Mattonella di Via Treviso
La mattonella in questione si trova in Via Treviso, nel Quartiere Nomentano. Non siamo a conoscenza della sua storia, sappiamo solo che si tratta di una semplice mattonella con sopra un disegno alla maniera del pittore spagnolo Joan Mirò. Se qualche lettore sapesse darci ulteriori informazioni, ne saremmo molto lieti!
Palazzina San Maurizio
La Palazzina San Maurizio si trova in Via Romeo Romei, nel Quartiere Della Vittoria.
L'edificio venne progettato dall'architetto Luigi Moretti a partire dal 1962 fino al 1965, negli anni in cui si iniziava a costruire quest'area alle pendici di Monte Mario, all'epoca lontana dal traffico e nel mezzo del verde, si pensi solo che la strada in cui è costruita venne istituita nel 1963.
La palazzina si trova in una strada in salita lungo un notevole dislivello, fatto che costringe Moretti a cercare soluzioni che possano coniugare l'architettura con il luogo ove la palazzina sorge.
In questo senso, l'architetto decide di impostare l'edificio privandolo di una facciata nel senso tradizionale del termine, sostituendola da una suggestiva serie di balconi a sbalzo, dalla forma tondeggiante ed ellittica, fondata sullo studio del Barocco che Moretti aveva negli anni svolto.
In questa maniera Moretti, lavorando su un terreno non semplice per la realizzazione di una palazzina, riesce a superare la questione del dislivello non utilizzando la facciata ed, al tempo stesso, nascondendo attraverso le forme circolari la soluzione ad angolo, l'edificio è a pianta rettangolare, anche se i balconi lo nascondono, che avrebbe rischiato di esporre gli angoli della palazzina da uno dei due lati di Via Romeo Romei con il rischio di far perdere l'effetto architettonico all'edificio.
La diversa forma dei balconi a ciascuno dei piani favorisce inoltre un gioco di luci e di chiaroscuri che richiama l'architettura barocca.
Nel complesso l'edificio rappresenta uno degli esempi migliori di palazzina prodotti a Roma nel dopoguerra.
Vicolo delle Orsoline
Vicolo delle Orsoline è una strada de Rione Campo Marzio, che parte da Via Vittoria e non ha uscita. La zona di Roma in cui si trova, dopo l'Antica Roma rimase in gran parte in stato di parziale abbandono e fu adibita a vigne, per poi essere nuovamente urbanizzata all'inizio del Cinquecento. Fu in quel periodo che nacquero le diverse strade di questa zona. Proprio nei pressi di questa strada sorse un Monastero di Orsoline - oggi sede dell'Accademia di Santa Cecilia -, che dette il nome a questa strada, la quale per la stessa ragione fu chiamata anche Vicolo di Sant'Orsola, ma da una mappa del 1817 sembrerebbe che anche l'attuale Vicolo del Lupo sia stato chiamato Vicolo delle Orsoline.
Attualmente la strada si presenta senza uscita con una forma a L, e nel primo tratto costeggia l'Accademia di Santa Cecilia.
Nella strada sono presenti diverse abitazioni degne di nota.
Al civico 21, ad esempio, è presente un'abitazione composta da piano terra ed un piano superiore risalente (seppur con alcuni restauri) al Cinquecento, testimonianza di come erano quasi tutte le abitazioni di questa zona quando essa venne riurbanizzata nel XVI Secolo.
Proprio di fronte, è una casa in stile Neorinascimentale (risalente probabilmente alla fine dell'Ottocento o all'inizio del Novecento), anch'essa costituita dal pianterreno e da un piano superiore. Essa, avendo mantenuto l'impianto a due piani delle prime case della zona, potrebbe essere frutto di un restauro e non essere stata costruita ex novo.
Fontana del cortile di Palazzo Gomez - Silj
La fontana in questione si trova nel cortile di Palazzo Gomez-Silj, in Via della Croce, nel Rione Campo Marzio. Il suggestivo cortile venne realizzato nel 1678 insieme al resto del palazzo da Giovanni Antonio De Rossi per la famiglia spagnola dei Gomez.
All'interno del cortile sono presenti numerosi reperti archeologici risalenti all'Antica Roma, tra cui il gruppo di statue che compone la fontana in questione. La vasca della fontana è costituita da un sarcofago con scene di caccia, sopra la quale sono presenti le statue di due sposi, danneggiate, da cui un tubo - oggi inattivo - gettava l'acqua.
1 Gennaio - Cosa è successo a Roma
Alcuni episodi avvenuti in questa giornata a Roma (o legati a Roma), anno per anno.
45 avanti Cristo: entra in vigore il calendario Giuliano
39: Caligola inaugura il secondo consolato
193: Elvio Pertinace diviene imperatore Romano il giorno dopo l'uccisione di Commodo.
404: Si svolge l'ultimo combattimento tra gladiatori nella storia di Roma. Durante la lotta, il monaco San Telemaco intervenne nel tentativo di porre fine allo scontro tra gladiatori, ma venne lapidato dalla folla. L'Imperatore Onorio, colpito dal gesto di San Telemaco, decise di proibire i combattimenti tra gladiatori.
438: il Codice Teodosiano, la nuova raccolta di costituzioni imperiali voluta dall'Imperatore Romano d'Oriente Teodosio II, entra ufficialmente in vigore sia nell'Impero Romano d'Oriente che in quello d'Occidente.
1001: Papa Silvestro II incorona Santo Stefano I Re d'Ungheria.
1751: Papa Benedetto XIV Lambertini pubblica la Lettera Enciclica Celebrationem Magni al termine del Giubileo del 1750, estendendo i benefici dell'Anno Santo a tutti i Cristiani che non hanno potuto raggiungere Roma qualora avessero compiuto opere di pietà.
1890: nasce ufficialmente la colonia Italiana dell'Eritrea.
1892: gli immigrati che da molte parti del mondo - compresa Roma - andavano a cercare una vita migliore negli Stati Uniti iniziano ufficialmente ad essere accolti provvisoriamente su Ellis Island, alla foce del fiume Hudson, di fronte alla città di New York.
1894: nasce ufficialmente la Banca d'Italia. Per ospitarla viene costruito a Roma, in Via Nazionale, un edificio opera dell'architetto Gaetano Koch.
1913: gli scrittori Giovanni Papini ed Ardengo Soffici fondano a Firenze la rivista letteraria Lacerba, uno dei punti di riferimento del nascente movimento del Futurismo.
1948: entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Enrico De Nicola è il primo Presidente della Repubblica.
1950: viene fondata l'Associazione Internazionale di Polizia (IPA).
1958: viene fondata la Comunità Europea.
1971: entra in vigore il Trattato di Lussemburgo, che sancisce il finanziamento della Comunità Europea attraverso risorse proprie ed amplia i poteri del Parlamento Europeo (ancora non eletto a suffragio universale).
1977: termina ufficialmente il programma televisivo Carosello. La RAI inizia ad adottare i moderni spot pubblicitari.
1993: viene introdotto il mercato unico della Comunità Europea.
1999: viene introdotto ufficialmente l'Euro come moneta per le transazioni finanziarie.
2002: l'Euro diviene la moneta corrente per 12 Paesi dell'Unione europea, tra cui l'Italia, in sostituzione delle vecchie monete nazionali.
2005: in Italia finisce ufficialmente il servizio militare obbligatorio dopo 143 anni.
2010: l'uso del lezionario approvato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) il 12 Novembre 2007 diviene obbligatorio nelle Sante Messe della Chiesa Cattolica.
Sono nati in questo giorno:
1405: Leonardo Mansueti, umanista
1430: Maestro Martino da Como, cuoco
1449: Lorenzo de' Medici, detto "Il Magnifico", signore di Firenze
1450: Alessandro Minuziano, editore
Il Cristianesimo festeggia:
- Maria Santissima Madre di Dio
- Circoncisione di Gesù
- San Basilio (solo la Chiesa Ortodossa, i Cattolici lo festeggiano il 2 Gennaio)
- San Chiaro di Vienne
- San Davide IV di Georgia
- Sant'Eugendo
- San Froberto
- San Fulgenzio di Ruspe
- San Giuseppe Maria Tomasi
- San Giustino di Chieti
- San Guglielmo da Volpiano
- Sant'Odilone di Cluny
- San Severino Gallo
- San Sigismondo Gorazdowsky
- San Telemaco
- San Vincenzo Maria Strambi
- Santa Zdislava Berka
- Beato Andrea Gomez Saez
- Beata Caterina Solaguti
- Beati Giovanni Battista e Renato Lego
- Beato Giovanni da Montecorvino
- Beato Lojze Grozde
- Beato Marian Konopinski
- Beato Ugolino da Gualdo Cattaneo
- Beato Valentin Paquay
La Religione Romana antica e moderna festeggia:
- Calende
- Natale di Esculapio sull'Isola Tiberina
- Natale di Veiove sull'Isola Tiberina
Sono feste internazionali:
- Capodanno
- Giornata mondiale della Pace
- Giorno del pubblico dominio
45 avanti Cristo: entra in vigore il calendario Giuliano
39: Caligola inaugura il secondo consolato
193: Elvio Pertinace diviene imperatore Romano il giorno dopo l'uccisione di Commodo.
404: Si svolge l'ultimo combattimento tra gladiatori nella storia di Roma. Durante la lotta, il monaco San Telemaco intervenne nel tentativo di porre fine allo scontro tra gladiatori, ma venne lapidato dalla folla. L'Imperatore Onorio, colpito dal gesto di San Telemaco, decise di proibire i combattimenti tra gladiatori.
438: il Codice Teodosiano, la nuova raccolta di costituzioni imperiali voluta dall'Imperatore Romano d'Oriente Teodosio II, entra ufficialmente in vigore sia nell'Impero Romano d'Oriente che in quello d'Occidente.
1001: Papa Silvestro II incorona Santo Stefano I Re d'Ungheria.
1751: Papa Benedetto XIV Lambertini pubblica la Lettera Enciclica Celebrationem Magni al termine del Giubileo del 1750, estendendo i benefici dell'Anno Santo a tutti i Cristiani che non hanno potuto raggiungere Roma qualora avessero compiuto opere di pietà.
1890: nasce ufficialmente la colonia Italiana dell'Eritrea.
1892: gli immigrati che da molte parti del mondo - compresa Roma - andavano a cercare una vita migliore negli Stati Uniti iniziano ufficialmente ad essere accolti provvisoriamente su Ellis Island, alla foce del fiume Hudson, di fronte alla città di New York.
1894: nasce ufficialmente la Banca d'Italia. Per ospitarla viene costruito a Roma, in Via Nazionale, un edificio opera dell'architetto Gaetano Koch.
1913: gli scrittori Giovanni Papini ed Ardengo Soffici fondano a Firenze la rivista letteraria Lacerba, uno dei punti di riferimento del nascente movimento del Futurismo.
1948: entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Enrico De Nicola è il primo Presidente della Repubblica.
1950: viene fondata l'Associazione Internazionale di Polizia (IPA).
1958: viene fondata la Comunità Europea.
1971: entra in vigore il Trattato di Lussemburgo, che sancisce il finanziamento della Comunità Europea attraverso risorse proprie ed amplia i poteri del Parlamento Europeo (ancora non eletto a suffragio universale).
1977: termina ufficialmente il programma televisivo Carosello. La RAI inizia ad adottare i moderni spot pubblicitari.
1993: viene introdotto il mercato unico della Comunità Europea.
1999: viene introdotto ufficialmente l'Euro come moneta per le transazioni finanziarie.
2002: l'Euro diviene la moneta corrente per 12 Paesi dell'Unione europea, tra cui l'Italia, in sostituzione delle vecchie monete nazionali.
2005: in Italia finisce ufficialmente il servizio militare obbligatorio dopo 143 anni.
2010: l'uso del lezionario approvato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) il 12 Novembre 2007 diviene obbligatorio nelle Sante Messe della Chiesa Cattolica.
Sono nati in questo giorno:
1405: Leonardo Mansueti, umanista
1430: Maestro Martino da Como, cuoco
1449: Lorenzo de' Medici, detto "Il Magnifico", signore di Firenze
1450: Alessandro Minuziano, editore
Il Cristianesimo festeggia:
- Maria Santissima Madre di Dio
- Circoncisione di Gesù
- San Basilio (solo la Chiesa Ortodossa, i Cattolici lo festeggiano il 2 Gennaio)
- San Chiaro di Vienne
- San Davide IV di Georgia
- Sant'Eugendo
- San Froberto
- San Fulgenzio di Ruspe
- San Giuseppe Maria Tomasi
- San Giustino di Chieti
- San Guglielmo da Volpiano
- Sant'Odilone di Cluny
- San Severino Gallo
- San Sigismondo Gorazdowsky
- San Telemaco
- San Vincenzo Maria Strambi
- Santa Zdislava Berka
- Beato Andrea Gomez Saez
- Beata Caterina Solaguti
- Beati Giovanni Battista e Renato Lego
- Beato Giovanni da Montecorvino
- Beato Lojze Grozde
- Beato Marian Konopinski
- Beato Ugolino da Gualdo Cattaneo
- Beato Valentin Paquay
La Religione Romana antica e moderna festeggia:
- Calende
- Natale di Esculapio sull'Isola Tiberina
- Natale di Veiove sull'Isola Tiberina
Sono feste internazionali:
- Capodanno
- Giornata mondiale della Pace
- Giorno del pubblico dominio
Delibera sulla Toponomastica di Roma dell'1 Luglio 1887
Nella delibera sulla Toponomastica di Roma dell'1 Luglio 1887 (visibile qui) vengono assegnati i nomi delle strade del Quartiere Gianicolense e di San Cosimato (nome con cui viene definito il quartiere realizzato in quegli anni presso Piazza San Cosimato, da non confondere con l'odierno Quartiere Gianicolense), delle strade del Quartiere Ludovisi (l'odierno Rione Ludovisi), del Quartiere Tiburtino (nome che viene dato nella delibera alla zona attualmente nota come San Lorenzo, effettivamente parte del Quartiere Tiburtino), delle nuove strade fuori Porta Pinciana, Porta Salaria e Porta Pia, di alcune strade singole in giro per Roma e dei Lungotevere, i cui nomi proposti nel 1886 vennero respinti dal Consiglio Comunale.
Le nuove strade del Quartiere Gianicolense e di San Cosimato, a Trastevere, presero i nomi di personaggi distintisi nella difesa della Repubblica Romana nel 1849:
- Via Giacomo Medici
- Via Andrea il Moro
- Via Giacomo Masina
- Via Paolo Narducci
- Via Gustavo Spada
- Via Daverio
- Via Pietramellara
- Bastione Leducq
- Via Pietro Roselli
- Bastione Wern
- Via Ulisse Seni (inizialmente riportata erroneamente come Via Felice Seni)
- Via Lodovico Calandrelli
- Scalea del Tamburino
- Viale 30 Aprile
- Via Luigi Masi
- Via Gloriosa (attualmente Viale Glorioso)
- Via Carlo Armellini
- Via Oreste Tiburzi
- Via Gaetano Sacchi
- Via Goffredo Mameli
- Via Nicola Fabrizi
- Via Luigi Tittoni (la strada ha in realtà preso, correttamente, il nome di Via Angelo Tittoni)
- Via dei Prati di San Cosimato - denominazione preesistente che si decide di riconfermare anche una volta compresa nel nuovo quartiere.
- Via Luigi Santini
- Via Roma Libera
- Via Emilio Morosini
- Via Agostino Bertani
- Via Filippo Casini
- Via dei Dandolo
- Via Girolamo Induno
- Via Giuditta Tavani Arquati
- Via Natale Del Grande
- Via Pallini
- Via Tavolacci
Oltre a queste strade, nell'ambito delle opere di pubblica circolazione di Trastevere (e per questo citate nel verbale insieme alle nuove strade del Quartiere San Cosimato), si istituiscono:
- Viale del Re (l'attuale Viale Trastevere)
- Piazza Italia (l'attuale Piazza Giuseppe Gioachino Belli)
Per quanto riguarda il Quartiere Ludovisi (l'attuale Rione Ludovisi), il Consiglio decide di assegnare alle strade i nomi delle Regioni Italiane:
- Via Campania
- Via Lazio
- Via Sardegna
- Via Lombardia
- Via Sicilia
- Via Ludovisi (dal nome della Villa che qui sorgeva)
- Via Boncompagni (dalla presenza del loro palazzo e dal loro essere imparentati con i Ludovisi)
- Via Calabria
- Via Liguria
- Via dell'Aurora (da Casino dell'Aurora ancora presente)
- Via Emilia
- Viale delle Provincie (nome che il Consiglio decide di mutare in Via Veneto)
- Via Friuli
- Via Marche
- Via delle Terme (nome che il Consiglio decide di mutare in Via Umbria)
- Via Lucullo (dalla residenza che qui aveva il militare Romano)
- Via Toscana
- Via Dogali (cui viene preferito dal Consiglio il nome di Via Abruzzi)
- Via Piemonte
- Via Massaua (cui viene preferito dal Consiglio il nome di Via Dogali)
- Via Puglie
- Via Basilicata
Il Consiglio decide poi di assegnare i nomi ai Lungotevere, dopo che nel 1886 era stata bocciata una prima proposta per la loro denominazione. Si decide di differenziare i nomi dei lungotevere nei tratti compresi tra i diversi ponti nelle due diverse rive del Tevere:
A monte del Ponte Regina Margherita:
- Lungotevere Milvio, sulla riva destra
- Lungotevere Flaminio, sulla riva sinistra
Da Ponte Regina Margherita a Ponte Cavour:
- Lungotevere dei Mellini, sulla riva destra
- Lungotevere in Augusta, sulla riva sinistra
Da Ponte Cavour a Ponte Umberto I:
- Lungotevere Prati, sulla riva destra
- Lungotevere Marzio, sulla riva sinistra
Da Ponte Umberto I a Ponte Sant'Angelo:
- Lungotevere Castello, sulla riva destra
- Lungotevere Tor di Nona, sulla riva sinistra
Da Ponte Sant'Angelo a Ponte Vittorio Emanuele:
- Lungotevere Vaticano, sulla riva destra
- Lungotevere degli Altoviti, sulla riva sinistra
Da Ponte Vittorio Emanuele II a Ponte dei Fiorentini:
- Lungotevere in Sassia, sulla riva destra
- Lungotevere dei Fiorentini, sulla riva sinistra
Da Ponte dei Fiorentini a Ponte dell'Armata:
- Lungotevere Gianicolo, sulla riva destra
- Lungotevere dei Sangallo, sulla riva sinistra
Da Ponte dell'Armata a Ponte Sisto:
- Lungotevere della Farnesina, sulla riva destra
- Lungotevere dei Tebaldi, sulla riva sinistra
Da Ponte Sisto a Ponte Garibaldi:
- Lungotevere Sanzio, sulla riva destra
- Lungotevere dei Vallati, sulla riva sinistra
Da Ponte Garibaldi ai Ponti Fabricio e Cestio:
- Lungotevere degli Anguillara, sulla riva destra
- Lungotevere dei Cenci, sulla riva sinistra
Dai Ponti Fabricio e Cesio al Ponte Emilio:
- Lungotevere degli Alberteschi, sulla riva destra
- Lungotevere dei Pierleoni, sulla riva sinistra
Dal Ponte Emilio al Ponte della Ferrovia:
- Lungotevere Ripa, sulla riva destra
- Lungotevere Testaccio, sulla riva sinistra
A valle del Ponte della Ferrovia:
- Lungotevere Portuense, sulla riva destra
- Lungotevere Ostiense, sulla riva sinistra
Il Consiglio stabilisce poi di assegnare alla strada che da Via del Corso (dallo slargo definito Piazza Sciarra nel verbale) avrebbe dovuto raggiungere Piazza di Trevi (ma che è stata realizzata poi solo fino a Via delle Vergini, evitando così di alterare l'aspetto della piazza), il nome di Via Marco Minghetti.
Viene poi deliberato di assegnare alla strada che nel 1886 era stata denominata Via Adriana, ai Prati di Castello, il nome di Via Virgilio.
Dal momento che nel 1873 era stato deciso di dare a una strada il nome di Giovanni Lanza, il Consiglio decise di chiamare la strada che da Via dello Statuto conduce a Via Cavour, Via Giovanni Lanza.
Per quanto riguarda la strada che, dal Ponte Umberto I, avrebbe dovuto collegarsi a Piazza Navona ed attraversarla (fortunatamente la strada è arrivata solamente a Piazza di Tor Sanguigna, senza sventrare la piazza alternandone l'aspetto) fu deciso di assegnare ad essa il nome di Via Savoia (la strada ha successivamente acquisito il nome di Via Giuseppe Zanardelli).
Per quanto riguarda la piazza dietro al Palazzo Massimi, all'epoca considerata parte di Via della Posta Vecchia, il Consiglio decide di assegnare ad essa il nome di Piazza dei Massimi.
Per quanto riguarda la Via del Camposanto nei pressi del Vaticano, il Consiglio decide di cambiarle il nome in Via Teutonica.
Il Consiglio decide inoltre di assegnare alle strade del Quartiere Tiburtino (nella parte oggi nota come San Lorenzo) i nomi di antichi Popoli Italici. Vengono dunque istituite, intorno a Via Tiburtina che mantiene la sua denominazione:
- Via de' Galli
- Via de' Reti
- Via degli Ausoni
- Via de' Sardi
- Via degli Etruschi
- Via degli Umbri
- Via de' Piceni
- Via de' Latini
- Via degli Equi
- Via de' Ernici
- Via de' Volsci
- Via de' Sabelli
- Via degli Aurunci
- Via dei Marsi
- Via de' Frentani
- Via de' Sanniti
- Via de' Campani
- Via de' Lucani
- Via degli Apuli
- Via de' Bruzi
- Via de' Messapi
- Via de' Salentini
- Via de' Siculi
- Via della Magna Grecia (da non confondere con l'attuale Via Magna Grecia nel Quartiere Appio-Latino)
Per quanto riguarda i Quartieri fuori Porta Pinciana, Porta Salaria e Porta Pia, si decide in primo luogo di dare alla grande strada che costeggia le Mura Aureliane il nome di Corso d'Italia.
Per quanto riguarda le strade a sinistra di Villa Albani, si decide di dare loro i nomi di fiumi italiani:
- Via Dora
- Via Oglio
- Via Mincio
- Via Tanaro
- Va Adige
- Via Bacchiglione
- Via Tagliamento
- Via Po
- Via Arno
- Via Tevere
- Via Ofanto
- Via Simeto
- Via Tirso
- Via Basento
- Via Sebeto
- Via Albani (dalla vicina Villa Albani)
- Via Tronto
- Via Isonzo
- Via Adda
- Via Ticino
Per quanto riguarda quelle alla destra di Villa Albani, si decide invece di dare i nomi di alcune illustri città italiane:
- Via Bergamo
- Via Messina
- Via Alessandria
- Via Brescia
- Via Ancona
- Via Reggio
- Via Cagliari
Alla piazza che sarebbe sorta nella zona, si decise di dare il nome di Piazza Principe di Napoli, ed al grande viale che da Via Nomentana avrebbe dovuto raggiungere la Passeggiata dei Parioli si decise di dare il nome di Viale della Regina.
Le nuove strade del Quartiere Gianicolense e di San Cosimato, a Trastevere, presero i nomi di personaggi distintisi nella difesa della Repubblica Romana nel 1849:
- Via Giacomo Medici
- Via Andrea il Moro
- Via Giacomo Masina
- Via Paolo Narducci
- Via Gustavo Spada
- Via Daverio
- Via Pietramellara
- Bastione Leducq
- Via Pietro Roselli
- Bastione Wern
- Via Ulisse Seni (inizialmente riportata erroneamente come Via Felice Seni)
- Via Lodovico Calandrelli
- Scalea del Tamburino
- Viale 30 Aprile
- Via Luigi Masi
- Via Gloriosa (attualmente Viale Glorioso)
- Via Carlo Armellini
- Via Oreste Tiburzi
- Via Gaetano Sacchi
- Via Goffredo Mameli
- Via Nicola Fabrizi
- Via Luigi Tittoni (la strada ha in realtà preso, correttamente, il nome di Via Angelo Tittoni)
- Via dei Prati di San Cosimato - denominazione preesistente che si decide di riconfermare anche una volta compresa nel nuovo quartiere.
- Via Luigi Santini
- Via Roma Libera
- Via Emilio Morosini
- Via Agostino Bertani
- Via Filippo Casini
- Via dei Dandolo
- Via Girolamo Induno
- Via Giuditta Tavani Arquati
- Via Natale Del Grande
- Via Pallini
- Via Tavolacci
Oltre a queste strade, nell'ambito delle opere di pubblica circolazione di Trastevere (e per questo citate nel verbale insieme alle nuove strade del Quartiere San Cosimato), si istituiscono:
- Viale del Re (l'attuale Viale Trastevere)
- Piazza Italia (l'attuale Piazza Giuseppe Gioachino Belli)
Per quanto riguarda il Quartiere Ludovisi (l'attuale Rione Ludovisi), il Consiglio decide di assegnare alle strade i nomi delle Regioni Italiane:
- Via Campania
- Via Lazio
- Via Sardegna
- Via Lombardia
- Via Sicilia
- Via Ludovisi (dal nome della Villa che qui sorgeva)
- Via Boncompagni (dalla presenza del loro palazzo e dal loro essere imparentati con i Ludovisi)
- Via Calabria
- Via Liguria
- Via dell'Aurora (da Casino dell'Aurora ancora presente)
- Via Emilia
- Viale delle Provincie (nome che il Consiglio decide di mutare in Via Veneto)
- Via Friuli
- Via Marche
- Via delle Terme (nome che il Consiglio decide di mutare in Via Umbria)
- Via Lucullo (dalla residenza che qui aveva il militare Romano)
- Via Toscana
- Via Dogali (cui viene preferito dal Consiglio il nome di Via Abruzzi)
- Via Piemonte
- Via Massaua (cui viene preferito dal Consiglio il nome di Via Dogali)
- Via Puglie
- Via Basilicata
Il Consiglio decide poi di assegnare i nomi ai Lungotevere, dopo che nel 1886 era stata bocciata una prima proposta per la loro denominazione. Si decide di differenziare i nomi dei lungotevere nei tratti compresi tra i diversi ponti nelle due diverse rive del Tevere:
A monte del Ponte Regina Margherita:
- Lungotevere Milvio, sulla riva destra
- Lungotevere Flaminio, sulla riva sinistra
Da Ponte Regina Margherita a Ponte Cavour:
- Lungotevere dei Mellini, sulla riva destra
- Lungotevere in Augusta, sulla riva sinistra
Da Ponte Cavour a Ponte Umberto I:
- Lungotevere Prati, sulla riva destra
- Lungotevere Marzio, sulla riva sinistra
Da Ponte Umberto I a Ponte Sant'Angelo:
- Lungotevere Castello, sulla riva destra
- Lungotevere Tor di Nona, sulla riva sinistra
Da Ponte Sant'Angelo a Ponte Vittorio Emanuele:
- Lungotevere Vaticano, sulla riva destra
- Lungotevere degli Altoviti, sulla riva sinistra
Da Ponte Vittorio Emanuele II a Ponte dei Fiorentini:
- Lungotevere in Sassia, sulla riva destra
- Lungotevere dei Fiorentini, sulla riva sinistra
Da Ponte dei Fiorentini a Ponte dell'Armata:
- Lungotevere Gianicolo, sulla riva destra
- Lungotevere dei Sangallo, sulla riva sinistra
Da Ponte dell'Armata a Ponte Sisto:
- Lungotevere della Farnesina, sulla riva destra
- Lungotevere dei Tebaldi, sulla riva sinistra
Da Ponte Sisto a Ponte Garibaldi:
- Lungotevere Sanzio, sulla riva destra
- Lungotevere dei Vallati, sulla riva sinistra
Da Ponte Garibaldi ai Ponti Fabricio e Cestio:
- Lungotevere degli Anguillara, sulla riva destra
- Lungotevere dei Cenci, sulla riva sinistra
Dai Ponti Fabricio e Cesio al Ponte Emilio:
- Lungotevere degli Alberteschi, sulla riva destra
- Lungotevere dei Pierleoni, sulla riva sinistra
Dal Ponte Emilio al Ponte della Ferrovia:
- Lungotevere Ripa, sulla riva destra
- Lungotevere Testaccio, sulla riva sinistra
A valle del Ponte della Ferrovia:
- Lungotevere Portuense, sulla riva destra
- Lungotevere Ostiense, sulla riva sinistra
Il Consiglio stabilisce poi di assegnare alla strada che da Via del Corso (dallo slargo definito Piazza Sciarra nel verbale) avrebbe dovuto raggiungere Piazza di Trevi (ma che è stata realizzata poi solo fino a Via delle Vergini, evitando così di alterare l'aspetto della piazza), il nome di Via Marco Minghetti.
Viene poi deliberato di assegnare alla strada che nel 1886 era stata denominata Via Adriana, ai Prati di Castello, il nome di Via Virgilio.
Dal momento che nel 1873 era stato deciso di dare a una strada il nome di Giovanni Lanza, il Consiglio decise di chiamare la strada che da Via dello Statuto conduce a Via Cavour, Via Giovanni Lanza.
Per quanto riguarda la strada che, dal Ponte Umberto I, avrebbe dovuto collegarsi a Piazza Navona ed attraversarla (fortunatamente la strada è arrivata solamente a Piazza di Tor Sanguigna, senza sventrare la piazza alternandone l'aspetto) fu deciso di assegnare ad essa il nome di Via Savoia (la strada ha successivamente acquisito il nome di Via Giuseppe Zanardelli).
Per quanto riguarda la piazza dietro al Palazzo Massimi, all'epoca considerata parte di Via della Posta Vecchia, il Consiglio decide di assegnare ad essa il nome di Piazza dei Massimi.
Per quanto riguarda la Via del Camposanto nei pressi del Vaticano, il Consiglio decide di cambiarle il nome in Via Teutonica.
Il Consiglio decide inoltre di assegnare alle strade del Quartiere Tiburtino (nella parte oggi nota come San Lorenzo) i nomi di antichi Popoli Italici. Vengono dunque istituite, intorno a Via Tiburtina che mantiene la sua denominazione:
- Via de' Galli
- Via de' Reti
- Via degli Ausoni
- Via de' Sardi
- Via degli Etruschi
- Via degli Umbri
- Via de' Piceni
- Via de' Latini
- Via degli Equi
- Via de' Ernici
- Via de' Volsci
- Via de' Sabelli
- Via degli Aurunci
- Via dei Marsi
- Via de' Frentani
- Via de' Sanniti
- Via de' Campani
- Via de' Lucani
- Via degli Apuli
- Via de' Bruzi
- Via de' Messapi
- Via de' Salentini
- Via de' Siculi
- Via della Magna Grecia (da non confondere con l'attuale Via Magna Grecia nel Quartiere Appio-Latino)
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| La sistemazione originariamente prevista del quartiere fuori Porta Pinciana |
Per quanto riguarda le strade a sinistra di Villa Albani, si decide di dare loro i nomi di fiumi italiani:
- Via Dora
- Via Oglio
- Via Mincio
- Via Tanaro
- Va Adige
- Via Bacchiglione
- Via Tagliamento
- Via Po
- Via Arno
- Via Tevere
- Via Ofanto
- Via Simeto
- Via Tirso
- Via Basento
- Via Sebeto
- Via Albani (dalla vicina Villa Albani)
- Via Tronto
- Via Isonzo
- Via Adda
- Via Ticino
Per quanto riguarda quelle alla destra di Villa Albani, si decide invece di dare i nomi di alcune illustri città italiane:
- Via Bergamo
- Via Messina
- Via Alessandria
- Via Brescia
- Via Ancona
- Via Reggio
- Via Cagliari
Alla piazza che sarebbe sorta nella zona, si decise di dare il nome di Piazza Principe di Napoli, ed al grande viale che da Via Nomentana avrebbe dovuto raggiungere la Passeggiata dei Parioli si decise di dare il nome di Viale della Regina.
Sarcofago di Piazza in Campo Marzio
Il sarcofago in questione si trova in Piazza in Campo Marzio, nel Rione Campo Marzio. Si tratta di un sarcofago di età Romana rinvenuto durante alcuni lavori nella zona probabilmente ad inizio Novecento e, per la sua notevole fattura, messo a decorazione della piazza nel 1918, come si evince dal piedistallo in cui è scritta la data.
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