Busto e targhe in memoria di Luigi Cremona e Giulio Pitocchi
Il busto e le targhe in questione si trovano nella Facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza di Roma, in Via Eudossiana, nel Rione Monti, e ricordano Luigi Cremona e Giulio Pitocchi.
Targa in memoria di Valentino Cerruti
La targa in questione si trova all'interno della Facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza in Via Eudossiana, nel Rione Monti, e ricorda Valentino Cerruti (Crocemosso 1850 - Crocemosso 1909), ingegnere, fisico e uomo politico Italiano.
Targa in memoria di Antonio Trua
La targa in questione si trova presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza di Roma di Via Eudossiana, nel Rione Monti, e ricorda Antonio Trua (Soriano al Cimino 1880 - Val d'Astico 1916), ingegnere, già sindaco di Soriano nel Cimino, Medaglia d'Oro al Valor Militare per quanto fatto nella Prima Guerra Mondiale dove, tragicamente, perse la vita.
La targa è stata qui posta, "auspice la direzione di questa scuola", dai suoi compagni di corso il 12 Giugno 1926..
Quartiere Collatino
Il Quartiere Collatino sorge in un'area compresa tra la Via Tiburtina e la Via Prenestina, seguendo il tragitto della Via Collatina, da cui il quartiere prende nome.
La strada, risalente all'Antica Roma, si diramava inizialmente dalla Tiburtina per raggiungere l'antica città di Collatia, il cui sito archeologico, secondo alcuni studi si troverebbe nella zona de La Rustica, mentre secondo altri nei pressi dell'odierna Lunghezza.
Fatto sta che oggi la Collatina si dirama dalla Prenestina e arriva fino alla zona di Lunghezza e Ponte di Nona.
Nell'Antica Roma, l'area dell'odierno Quartiere Collatino ospitava ville di grande importanza, come quella dei Gordiani, le cui rovine sono ancora esistenti. L'edificio centrale di questo complesso, fu nell'arco dei secoli proprietà dei Boccamazzi, poi dell'ordine di Santo Spirito e quindi degli Schiavi, da cui prese il nome di Tor de' Schiavi. Con questo nome sono ora note una zona ed una strada del Quartiere Prenestino-Centocelle.
Nell'Ottocento la zona, rimasta principalmente ad uso agrestre, iniziò a cambiare volto, prima vi fu edificata la ferrovia, poi il Forte Tiburtino.
A partire dagli anni Venti, quando numerose abitazioni del centro di Roma venivano abbattute dagli sventramenti, gli abitanti di quelle zone si spostarono fuori, in borgate costruite ad hoc e in borghetti improvvisati.
La strada, risalente all'Antica Roma, si diramava inizialmente dalla Tiburtina per raggiungere l'antica città di Collatia, il cui sito archeologico, secondo alcuni studi si troverebbe nella zona de La Rustica, mentre secondo altri nei pressi dell'odierna Lunghezza.
Fatto sta che oggi la Collatina si dirama dalla Prenestina e arriva fino alla zona di Lunghezza e Ponte di Nona.
Nell'Antica Roma, l'area dell'odierno Quartiere Collatino ospitava ville di grande importanza, come quella dei Gordiani, le cui rovine sono ancora esistenti. L'edificio centrale di questo complesso, fu nell'arco dei secoli proprietà dei Boccamazzi, poi dell'ordine di Santo Spirito e quindi degli Schiavi, da cui prese il nome di Tor de' Schiavi. Con questo nome sono ora note una zona ed una strada del Quartiere Prenestino-Centocelle.
Nell'Ottocento la zona, rimasta principalmente ad uso agrestre, iniziò a cambiare volto, prima vi fu edificata la ferrovia, poi il Forte Tiburtino.
A partire dagli anni Venti, quando numerose abitazioni del centro di Roma venivano abbattute dagli sventramenti, gli abitanti di quelle zone si spostarono fuori, in borgate costruite ad hoc e in borghetti improvvisati.
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| Il Quartiere nel 1950 |
Tra questi ultimi ricoprì particolare importanza il Borghetto Prenestino, così come il Borghetto Lancellotti. La cosiddetta Borgata Gordiani, invece, pur prendendo nome dalla villa si trovava nel Quartiere Prenestino-Labicano.
Nel 1935 nacque il Tiburtino III, successivamente ampliato a più riprese, chiamato anche Borgata Santa Maria del Soccorso.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel Quartiere Collatino iniziarono ad essere costruiti nuovi nuclei edilizi. Tra questi il Quartiere INA Tiburtino IV, a partire dal 1949, nella zona proprio lungo la Tiburtina, al quale lavorarono numerosi architetti di primo piano, tra cui Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi che coordinarono il progetto.
Negli anni Sessanta, il Quartiere Collatino venne attraversato dal tratto urbano della nuova Autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo. Nel frattempo, la febbre edilizia sorse nelle altre aree del Quartiere, da Via della Serenissima a Casal Bruciato.
Oggi il Quartiere non ha una vera identità unitaria, piuttosto è diviso in diversi nuclei a loro stanti.
Nel Quartiere sono presenti numerosi impianti sportivi e svariate polisportive degne di nota, soprattutto nel calcio, come il Real Cisco Collatino e il Re Collatino.
Architetture militari:
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel Quartiere Collatino iniziarono ad essere costruiti nuovi nuclei edilizi. Tra questi il Quartiere INA Tiburtino IV, a partire dal 1949, nella zona proprio lungo la Tiburtina, al quale lavorarono numerosi architetti di primo piano, tra cui Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi che coordinarono il progetto.
Negli anni Sessanta, il Quartiere Collatino venne attraversato dal tratto urbano della nuova Autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo. Nel frattempo, la febbre edilizia sorse nelle altre aree del Quartiere, da Via della Serenissima a Casal Bruciato.
Oggi il Quartiere non ha una vera identità unitaria, piuttosto è diviso in diversi nuclei a loro stanti.
Nel Quartiere sono presenti numerosi impianti sportivi e svariate polisportive degne di nota, soprattutto nel calcio, come il Real Cisco Collatino e il Re Collatino.
Architetture militari:
Forte Tiburtino
Borgate:
Borgate:
Fermate della Metropolitana:
Santa Maria del Soccorso (Linea B)
Ponte Mammolo (Linea B)
Prenestina (FR2)
Serenissima (FR2)
Palmiro Togliatti (FR2)
Siti Archeologici:
Villa Gordiani
Santa Maria del Soccorso (Linea B)
Ponte Mammolo (Linea B)
Prenestina (FR2)
Serenissima (FR2)
Palmiro Togliatti (FR2)
Siti Archeologici:
Villa Gordiani
Targa in memoria dei caduti del Rione Monti nella Prima Guerra Mondiale
La targa in questione si trova in Via della Madonna dei Monti, nel Rione Monti, e ricorda gli abitanti del Rione caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Essa fu costruita nel 1927 su progetto dell'architetto Oriolo Frezzotti e venne dedicata dal Gruppo Fascista Monti, il testo fu elaborato dall'Onorevole Luigi Federzoni.
La lapide è incorniciata da un'edicola in travertino, con timpano sommitale contenente una testa con elmo.
Tre fasci littori sovrastano la tarda, sormontati da aquile imperiali.
In basso invece, sono poste tre bombe a formare i tre monti dello stemma rionale.
Targa in memoria di Nazario Sauro
La targa in questione si trova all'angolo tra Via della Madonna dei Monti e Via dei Serpenti, nel Rione Monti, e ricorda il patriota e militare Italiano Nazario Sauro (Capodistria 1880 - Pola 1916) che qui fu ospite di alcuni amici Romani nel 1915.
La targa è stata qui posta il 20 Settembre 1918.
Targa in memoria di Benedetto Brin
La targa in questione si trova in Via di San Marcello, nel Rione Trevi, e ricorda Benedetto Brin (Torino 1833 - Roma 1898), ufficiale del genio navale, ingegnere navale, Ministro della Marina e Ministro degli Esteri, che presso questa casa visse.
La targa è stata qui posta dalla Regia Marina.
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