Quartiere Europa

Il Quartiere Europa a Roma viene chiamato molto raramente - se non meno - con questo nome ufficiale: per tutti, infatti, è l'EUR.
Per molti anni la zona, molto piccola e situata tra la Via Ostiense e la Via Collatina, è stata una semplice zona di campagna, legata soprattutto alla vita della vicina Abbazia delle Tre Fontane.
La storia di questo territorio, tuttavia, cambiò radicalmente quando nel 1935 Giuseppe Bottai suggerì a Benito Mussolini l'idea di una grande Esposizione Universale da tenersi a Roma. Subito si decise come anni il 1942, in occasione del ventennale della Marcia su Roma, ed il Bureau International des Expositions accettò la proposta.
Per la zona dove svolgere l'esposizione, furono presi in considerazione le pendici di Monte Mario, dove era in costruzione il Foro Mussolini, odierno Foro Italico, e Villa Borghese, ma alla fine si optò per la zona vicino alle Tre Fontane, che posta i direzione del mare era funzionale anche alla retorica del tempo che voleva far espandere l'abitato di Roma in direzione del Tirreno ed unirla ad Ostia. L'area fu scelta definitivamente il 16 Dicembre del 1936.
Iniziarono poco dopo i lavori per l'Esposizione, che presto prese il nome di E42. Gli operai che furono sistemati al cantiere furono sistemati in un apposito villaggio lungo la Via Laurentina, e la direzione dei lavori fu affidata agli architetti Marcello Piacentini, Giuseppe Pagano, Ettore Rossi, Luigi Vietti e Luigi Piccinato: lo stesso gruppo che aveva, pochi anni prima, realizzato la Città Universitaria, progetto per certi versi simile.
Il progetto non si limitava a prevedere i padiglioni legati all'Esposizione, ma incluse anche numerose architetture a carattere permanente. Fu prevista - e si iniziò a tracciare - una nuova arteria, la Via Imperiale, che collegava l'E42 al Centro di Roma, congiungendosi alla Via dell'Impero.
La struttura urbanistica fu progettata in maniera prospettica, seguendo assi scenografiche che venivano incontro alle esigenze celebrative del regime. Furono progettati grandi palazzi: la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il Palazzo della Civiltà Italiana - monumenti che rielaborano in qualche modo, in forme razionaliste, la Basilica di San Pietro e il Colosseo -, il Palazzo dei Congressi, il lago artificiale. Fu inoltre previsto, in direzione del mare, un immenso arco prospettico a tutto sesto alto 100 metri, il cui progetto fu affidato ad Adalberto Libera.
Inoltre, si iniziò a lavorare ad una linea della metropolitana che collegasse la Stazione Termini al nuovo quartiere.
Nel 1939, da Piazza Venezia partì la prima linea di autobus che aveva come capolinea "Esposizione", ovvero l'E42, i cui lavori erano da poco iniziati. Ma quell'anno iniziò anche la guerra, e l'anno dopo, nel 1940, l'Italia vi entrò.

Il palazzo della Civiltà Italiana, e in primo piano una piccola costruzione preesistente all'EUR
I lavori, inevitabilmente, furono sospesi. Le uniche opere completate all'epoca furono il Villaggio operaio - esterno al Quartiere - e il palazzo degli uffici dell'ente. Il resto era o in costruzione o ancora non iniziato. In poco tempo si capì che la guerra non sarebbe finita presto e che nel 1942 l'Esposizione non avrebbe potuto avere luogo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il quartiere rimase inizialmente abbandonato alla sua incompiutezza. Nel 1945, quello che era il Villaggio operaio, iniziò ad ospitare le famiglie di esuli Italiani provenienti dall'Istria e dalla Dalmazia, divenendo il Villaggio Giuliano, primo nucleo del Quartiere Giuliano-Dalmata.

L'EUR in costruzione visto dall'alto. Sono riconoscibili molti dei principali edifici del Quartiere

Nel 1951 Virginio Testa divenne commissario dell'ente EUR (Esposizione Universale Roma), e decise di rimettere mano al progetto: nel 1955 l'architetto Giorgio Calza Bini realizzò un nuovo piano per il Quartiere, anche in vista delle Olimpiadi di Roma del 1960.
Sempre nel 1955, la Metropolitana tra la Stazione Termini e il nuovo quartiere entrò in funzione. Anche il quartiere, raggiungibile anche attraverso la Via Cristoforo Colombo - nome con cui la Via Imperiale venne ribattezzata - iniziò piano piano a prendere vita, e al fianco di molti dei vecchi progetti portati a termine ne sorsero di nuovi, soprattutto in International Style.
Nel 1953, invece, era nato un parco dei divertimenti, inizialmente temporaneo, ma che visto il grande successo venne reso permanente e che, anni dopo, avrebbe preso il nome di LunEur in seguito a un referendum.
Per ospitare i Giochi Olimpici, furono realizzati il Palazzo dello Sport, il Velodromo, la Piscina delle Rose e i campi sportivi di Viale delle Tre Fontane. Il quartiere, dunque, fu una delle zone di Roma ad essere protagoniste delle Olimpiadi.
Sorsero nella zona numerose case, residenziali a bassa densità, immerse spesso nel verde, e anche numerosi uffici, che contribuirono a rendere l'EUR un quartiere direzionale.
Il quartiere è stato molto caro al regista Federico Fellini, che vi ha ambientato numerosi dei suoi film.
Oggi è una zona ancora in transizione: sono molti i progetti in corso, a partire dal Centro Congressi detto la Nuvola progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas, i cui lavori si sono prolungati oltre le previsioni. Il vecchio Velodromo è stato abbattuto, per far spazio a piscine mai realizzate.
Un singolare progetto prevedeva di adibire il quartiere a distretto a luci rosse durante la notte, visto che numerose strade sono popolate da prostitute nelle ore notturne, progetto anch'esso naufragato.
Il LunEur, invece, da diversi anni è chiuso, e i progetti di riqualificazione non sono mai andati realmente in porto.
Il quartiere è oggi caratterizzato da numerosi uffici, una vasta area verde intorno al laghetto, e spazi molto vasti che permettono esposizioni ed eventi.

Chiese:
San Gregorio Barbarigo
Santa Maria del Terzo Millennio alle Tre Fontane
Santi Pietro e Paolo

Architetture:
Archivio Centrale dello Stato
Palazzo della Civiltà Italiana
Palazzo dei Congressi
Palazzo dell'Ente EUR
Ristorante ufficiale dell'Ente EUR
Palazzo dell'INA
Palazzo dell'INPS

Musei:
Museo Nazionale dell'Alto Medioevo
Museo della Civiltà Romana
Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini

Impianti Sportivi:
Palazzo dello Sport
Piscina delle Rose
Velodromo Olimpico (demolito)

Obelischi:
Stele Guglielmo Marconi

Strade:
Passeggiata del Giappone

Fermate della Metropolitana:
EUR Magliana (Linea B, Roma-Lido)
EUR Palasport (Linea B)
EUR Fermi (Linea B)

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