Monumento a Camillo Benso Cavour



Il Monumento a Camillo Benso Conte di Cavour si trova in Piazza Cavour nel Rione Prati.
Già nel 1884 si decise di costruire un monumento allo statista Piemontese che realizzò l'Unità d'Italia, il concorso fu vinto dallo scultore Stefano Galletti nello stesso anno.
La commissione presieduta dall'architetto Azzurri volle comunque apportare modifiche al monumento, che causarono un rallentamento alla sua esecuzione, infatti la prima pietra del piedistallo venne posta il 15 marzo del 1885, mentre la fusione delle statue in bronzo cominciò solamente nel 1889 a partire dai gruppi scultorei, per ultima venne fusa la grande statua di Cavour.


A creare non poca difficoltà alla realizzazione dell'opera furono anche i lavori per la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia, il cantiere infatti occupava tutta l'area di Piazza Cavour e il Municipio dovette chiedere più volte di liberare almeno lo spazio centrale attorno alla statua all'impresa di costruzioni Medici.

Il cantiere del Palazzo di Giustizia avvolgeva il monumento a Cavour

Alla fine il terreno venne parzialmente liberato dalle baracche del cantiere il 10 settembre del 1895, quando fu creato uno slargo e la statua poté essere eretta per i venticinque anni di Roma Capitale, il 21 settembre venne montata la grande statua al piedistallo.
Il monumento a Cavour venne solennemente inaugurato il 22 settembre 1895 dai sovrani Umberto I e Margherita di Savoia, dal sindaco Ruspoli e membri della giunta comunale.

Inaugurazione della statua il 22 settembre 1895

Il monumento è alto 17 metri e largo 14, è costituito da un grande basamento cruciforme in granito su cui sono posti i piedistalli per i gruppi scultorei di cui lateralmente sono presenti due statue sdraiate, in bronzo, raffiguranti il Pensiero, con la mano appoggiata al mento e la testa avvolta in un lino, e l'Azione, con una spada in mano.

Il Pensiero

L'Azione

Al centro è posto il gruppo scultoreo con l'Italia, in piedi e sostenente un fascio littorio, con la mano sinistra è poggiata su Roma, con l'elmo, seduta su un trono con un piccolo rilievo della Lupa Capitolina, sostenente nella mano sinistra uno scudo sabaudo.


Posteriormente è posto un grande leone seduto che simboleggia il Popolo che veglia lo scrigno in cui è posto il plebiscito, avvolto in una bandiera, porge il saluto mediante l'iscrizione SALVE.


Sul grande piedistallo centrale, decorato da lesene angolari corinzie, anteriormente c'è una lapide con scritto A CAMILLO CAVOVR ROMA, mentre posteriormente la data di inaugurazione XX SETTEMBRE MDCCCXCV.
Ai lati sono presenti dei fregi in marmo con rappresentate bandiere, gagliardetti e palme. Quattro aquile di bronzo, unite da festoni, sostengono la cornice del basamento della statua.



La grande statua di Cavour rappresenta lo statista in piedi, rivolto verso il Palazzo di Giustizia, nella seduta parlamentare in cui, l'11 ottobre 1860 proclamò Roma futura Capitale del Regno d'Italia. Egli è ritratto con la mano destra in avanti e la sinistra appoggiata alla tasca.


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