Nella delibera 3 del 30 Dicembre 1872 (visibile qui) il Consiglio Comunale di Roma ha deliberato sui nomi da dare alle strade della nuova zona di Castro Pretorio, che più avanti costituirà l'omonimo Rione. Le strade da nominare - 16 vie ed una piazza - avrebbero preso i nomi da "i gloriosi fatti d'arme che si condussero a compimento dell'Unità d'Italia".
Le strade vennero dunque così nominate:
Via della Cernaia
Via Castelfidardo
Via Palestro
Via Goito
Via Volturno
Via Montebello
Via Gaeta
Via Curtatone
Via San Martino
Piazza dell'Indipendenza
Via Solferino
Via Varese
Via dei Mille
Via Magenta
Via Castro Pretorio
Via Marghera
Via Milazzo
Palazzo Berardi
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| Plalazzo Berardi |
Il marchese
Berardi era proprietario del palazzo già Muti in via del Gesù e decise di
acquistare le aree espropriate dal comune per l’apertura di Corso Vittorio
proprio all’angolo con via del Gesù, per farvi costruire un fabbricato.
Il progetto di
parziale ricostruzione fu realizzato da Pio Piacentini, che, sulla stessa
strada nel 1886, avrebbe progettato anche la nuova maestosa facciata di Palazzo
Sforza Cesarini. A quel tempo la fortuna di Piacentini era legata alla vittoria
del concorso bandito dal Comune di Roma per la costruzione del Palazzo delle
Esposizioni in via Nazionale (1877-1882), primo vero edificio pubblico
monumentale costruito nella nuova capitale.
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| Palazzo Berardi in costruzione nel 1885 |
Il prospetto
sulla nuova arteria è caratterizzato da quattro finestre per piano e si
sviluppa in cinque piani in altezza. Al pianterreno, ricoperto a bugnato
rustico, si aprono quattro grandi arcate per botteghe in corrispondenza delle finestre
dei piani superiori. Il piano nobile è occupato da porte finestre architravate
con mensola a voluta su cui si apre un balcone lungo e stretto che avvolge l’intero
palazzo, decorato con esili balaustri a doppio fuso e sorretto da massicci
mensoloni, sicuramente l’elemento di maggiore effetto nell’architettura del
palazzo.
Il resto della facciata, decorata da bugne lisce, è scandito da una
coppia di lesene su pilastrini che inquadrano ogni finestra, rispettivamente
doriche, ioniche e composite nei piani superiori. Al terzo piano le finestre sono
con arco a tutto sesto e decorate con rosette. Il quarto piano, di dimensioni
ridottissime, è occupato da un fregio a festoni, in cui si aprono piccole
finestre, su quest’ultimo poggia il cornicione con ovoli e dentelli. L’ultimo
piano è occupato da grandi finestroni quadrati con balcone incorniciati da semplici
riquadri di stucco, nel progetto originale erano previste delle logge a colonne
al posto dei finestroni.
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| L'elegante soluzione d'angolo |
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| L'ingresso su via del Gesù |
La facciata su via
del Gesù è particolarmente interessante poiché fu mantenuta per la lunghezza di
due finestre l’antica facciata cinquecentesca, decisamente semplice, anche se
impreziosita da un portone decorato da bugne rustiche, mentre solo sul versante
verso Corso Vittorio, le decorazioni furono uniformate a quelle del prospetto
principale.
Delibera sulla Toponomastica di Roma dell'1 Agosto 1873
Nella delibera 33 dell'1 Agosto 1873 il Consiglio Comunale (visibile qui), riunito in seduta straordinaria, si occupa di dare nomi alle nuove strade in progetto sui colli Celio ed Esquilino, che andranno poi a costituire l'epicentro dei Rioni omonimi.
Per quanto riguarda il Celio si decise di dare alle strade nomi legati alla storia del colle, sia di uomini illustri che di famiglie e toponimi locali.
Diversa fu la scelta per l'Esquilino, dove si scelse di dedicare le strade a numerosi uomini illustri d'Italia, oltre a una grande piazza dedicata al Re d'Italia Vittorio Emanuele II, che rappresentava il sovrano che aveva portato a compiutezza l'unità del Paese. Oltre al Re si optò per dedicare strade anche a membri della Famiglia Reale.
Nel Celio vengono istituite le seguenti strade:
Via Claudia
Via Celimontana
Via Annia
Via Marco Aurelio
Via Capo d'Africa
Via Querquetulana (nel consiglio si decide di modificarne il nome però in Via dei Querceti, nome più adatto alla pronuncia)
Via Ostilia
Via de' Simmachi
Nell'Esquilino sono invece istituite le seguenti strade:
Via Umberto (modificata in sede di dibattito in Via Principe Umberto)
Via Amedeo (modificata in sede di dibattito in Via Principe Amedeo)
Via Balbo
Via D'Azeglio
Via Cavour
Via Urbana (trattasi di un proseguimento della strada già esistente nel Rione Monti)
Via Manin
Via Farini
Via Gioberti
Via Mazzini (da non confondere con l'attuale Viale nel Quartiere Delle Vittorie: in questo caso si tratta dell'attuale Via Cattaneo)
Via Carlo Alberto
Via Napoleone (modificata in sede di dibattito in Via Napoleone III per non confonderlo con Napoleone Bonaparte)
Via Rattazzi
Piazza Fanti
Via Cappellini (modificata in sededi dibattito in Via Alfredo Cappellini, probabilmente per evitare omonimie con Via dei Cappellari)
Via Mamiani
Via Ricasoli
Piazza Guglielmo Pepe
Via La Marmora
Via Cairoli
Via Bixio
Via Manzoni
Via Galileo
Via Tasso
Via Ariosto
Via Petrarca
Via Alfieri
Piazza Dante
Via Foscolo
Via Machiavelli (nel verbale erroneamente riportata come Macchiavelli: si nota una cancellatura a matita della seconda C)
Via Ferruccio
Via Giusti
Via Buonarroti
Via Leopardi
Via dello Statuto
Via Vico (modificato in sede di dibattito in "Via Giovanni Battista Vico" per evitare ominimie con la parola Vico, che può stare per Vicolo)
Via Principe Eugenio
Via Conte Verde
Viale Margherita (modificato in sede di dibattito in Viale Principessa Margherita)
Piazza Vittorio Emanuele
Si può notare sostanzialmente una divisione in tre categorie: il Re e membri della famiglia Savoia, viventi e del passato, che gravitano intorno a Piazza Vittorio Emanuele. Uomini illustri della storia e della letteratura d'Italia, che gravitano intorno a Piazza Dante. Uomini illustri della storia più recente d'Italia, che gravitano intorno alle piazze Fanti e Guglielmo Pepe.
Si procede poi con la modifica dei nomi di alcune strade già esistenti, continuando l'opera iniziata nel 1871 di eliminare alcune strade omonime e di cancellare, in segno di propaganda filo-Savoia e anti Stato Pontificio, riferimenti al Papa, e talvolta alla Cristianità in generale, dai nomi delle strade.
Nel Rione Monti:
Via Strozzi diventa Via Viminale, perché qui sarebbe passata la nuova strada con questo nome
Via Paradisi diventa Via de' Capocci per evitare l'omonimia con Via del Paradiso e Piazza del Paradiso nel Rione Parione
Via delle Carrette viene annessa a Via del Boschetto
Via delle Chiavi d'Oro diventa Via dei Carbonari
Via di Campo Carleo è annessa a Via Alessandrina
Via del Grillo diventa Campo Carleo
Piazza di Santa Maria Maggiore, nel tratto alle spalle della Basilica di Sana Maria Maggiore diviene Piazza dell'Esquilino
Via delle Quattro Fontane diviene, in un tratto, Via Savoia
Piazza di Termini diventa Piazza delle Terme
Via del Ghettarello diventa Via delle Marmorelle
Via di Sant'Agata alla Suburra diventa Via dei Goti
Nel Rione Trevi:
Via Nuova diventa Via della Panetteria
Piazza dell'Oratorio di San Marcello diventa Piazza dell'Oratorio
Nel Rione Colonna:
Via Felice viene annessa dalla limitrofa Via Sistina
Vicolo delle Vedove diventa Vicolo Boncompagni
Via del Bufalo diventa Via del Pozzetto
Nel Rione Campo Marzio:
Via della Fontanella di Borghese, nel tratto tra Piazza Borghese e Via di Ripetta, diventa Via del Clementino
Vicolo Nuovo diventa Vicolo di Monte d'Oro
Via Alibert diventa Via degli Studi
Nel Rione Ponte:
Un tratto di Via dell'Arco di Parma viene annesso alla limitrofa Via Tor di Nona
Via di Santa Lucia al Gonfalone è annessa alla limitrofa Via dei Banchi Vecchi
Nel Rione Parione:
Corsia di Piazza Navona diventa Corsia Agonale
Nel Rione Regola:
Via del Quartiere diventa Via dei Pompieri, per evitare l'omonimia con Vicolo del Quartiere nel Rione Trastevere
Via del Fontanone diventa un ulteriore tratto di Via Giulia
Nel Rione Pigna:
Via del Gesù, nel solo tratto tra Palazzo Venezia e la Chiesa del Gesù, non più continuo al resto della strada, cambia nome in Via degli Astalli
Nel Rione Campitelli:
Via delle Grazie al Foro Romano viene soppressa per l'ampliamento degli scavi del Foro Romano
Nel Rione Sant'Angelo:
Via della Fontanella diventa Via del Ricovero per evitare l'omonimia con Via della Fontanella nel Rione Campo Marzio
Via Savelli diventa Via di Monte Savello, per evitare l'omonimia con il Vicolo Savelli nel Rione Parione
Nel Rione Ripa:
Via Savelli diventa Via di Monte Savello, per evitare l'omonimia con il Vicolo Savelli a Parione
Nel Rione Trastevere:
Via della Torretta diventa Vicolo della Torre per evitare l'omonimia con la strada in Campo Marzio
Via del Macelletto viene annessa dalla vicina Via della Pelliccia per evitare l'omonimia con il Vicolo del Macelletto (oggi scomparso) a Ponte
Via di San Francesco di Sales diventa Via del Sacro Cuore
Via Nuova Mastai - parte del Quartiere Mastai - diventa Via Mastai, per evitare di confonderla con le altre strade che hanno il suffisso "nuova"
Via delle Palme diventa Via dell'Atleta
Cemeterio di Santa Maria in Trastevere diene annessa dalla limitrofa Via della Paglia
Via del Cemeterio di Santo Spirito e Via dei Bastioni di Santo Spirito vanno a formare Via del Gianicolo
Via delle Fornaci (da non confondere con quella attuale) diventa Via Garibaldi (cui si preferisce dedicare questa strada che ascende al luogo simbolo della difesa della Repubblica Romana al dedicargli una nuova strada)
Nel Rione Borgo:
Via delle Grazie diviene Via del Mascherino
Borgo San Michele viene annesso al limitrofo Borgo Santo Spirito
Un tratto non continuo di Borgo Santo Spirito diventa Via dei Penitenzieri
Via di San Pellegrino diventa Via della Cancellata
Per quanto riguarda il Celio si decise di dare alle strade nomi legati alla storia del colle, sia di uomini illustri che di famiglie e toponimi locali.
Diversa fu la scelta per l'Esquilino, dove si scelse di dedicare le strade a numerosi uomini illustri d'Italia, oltre a una grande piazza dedicata al Re d'Italia Vittorio Emanuele II, che rappresentava il sovrano che aveva portato a compiutezza l'unità del Paese. Oltre al Re si optò per dedicare strade anche a membri della Famiglia Reale.
Nel Celio vengono istituite le seguenti strade:
Via Claudia
Via Celimontana
Via Annia
Via Marco Aurelio
Via Capo d'Africa
Via Querquetulana (nel consiglio si decide di modificarne il nome però in Via dei Querceti, nome più adatto alla pronuncia)
Via Ostilia
Via de' Simmachi
Nell'Esquilino sono invece istituite le seguenti strade:
Via Umberto (modificata in sede di dibattito in Via Principe Umberto)
Via Amedeo (modificata in sede di dibattito in Via Principe Amedeo)
Via Balbo
Via D'Azeglio
Via Cavour
Via Urbana (trattasi di un proseguimento della strada già esistente nel Rione Monti)
Via Manin
Via Farini
Via Gioberti
Via Mazzini (da non confondere con l'attuale Viale nel Quartiere Delle Vittorie: in questo caso si tratta dell'attuale Via Cattaneo)
Via Carlo Alberto
Via Napoleone (modificata in sede di dibattito in Via Napoleone III per non confonderlo con Napoleone Bonaparte)
Via Rattazzi
Piazza Fanti
Via Cappellini (modificata in sededi dibattito in Via Alfredo Cappellini, probabilmente per evitare omonimie con Via dei Cappellari)
Via Mamiani
Via Ricasoli
Piazza Guglielmo Pepe
Via La Marmora
Via Cairoli
Via Bixio
Via Manzoni
Via Galileo
Via Tasso
Via Ariosto
Via Petrarca
Via Alfieri
Piazza Dante
Via Foscolo
Via Machiavelli (nel verbale erroneamente riportata come Macchiavelli: si nota una cancellatura a matita della seconda C)
Via Ferruccio
Via Giusti
Via Buonarroti
Via Leopardi
Via dello Statuto
Via Vico (modificato in sede di dibattito in "Via Giovanni Battista Vico" per evitare ominimie con la parola Vico, che può stare per Vicolo)
Via Principe Eugenio
Via Conte Verde
Viale Margherita (modificato in sede di dibattito in Viale Principessa Margherita)
Piazza Vittorio Emanuele
Si può notare sostanzialmente una divisione in tre categorie: il Re e membri della famiglia Savoia, viventi e del passato, che gravitano intorno a Piazza Vittorio Emanuele. Uomini illustri della storia e della letteratura d'Italia, che gravitano intorno a Piazza Dante. Uomini illustri della storia più recente d'Italia, che gravitano intorno alle piazze Fanti e Guglielmo Pepe.
Si procede poi con la modifica dei nomi di alcune strade già esistenti, continuando l'opera iniziata nel 1871 di eliminare alcune strade omonime e di cancellare, in segno di propaganda filo-Savoia e anti Stato Pontificio, riferimenti al Papa, e talvolta alla Cristianità in generale, dai nomi delle strade.
Nel Rione Monti:
Via Strozzi diventa Via Viminale, perché qui sarebbe passata la nuova strada con questo nome
Via Paradisi diventa Via de' Capocci per evitare l'omonimia con Via del Paradiso e Piazza del Paradiso nel Rione Parione
Via delle Carrette viene annessa a Via del Boschetto
Via delle Chiavi d'Oro diventa Via dei Carbonari
Via di Campo Carleo è annessa a Via Alessandrina
Via del Grillo diventa Campo Carleo
Piazza di Santa Maria Maggiore, nel tratto alle spalle della Basilica di Sana Maria Maggiore diviene Piazza dell'Esquilino
Via delle Quattro Fontane diviene, in un tratto, Via Savoia
Piazza di Termini diventa Piazza delle Terme
Via del Ghettarello diventa Via delle Marmorelle
Via di Sant'Agata alla Suburra diventa Via dei Goti
Nel Rione Trevi:
Via Nuova diventa Via della Panetteria
Piazza dell'Oratorio di San Marcello diventa Piazza dell'Oratorio
Nel Rione Colonna:
Via Felice viene annessa dalla limitrofa Via Sistina
Vicolo delle Vedove diventa Vicolo Boncompagni
Via del Bufalo diventa Via del Pozzetto
Nel Rione Campo Marzio:
Via della Fontanella di Borghese, nel tratto tra Piazza Borghese e Via di Ripetta, diventa Via del Clementino
Vicolo Nuovo diventa Vicolo di Monte d'Oro
Via Alibert diventa Via degli Studi
Nel Rione Ponte:
Un tratto di Via dell'Arco di Parma viene annesso alla limitrofa Via Tor di Nona
Via di Santa Lucia al Gonfalone è annessa alla limitrofa Via dei Banchi Vecchi
Nel Rione Parione:
Corsia di Piazza Navona diventa Corsia Agonale
Nel Rione Regola:
Via del Quartiere diventa Via dei Pompieri, per evitare l'omonimia con Vicolo del Quartiere nel Rione Trastevere
Via del Fontanone diventa un ulteriore tratto di Via Giulia
Nel Rione Pigna:
Via del Gesù, nel solo tratto tra Palazzo Venezia e la Chiesa del Gesù, non più continuo al resto della strada, cambia nome in Via degli Astalli
Nel Rione Campitelli:
Via delle Grazie al Foro Romano viene soppressa per l'ampliamento degli scavi del Foro Romano
Nel Rione Sant'Angelo:
Via della Fontanella diventa Via del Ricovero per evitare l'omonimia con Via della Fontanella nel Rione Campo Marzio
Via Savelli diventa Via di Monte Savello, per evitare l'omonimia con il Vicolo Savelli nel Rione Parione
Nel Rione Ripa:
Via Savelli diventa Via di Monte Savello, per evitare l'omonimia con il Vicolo Savelli a Parione
Nel Rione Trastevere:
Via della Torretta diventa Vicolo della Torre per evitare l'omonimia con la strada in Campo Marzio
Via del Macelletto viene annessa dalla vicina Via della Pelliccia per evitare l'omonimia con il Vicolo del Macelletto (oggi scomparso) a Ponte
Via di San Francesco di Sales diventa Via del Sacro Cuore
Via Nuova Mastai - parte del Quartiere Mastai - diventa Via Mastai, per evitare di confonderla con le altre strade che hanno il suffisso "nuova"
Via delle Palme diventa Via dell'Atleta
Cemeterio di Santa Maria in Trastevere diene annessa dalla limitrofa Via della Paglia
Via del Cemeterio di Santo Spirito e Via dei Bastioni di Santo Spirito vanno a formare Via del Gianicolo
Via delle Fornaci (da non confondere con quella attuale) diventa Via Garibaldi (cui si preferisce dedicare questa strada che ascende al luogo simbolo della difesa della Repubblica Romana al dedicargli una nuova strada)
Nel Rione Borgo:
Via delle Grazie diviene Via del Mascherino
Borgo San Michele viene annesso al limitrofo Borgo Santo Spirito
Un tratto non continuo di Borgo Santo Spirito diventa Via dei Penitenzieri
Via di San Pellegrino diventa Via della Cancellata
Delibera sulla Toponomastica di Roma del 30 Novembre 1871
La delibera 16 del 30 Novembre 1871 del Comune di Roma (visibile qui) fu una delle prime a prendere numerosi provvedimenti sulla toponomastica cittadina dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia.
La delibera avviene in seguito a una discussione del Consiglio Comunale sulla proposta numero 16 Nomenclatura di nuove strade e cambiamento di denominazione delle vecchie. Tra di esse, la denominazione delle strade di nuova costruzione del nuovo quartiere definitivo Quartiere delle Terme e noto anche come Quartiere De Merode, oggi parte del Rione Castro Pretorio. Oltre a ciò, anche alcuni interventi sulla toponomastica già esistente, come per le strade omonime e altri cambiamenti volti soprattutto a fini propagandistici da parte del nuovo Regno d'Italia di stampo fortemente piemontese e come tale, in quel momento storico, avverso al Papa e a molti legami della toponomastica con lo Stato Pontificio e la Chiesa in generale.
Alle strade del Quartiere De Merode - o Quartiere delle Terme - appena costruite, vengono attribuiti i seguenti nomi:
Via Nazionale (alla strada che avrebbe dovuto prendere, sotto lo Stato Pontificio, il nome di Strada Pia Nuova)
Via Torino
Via Firenze
Via Napoli
Via Genova
Via Modena
Via Parma
Nel Rione Monti, vengono mutati i nomi delle seguenti strade:
Via delle Fratte diviene Via delle Frasche (per evitare l'omonimia con il Vicolo delle Fratte in Trastevere, che anch'esso vede il proprio nome cambiare)
Via di Porta Pia diviene Via Venti Settembre
Via dell'Olmo diviene Via dell'Olmata
Nel Rione Trevi i cambiamenti sono i seguenti:
Via del Giardino Papale diviene Via dei Giardini (la volontà è chiaramente propagandistica, di non menzionare il Papa, anche perché il giardino in questione è quello del Palazzo del Quirinale, divenuto residenza della Casa Savoia).
Via dei Tre Ladroni diventa Via dell'Umiltà
Vicolo dei Tre Ladroni viene suddiviso tra Vicolo Sciarra e Vicolo dell'Umiltà
Nel Rione Colonna, invece:
Vicolo Cieco diviene Vicolo dei Due Macelli (per evitare l'omonimia con il Vicolo Cieco nel Rione Ponte)
Via del Sole diventa Via del Pantheon
Via Sant'Isidoro diventa Via degli Artisti (per distinguerla dal nome della strada munita di rampa di fronte all'omonima Chiesa, di cui la nuova Via degli Artisti costituiva di fatto una prosecuzione)
Nel Rione Campo Marzio, invece:
Vicolo delle Scale diventa Via Ciceruacchio (per ricordare il patriota Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, che vi abitava)
Via di Santa Maria in Campo Marzio diventa Via Metastasio
Via della Tinta diventa Via di Monte Brianzo
Nel Rione Ponte, invece:
Vicolo Calabraga diventa Vicolo Cellini (il vecchio nome è considerato indecente)
Nel Rione Regola:
Un vicolo mancante di nome prende il nome di Vicolo Anonimo
Via di Santa Maria in Cacabaris diventa Via di Santa Maria dei Calderari
Via dei Sediari diventa Via della Seggiola (per distinguerla dalla strada omonima nel Rione Sant'Eustachio)
Nel Rione Sant'Eustachio:
Via del Ministero delle Finanze diventa Via dei Staderari (cui si restituisce l'antico nome)
Via dei Staderari diventa Via dell'Università (cui viene dato il nuovo nome per evitare omonimia con la strada precedente)
Via delle Poste diviene Via della Dogana Vecchia
Via Sant'Anna dei Falegnami diventa Via Tata Giovanni
Nel Rione Pigna:
Vicolo della Stufa diventa Vicolo Doria (per distinguerlo dal vicolo omonimo nel Rione Regola)
Una parte di Via del Gesù diventa Via del Plebiscito (per distinguerla dal tratto contiguo, ma non ad esso omogeneo, della medesima strada)
Via delle Stimate diventa Via de' Cestari
Nel Rione Campitelli:
Via dei Fienili diventa Via dei Foraggi
Via della Pedacchia diventa Via Giulio Romano
Via Macel de' Corvi diviene Via di Loreto
Via Macel de' Corvi (nel tratto detto un tempo Via dei Mercanti) diventa Via del Foro Trajano
Vicolo Macel de' Corvi diviene Vicolo Angusto
Nel Rione Sant'Angelo:
Via della Catena di Pescheria diventa Via del Teatro di Marcello
Piazza della Pescheria diventa Portico d'Ottavia
Via di Pescheria diventa Via del Portico d'Ottavia
Nel Rione Trastevere:
Vicolo del Pozzo diventa Vicolo della Cisterna
Vicolo del Merangolo diventa Vicolo del Cedro (per evitare l'omonimia con la strada dello stesso nome nel Rione Regola)
Vicolo del Canestraro diventa Vicolo dei Panieri
Vicolo del Leoncino diventa Vicolo del Leopardo
Vicolo dei Fienili diventa Vicolo della Paglia
Vicolo Alibert diventa Vicolo della Farnesina
A margine di suddette modifiche, viene annotato dal Consigliere Bompiani che le modifiche a Vicolo del Giardino Papale e Vicolo Calabraghe non rientrino nella categoria delle strade omonime e chiede di votare la modifica di questi nomi in separata sede rispetto alle altre strade, fatto che viene approvato.
Lo stesso Consigliere, poi, suggerisce di rinominare il Vicolo delle Scale in Via Brunetti anziché Via Ciceruacchio. Anche questa proposta viene approvata.
La delibera avviene in seguito a una discussione del Consiglio Comunale sulla proposta numero 16 Nomenclatura di nuove strade e cambiamento di denominazione delle vecchie. Tra di esse, la denominazione delle strade di nuova costruzione del nuovo quartiere definitivo Quartiere delle Terme e noto anche come Quartiere De Merode, oggi parte del Rione Castro Pretorio. Oltre a ciò, anche alcuni interventi sulla toponomastica già esistente, come per le strade omonime e altri cambiamenti volti soprattutto a fini propagandistici da parte del nuovo Regno d'Italia di stampo fortemente piemontese e come tale, in quel momento storico, avverso al Papa e a molti legami della toponomastica con lo Stato Pontificio e la Chiesa in generale.
Alle strade del Quartiere De Merode - o Quartiere delle Terme - appena costruite, vengono attribuiti i seguenti nomi:
Via Nazionale (alla strada che avrebbe dovuto prendere, sotto lo Stato Pontificio, il nome di Strada Pia Nuova)
Via Torino
Via Firenze
Via Napoli
Via Genova
Via Modena
Via Parma
Nel Rione Monti, vengono mutati i nomi delle seguenti strade:
Via delle Fratte diviene Via delle Frasche (per evitare l'omonimia con il Vicolo delle Fratte in Trastevere, che anch'esso vede il proprio nome cambiare)
Via di Porta Pia diviene Via Venti Settembre
Via dell'Olmo diviene Via dell'Olmata
Nel Rione Trevi i cambiamenti sono i seguenti:
Via del Giardino Papale diviene Via dei Giardini (la volontà è chiaramente propagandistica, di non menzionare il Papa, anche perché il giardino in questione è quello del Palazzo del Quirinale, divenuto residenza della Casa Savoia).
Via dei Tre Ladroni diventa Via dell'Umiltà
Vicolo dei Tre Ladroni viene suddiviso tra Vicolo Sciarra e Vicolo dell'Umiltà
Nel Rione Colonna, invece:
Vicolo Cieco diviene Vicolo dei Due Macelli (per evitare l'omonimia con il Vicolo Cieco nel Rione Ponte)
Via del Sole diventa Via del Pantheon
Via Sant'Isidoro diventa Via degli Artisti (per distinguerla dal nome della strada munita di rampa di fronte all'omonima Chiesa, di cui la nuova Via degli Artisti costituiva di fatto una prosecuzione)
Nel Rione Campo Marzio, invece:
Vicolo delle Scale diventa Via Ciceruacchio (per ricordare il patriota Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, che vi abitava)
Via di Santa Maria in Campo Marzio diventa Via Metastasio
Via della Tinta diventa Via di Monte Brianzo
Nel Rione Ponte, invece:
Vicolo Calabraga diventa Vicolo Cellini (il vecchio nome è considerato indecente)
Nel Rione Regola:
Un vicolo mancante di nome prende il nome di Vicolo Anonimo
Via di Santa Maria in Cacabaris diventa Via di Santa Maria dei Calderari
Via dei Sediari diventa Via della Seggiola (per distinguerla dalla strada omonima nel Rione Sant'Eustachio)
Nel Rione Sant'Eustachio:
Via del Ministero delle Finanze diventa Via dei Staderari (cui si restituisce l'antico nome)
Via dei Staderari diventa Via dell'Università (cui viene dato il nuovo nome per evitare omonimia con la strada precedente)
Via delle Poste diviene Via della Dogana Vecchia
Via Sant'Anna dei Falegnami diventa Via Tata Giovanni
Nel Rione Pigna:
Vicolo della Stufa diventa Vicolo Doria (per distinguerlo dal vicolo omonimo nel Rione Regola)
Una parte di Via del Gesù diventa Via del Plebiscito (per distinguerla dal tratto contiguo, ma non ad esso omogeneo, della medesima strada)
Via delle Stimate diventa Via de' Cestari
Nel Rione Campitelli:
Via dei Fienili diventa Via dei Foraggi
Via della Pedacchia diventa Via Giulio Romano
Via Macel de' Corvi diviene Via di Loreto
Via Macel de' Corvi (nel tratto detto un tempo Via dei Mercanti) diventa Via del Foro Trajano
Vicolo Macel de' Corvi diviene Vicolo Angusto
Nel Rione Sant'Angelo:
Via della Catena di Pescheria diventa Via del Teatro di Marcello
Piazza della Pescheria diventa Portico d'Ottavia
Via di Pescheria diventa Via del Portico d'Ottavia
Nel Rione Trastevere:
Vicolo del Pozzo diventa Vicolo della Cisterna
Vicolo del Merangolo diventa Vicolo del Cedro (per evitare l'omonimia con la strada dello stesso nome nel Rione Regola)
Vicolo del Canestraro diventa Vicolo dei Panieri
Vicolo del Leoncino diventa Vicolo del Leopardo
Vicolo dei Fienili diventa Vicolo della Paglia
Vicolo Alibert diventa Vicolo della Farnesina
A margine di suddette modifiche, viene annotato dal Consigliere Bompiani che le modifiche a Vicolo del Giardino Papale e Vicolo Calabraghe non rientrino nella categoria delle strade omonime e chiede di votare la modifica di questi nomi in separata sede rispetto alle altre strade, fatto che viene approvato.
Lo stesso Consigliere, poi, suggerisce di rinominare il Vicolo delle Scale in Via Brunetti anziché Via Ciceruacchio. Anche questa proposta viene approvata.
Via Leopoldo Serra
Via Leopoldo Serra si trova nel Quartiere Gianicolense, compresa tra Via Michele Carcani e Via degli Orti di Trastevere. La sua istituzione risale al 1973, quando sull'area che un tempo ospitava i binari della vecchia Stazione Trastevere (abbandonata definitivamente nel 1950) fu edificato un nuovo quartiere, il cosiddetto Quartiere degli Orti di Trastevere.
La strada venne dedicata a Leopoldo Serra (Bologna 1829 - Bologna 1912), il comandante del XII Bersaglieri che il 20 Settembre 1870 entrò a Roma.
Nella strada sono presenti importanti uffici della CGIL.
Cinema Alcazar
Il Cinema Alcazar si trova in Via Cardinale Merry del Val, nel Rione Trastevere. Il cinema ha aperto con questo nome nel 1988 quando Georgette Ranucci ha acquistato il Novocine, che si trovava negli stessi spazi, trasformandolo in un cinema d'essai. Il 31 Gennaio 2016 la sala ha cessato di essere attiva.
Cinema America
Il Cinema America si trova in Via Natale Del Grande, nel Rione Trastevere. L'edificio si trova nel cuore della parte di Trastevere costruita alla fine dell'Ottocento, subito dopo l'Unità d'Italia, ma in uno spazio tra due edifici rimasto vuoto per via della crisi edilizia che era sopraggiunta dopo la costruzione dei primi quartieri post-unitari.
Nel 1923 Iginio Amigoni, proprietario dell'area fabbricabile, decise di costruirvi un cinema teatro che avrebbe dovuto prendere il nome di Lamarmora, il cui progetto fu affidato all'ingegnere Romeo Amendola e che vide l'approvazione del Comune di Roma.
I problemi nei confronti del progetto arrivarono però da una rimostranza fatta dagli abitanti di Trastevere, che manifestarono la loro contrarietà alla costruzione di un nuovo cinema quando nel Rione erano già presenti le sale Italia Nova in Piazza Mastai (nel vicino Quartiere Mastai), il Trastevere in Viale del Re (che oggi ha preso il nome di Viale Trastevere) e l'Amor in Piazza di Sant'Apollonia, preferendo che l'area fosse destinata a uso residenziale vista l'alta densità abitativa del Rione. Dopo una lunga diatriba tra cittadini - sostenuti dal comune di Roma - e la proprietà del terreno, si decise di presentare un nuovo progetto che avrebbe visto una sala un po' meno grande e parte del terreno adibito a civili abitazioni.
Il cinema fungeva anche come sala di avanspettacolo e di concerti, ma arrivati gli anni Cinquanta risultò troppo piccola per continuare ad ospitare una sala cinematografica. Fu per questa ragione che allora il vecchio Cinema Lamarmora venne demolito nel 1954.
Si decise allora di edificare un nuovo cinema di dimensioni più grandi e l'incarico del progetto venne affidato ad Angelo Di Castro, che vi realizzò nel 1956 una struttura dotata di pensilina esterna e con una grande sala articolata in platea e galleria dal tetto apribile - l'unico nel centro di Roma con questa caratteristica.
Dopo essere stato gestito dal circuito di Giovanni Amati prima, da Mondialcine poi e da Vittorio Cecchi Gori, alla fine degli anni '90 il cinema chiuse e rimase in stato d'abbandono. Per anni vennero realizzati progetti per la sua riconversione prima a Sala Bingo - ma arrivò la ferma contrarietà dei residenti - e successivamente uno nuovo di abbattimento e ricostruzione.
In questo contesto di incertezza, nel 2012 un gruppo di giovani riuniti nell'assemblea Giovani al Centro, occupano il cinema America, che diviene la sede di numerose assemblee ed eventi culturali e di denuncia verso il degrado e l'eccessiva commercializzazione di Trastevere.
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