Via Elea
Via Elea è una strada del Quartiere Appio-Latino, compresa tra Via Gallia e Via Sibari. Questa piccola strada, che nei fatti rappresenta una strada privata con pavimentazione simile a quella di un cortile, è stata istituita nel 1937 e, in linea con la toponomastica locale che vuole le strade dedicate ad antiche città dell'Italia antica e dell'Impero Romano, è stata dedicata ad Elea, città arcaica della Lucania.
Lungo la strada sono presenti i resti di un'antica cisterna Romana.
Targhe commemorative nella Città del Vaticano
A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nello stato della Città del Vaticano:
Piazza San Pietro
- Targa in memoria del luogo dell'attentato a San Giovanni Paolo II
Piazza San Pietro
- Targa in memoria del luogo dell'attentato a San Giovanni Paolo II
Via di Porta Cavalleggeri
Sul lato esterno delle Mura Vaticane:
Targa di Via della Poesia
Questa targa si trova in Via dei Cappellari, nel Rione Parione, e fa parte del progetto di "Via della Poesia", un progetto lanciato dal poeta Mario Del Mare che interessa Via dei Cappellari e il vicino Arco di Santa Margherita per trasformarli in un luogo di poesia, bellezza e incontro tra cittadini.
Targa del mondezzaro di Via dei Cappellari
La targa del mondezzaro di Via dei Cappellari, nel Rione Parione, fa riferimento a un editto pubblicato il 14 Agosto 1733. Secondo quanto dell'editto in questione spiegato nella targa, i padroni sarebbero stati puniti per i servi e i padri per i figli che avessero violato tale regolamento.
Il testo nello specifico è il seguente:
"Si proibisce espressamente a qualsivoglia persona di gettare ne tampoco far gettare ne far portare immondezza di sorte alcuna vicino intorno ne sotto al presente arco sotto pena di scudi venticinque multa da applicarsi un terzo all'accusatore che sarà tenuto segreto et altre pene anche corporali per la qual pena pecuniaria il padre sarà tenuto per li figlioli et il padrone per le serve e servitori in conformità dell'editto di Monsignor Illustrissimo Presidente delle strade publicato lì 14 agosto 1733".
Targa del mondezzaro dell'Arco di Santa Margherita
Via Elvio Pertinace
Via Elvio Pertinace è una strada del Quartiere Ostiense, che parte da Via della Collina Volpi e non ha uscita. La strada venne istituita nel 1926, e in linea con la toponomastica che si stava venendo a creare nella zona venne dedicata all'Imperatore Romano Elvio Pertinace (193).
La storia di questa via rispecchia in parte le complesse vicende toponomastiche della zona della Collina Volpi, in cui si trova, non a caso gli edifici sono in gran parte esempi risalenti (con le dovute modifiche) agli anni '30 delle abitazioni che in quest'area, parte dei Colli di San Paolo, sono presenti.
| La cupola della Basilica di Santa Maria Regina Apostolorum vista da Via Elvio Pertinace |
Dalla strada è ben visibile la Basilica di Santa Maria Regina Apostolorum.
Lungo la strada è presente il ristorante Burro e Sugo, uno dei più importanti della zona.
Targa in memoria del ritrovamento di una stele dell'Area Saturni da parte di Papa Paolo IV
La targa in questione si trova in Vico Jugario, nella parte compresa nel Rione Campitelli, e si tratta di una stele risalente all'Antica Roma che un tempo delimitava l'Area Saturni, la zona antistante il vicino Tempio di Saturno e destinata ad attività commerciali. Sulla stele, è stato inciso un testo che ricorda come Papa Paolo IV Carafa (1555-1559) abbia fatto nuovamente sistemare questa stele.
Targa in memoria del luogo dell'attentato a San Giovanni Paolo II
La targa in questione - una targa d'inciampo - si trova sul pavimento di Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano. Essa è composta semplicemente dallo stemma di Papa San Giovanni Paolo II Wojtyla (1878-2005) e la data in numeri romani del 13 Maggio 1981. Questa semplice targa indica il luogo in cui si trovava il Papa San Giovanni Paolo II quando fu vittima dell'attentato del 13 Maggio 1981 compiuto dal terrorista turco Ali Agca, che esplose contro il Pontefice due colpi di pistola, ferendolo.
Una volta salvo, il Papa dette sempre grande importanza a questo episodio, avvenuto nel giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Madonna di Fatima: San Giovanni Paolo II ebbe sempre la convinzione che proprio la Madonna di Fatima sia intervenuta in tale occasione, deviando il proiettile e salvandogli la vita. Il 13 Maggio 1982, un anno dopo l'attentato in cui era rimasto ferito, il Papa si recò a Fatima, facendo inserire uno dei proiettili che lo avevano colpito nella corona della statua della Madonna di Fatima.
La targa è stata qui posta da Papa Benedetto XVI Ratzinger (2005-2013).
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| San Giovanni Paolo II colpito nell'attentato del 1981 |
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