Targa in memoria di Antonio Giustiniani e Rosario Petrelli


La targa in questione, situata in Via della Stelletta, nel Rione Campo Marzio, ricorda i partigiani Antonio Giustiniani (Amatrice 1901-Roma 1944) e Rosario Petrelli (Caltagirone 1917-Roma 1944), membri del Partito Comunista, morti alle Fosse Ardeatine. Non è specificato perchè la lapide si trovi in questo luogo, ma la frase "vicini nel lavoro" lascia pensare potessero lavorare presso questo edificio. In realtà il Giustiniani lavorava presso l'osteria che era qui, è il Pitrelli (questo era il suo vero cognome, riportato erroneamente sulla lapide come Petrelli) abitava a fianco della stessa osteria.
La lapide è stata posta dagli abitanti del Rione, in una data non indicata ma che possiamo immaginare essere immediatamente successiva alla Seconda Guerra Mondiale.

Targa in memoria di Luigi de Ambrois de Nevache


La targa in questione, situata in Via della Fontanella di Borghese, nel Rione Campo Marzio, ricorda Luigi de Ambrois de Nevache (Oulx 1807-Roma 1874), uomo politico del Regno di Sardegna prima e del Regno d'Italia poi, ed è posta sul palazzo nel quale visse fino alla morte.
La targa è stata posta  nel 1887 dal Comune di Roma.

Targa in memoria di Manlio Gelsomini


La targa in questione, situata in Via Venezia, nel Rione Monti, ricorda il partigiano Manlio Gelsomini (Roma 1907-1944), ucciso alle Fosse Ardeatine, che in questa casa visse.
La targa è stata posta da "i partigiani del Viterbese", zona in cui Gelsomini fu attivo come partigiano, in un anno non specificato ma che, possiamo presumere dallo stile e dal lessico, sia immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

Targa per l'importante interesse artistico di Palazzo Colonna


La targa in questione, situata in Piazza della Pilotta, nel Rione Trevi, è posta sul lato della piazza occupato dal vasto isolato nel quale sorge il Palazzo Colonna, e ricorda il fatto che, il 27 Luglio 1950, ai sensi delle leggi 20 Giugno 1909 n. 564 e 23 Giugno 1912 n. 688, il Palazzo Colonna, la Villa dei Colonna al Quirinale e tutti i suoi annessi sono sottoposti al vincolo legale in quanto considerati di importante interesse artistico.
La targa fa riferimento, come detto, al decreto del 27 Luglio 1950, lasciando presumere di essere stata qui collocata intorno a quella data, dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Targa in memoria di Pietro Raimondi


La targa in questione, situata in Piazza dell'Oratorio, nel Rione Trevi, ricorda il compositore Pietro Raimondi (Roma 1783-1853). La targa fu posta dal Comune di Roma nel 1876 presso la casa in cui il Raimondi visse, la quale, tuttavia, nel 1895 fu abbattuta per fare spazio alla Galleria Sciarra. Come ricordato da una nuova targa sottostante, la targa in memoria del Raimondi fu dunque spostata dal palazzo abbattuto al palazzo di fronte, dove tuttora si trova.

Targa in memoria dei caduti dell'esattoria


La targa in questione, situata in Via Labicana, nel Rione Monti, ricorda i combattenti di tutte le guerre, dipendenti dell'esattoria tributaria (che nel palazzo in questione ha sede).
Nello specifico sono poi ricordati Ezio Lombardi e Edmondo Fondi, antifascisti uccisi alle Fosse Ardeatine.

Scuola "Gioacchino Gesmundo"


Situata in Piazza Cesare De Cupis, nella Zona Tor Sapienza, la  Scuola Elementare "Gioacchino Gesmundo" ha una storia piuttosto lunga.
Agli inizi degli anni '20, in quest'area, nacque la borgata rurale di Tor Sapienza, distante diversi chilometri dal nucleo abitativo di Roma e, come tutte le borgate rurali, immersa nella campagna.
In poco tempo, la scuola che era all'interno della borgata rurale divenne insufficiente ad ospitare il crescente numero di bambini presenti nella borgata, e fu così che, dopo alcuni improvvisati ampliamenti del vecchio edificio scolastico, si decise di trovare un luogo dove costruire una nuova scuola per la borgata.
Fu così che, nel 1936, il Governatorato di Roma, acquistò dalla Duchessa Rufina Lancellotti Grazioli, proprietaria della tenuta di Tor Sapienza, l'area, lungo la Via Collatina, nel punto in cui partiva Via Tor Sapienza, dove edificare la nuova scuola. L'incarico, che in precedenza dell'acquisizione definitiva del terreno era stato dato all'architetto Gino Cancellotti prima e a Vittorio Consiglio poi, sarà dato ad un'impresa di propietà dell'Ingegner Francesco Tirone, che edificherà la scuola, la quale sarà inaugurata nel 1938, dedicata ad Arnaldo Mussolini, fratello minore di Benito Mussolini, morto nel 1931.


L'eficio scolastico risulta essere il fulcro della borgata rurale per chi percorre la Collatina, dominato dalla monumentale torre centrale, simbolo della presenza del Governo cittadino nella Borgata rurale (che, come detto, dall'abitato consolidato di Roma distava, all'epoca, diversi chilometri), ma anche riferimento all'antica Tor Sapienza. Ai lati della torre si sviluppano le due ali laterali più basse della scuola sormontate da due piccole torri alle estremità, culminanti in piccoli timpani.


Nel 1940, la piazza antistante sarà dedicata a Cesare De Cupis, storiografo dell'Agro Romano.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la scuola muterà il nome in "Gioacchino Gesmundo", in onore del Partigiano Comunista morto alle Fosse Ardeatine.
Oggi la scuola fa parte dell'Istituto Comprensivo "Piazza De Cupis".