioni siano vicine alla tangenziale e, per questo, ne ricevono gli effetti acustici del traffico.
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