Gazometro Ostiense


Con Gazometro Ostiense - o Gasometro Ostiense - si intende un complesso di quattro gazometri situati nell'isolato tra Via Ostiense, Via del Commercio e la Riva Ostiense nel Quartiere Ostiense. La zona in cui sorgono, dopo essere stata per secoli un'area di campagna, iniziò nel XIX Secolo ad attrarre attività industriali quando Papa Beato Pio IX Mastai Ferretti nel 1863 fece passare nei dintorni la ferrovia, inaugurando il nuovo Ponte dell'Industria, noto come Ponte di Ferro per via del materiale con cui è costruito. Sorsero così - attratti dalla vicinanza della ferrovia - in questa zona il Mattatoio, nel vicino Rione Testaccio, ed il Molino Biondi e lo stabilimento Mira Lanza sul lato opposto del Tevere, al Portuense.
La svolta che portò a un forte sviluppo industriale ed urbanistico avvenne però intorno al 1910, quando la giunta guidata dal sindaco Erneso Nathan iniziò ad investire su quest'area anche nell'ottica della costruzione di un possibile porto marittimo che avrebbe avuto la propria darsena non lontano da qui.
Vennero quindi realizzati il Porto Fluviale, gli stabilimenti conciari, i Mercati Generali e la Centrale elettrica Montemartini, e venne realizzato anche un nuovo quartiere, il Quartiere dei Gasisti e dei Conciatori, che costituisce uno dei nuclei originari dell'Ostiense. Oltre a questo, sorsero anche i due più piccoli gasometri - con il nome di Officina Gas San Paolo -, che entrano in funzione nel 1911 e cui solo diversi anni dopo si aggiunsero gli altri due.
Del grande gasometro si inizia a parlare solamente nel 1935, quando ne venne approvata la costruzione ad opera dell'Ansaldo Breda, che lo fa entrare in funzione nel 1937. Si tratta della più grande delle quattro strutture e misura quasi 100 metri di altezza. Successivamente, a partire dagli anni '60, il gasometro iniziò ad entrare in disuso, divenendo uno dei massimi esempi di archeologia industriale presenti a Roma, una città in cui non c'è mai stati un forte sviluppo industriale.
Tuttavia, seppur rimasto abbandonato ed inutilizzato, il gazometro fa parte dello skyline di Roma, cosa che lo ha reso un simbolo della città, dei quartieri di Roma Sud e della Roma Underground.

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