Case alla Trinità dei Pellegrini


Le Case alla Trinità dei Pellegrini sono un complesso residenziale situato lungo Via della Trinità dei Pellegrini, nell'isolato che attraversa la stessa strada, compreso tra le vicine Via del Conservatorio, Via delle Zoccolette, Via dei Pettinari e Via di San Paolo alla Regola, nel Rione Regola.
Pur trattandosi di un esempio di architettura minore, è un esempio molto interessante, essendo stata realizzata dagli stessi autori in tre momenti diversi, le cui fasi sono ben distinte anche dal punto di vista stilistico ed architettonico.


Nel 1927 il regime fascista, in seguito ad alcuni ritrovamenti archeologici, decise di demolire l'Ospizio della Trinità dei Pellegrini, demolendo così questo isolato e creando un nuovo vuoto nel centro storico di Roma.
Per riempire quest'area si dovette attendere gli anni '50: nel 1955 Emanuele Caniggia, con il figlio Gianfranco, realizzarono la prima parte del complesso, affacciata su Via di San Paolo alla regola, con uno stile neoliberty, caratterizzato dall'uso del cemento armato che permette di modulare le forme.
La seconda fase, nel 1960, è ben diversa, e cerca di introdursi nel tessuto urbano esistente in maniera più affine all'esistente, mentre la terza è ancora più caratterizzata dal rapporto con la vecchia Roma, dal momento che riprende tipologie tipiche del XVIII Secolo.

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