Piazza della Gensola


Piazza della Gensola si trova nel Rione Trastevere, compresa tra Lungotevere degli Anguillara e Piazza in Piscinula. Il nome "gensola" in romano significa "giuggiole", ed è probabile che qui si trovassero alberi di questo tipo. Per secoli la piazza si chiamò Piazza delle Gensole, al plurale, ma nel 1906 il Comune di Roma decise di cambiare il nome in "Gensola", ritenuto quello originario.
Nel 1482 venne aperta l'Osteria della Gensola (ancora oggi esistente), che però non ha dato nome alla piazza che, stando ai documenti, aveva già in precedenza questo nome. Questa taverna in ogni caso ha avuto un momento di grande importanza a partire dal XVIII Secolo, quando era particolarmente frequentata dagli artisti danesi, uno dei quali la raffigurò in un dipinto oggi conservato al Museo di Copenhagen.

L'aspetto di questa piazza è fortemente mutato tra la fine del XIX Secolo e l'inizio del XX con la costruzione dei lungotevere. Prima era di fatto affacciata sul fiume, in una zona ricca di mole. Qui in particolare ne era presente una molto grande di proprietà della famiglia Mattei. Per questa ragione era anche detta Piazza della Molara. Questo nome, col tempo, venne attribuito ad un'altra piazza, distante pochi metri da quella della Gensola, più vicina al Tevere ed alle sue mole.


In Piazza della Gensola, in direzione del Tevere, sorse a partire dal 1744 la Chiesa di Sant'Eligio dei Sellai, opera dell'architetto Carlo De Dominicis, che venne poi distrutta per lasciare spazio ai lungotevere.

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