Palazzo Chigi



Palazzo Chigi è un palazzo storico situato in Piazza Colonna ad angolo con Via del Corso, nel Rione Colonna.
Nel 1916 è stato acquistato dal Regno d'Italia come sede ministeriale, dal 1961 ospita il Governo della Repubblica Italiana.
Nel 1578 Pietro Aldobrandini, avvocato concistoriale, decise di costruire un grande palazzo, su alcuni edifici che possedeva ed affidò la costruzione all'architetto Matteo Bartolini da Città di Castello. Alla sua morte i cantieri furono sospesi, ma nel 1616 il cardinale Pietro Aldobrandini riprese i lavori del palazzo, mentre nel 1626 Olimpia Aldobrandini affittò l'immobile al Cardinale Giovanni Battista Deti che realizzo la decorazione di alcune sale. 
Il 1659 l'edificio fu acquistato da Mario e Agostino Chigi per 41.300 scudi, e vennero continuati i lavori di costruzione, che terminarono nel 1665. 
Successivamente il palazzo fu soprelevato di un piano perdendo il coronamento a balaustra originario.
L'edificio oltre ad essere la dimora dei Chigi, fu affittato come sede di ambasciate estere, come quella del Belgio, del Regno di Sardegna, della Spagna e, dal 1878, vi risiedette l'ambasciatore Austriaco, ai primi del Novecento divenne sede dell'Ambasciata dell'Impero Austro Ungarico.
Nel 1916 fu acquistato dall'Italia per farne la sede del Ministero delle Colonie, mentre dal 1922 fu la sede del Ministero degli Esteri.
Fu in veste di ministro degli Esteri che Mussolini si stabilì nella sala di Deti e fece i primi discorsi dal balcone all'angolo con Via del Corso.
Nel 1961 il Ministero degli affari Esteri si trasferì alla Farnesina e l'edificio divenne la sede del Governo.



Il palazzo ha una pianta quadrangolare, si sviluppa su tre piani, con quindici finestre sulla facciata di Piazza Colonna, è decorato con un bugnato angolare in travertino. 
Il pianterreno è occupato da finestre architravate con parapetto sorretto da grandi mensole a voluta.
Il piano nobile ha le finestre decorate da timpani su mensole di forma alternativamente triangolare e ricurva, sopra ai quali si trovano le piccole finestre del mezzanino. Sopra al cornicione si trova il terzo piano, dovuto ad una soprelevazione successiva.

La facciata più antica su Via del Corso


L'ingresso principale è posto su Via del Corso mentre quello sulla piazza è stato aperto nel 1740. 
All'interno è presente un grande cortile d'onore, decorato con lesene doriche al piano terra e particolari lesene ioniche, con festoni, al primo piano, è presente una grande fontana con gli emblemi Chigi.



Lo Scalone d'onore conduce al piano nobile, è stato fatto costruire dai Chigi dall'architetto Felice della Greca.
Le sale più antiche ed importanti del palazzo si trovano al piano nobile e affacciano su Via del Corso, risalgono agli interventi effettuati dalla famiglia Aldobrandini.
Sono presenti la Sala delle Galere, la Sala dei mappamondi, l'Anticamera del Presidente, lo Studio del Presidente, la Sala del Consiglio dei Ministri e la Galleria Deti.
La Sala dei mappamondi è così chiamata per la presenza di due mappamondi del 1600, mentre ha un soffitto con affreschi neoclassici.

L'Anticamera del Presidente nel 1930 (foto Luce)


L'Anticamera del Presidente è dotata di affreschi illustranti episodi della vita del Cardinal Pietro Aldobrandini. Quando il palazzo ospitava il Ministero degli Esteri era adibita a Sala degli Ambasciatori.

La sala del Consiglio dei Ministri, con la tavola rotonda che ha sostituito quella longitudinale proveniente dal Palazzo del Viminale


La sala del Consiglio dei Ministri si affaccia sul balcone centrale di Via del Corso, alle pareti ci sono quattro arazzi della scuola di Rubens con storie della vita di Alessandro Magno, mentre il soffitto è a cassettoni, con un fregio del 1665 dipinto da Giovanni Paolo Sure.

Galleria Deti con la scrivania del Primo Ministro (foto Presidenza del Consiglio dei Ministri)


La galleria Deti, posta all'angolo con Piazza Colonna, prende il nome del Cardinal Giovanni Battista Deti, è riccamente decorata con stucchi dorati e affrescata con soggetti biblici realizzati da Flaminio Allegrini nel 1625. Oggi ospita lo studio del Presidente del Consiglio, dal 1922 al 1931 ha ospitato lo studio di Benito Mussolini.



Al secondo piano è presente il Salone d'Oro con una ricca decorazione in stucco dorato realizzata nel 1767. Questa sala fa parte degli appartamenti riservati al Presidente del consiglio dei Ministri.





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