Simpatici & Antipatici - I luoghi


Simpatici & Antipatici è un film risalente al 1998 con la regia di Christian De Sica e sceneggiato insieme ai fratelli Enrico e Carlo Vanzina in cui viene fatto un ritratto della borghesia (con particolare attenzione verso quella più controversa) di Roma nord e, più nello specifico, della Roma dei circoli. Un film dunque che più di altri ambisce a raccontare Roma e che non ci siamo perciò fatti sfuggire.
Protagonista principale è Roberto (Christian De Sica), gioielliere che lavora presso il negozio del suocero e frequenta presso il Circolo Tiber gli altri personaggi del film, a partire da Alberto (Gianfranco Funari, peraltro ricordato a Roma in una targa a Trastevere), imprenditore edile e presidente del Circolo.

Ma andiamo a vedere i vari luoghi che compaiono in questa pellicola.

CIRCOLO CANOTTIERI ROMA (Circolo Tiber), Lungotevere Flaminio, Quartiere Flaminio

Il Circolo Tiber, il luogo dove si intersecano le storie dei diversi personaggi del film, è in realtà il circolo Canottieri Roma, situato in Lungotevere Flaminio, presso l'omonimo quartiere.

VIA PANAMA (Casa di Roberto), Quartiere Parioli

La casa dove abita Roberto (Christian De Sica) si trova in Via Panama, nel Quartiere Parioli

CONVITTO NAZIONALE VITTORIO EMANUELE II, Piazzale Monte Grappa, Quartiere Della Vittoria



La scuola dove Roberto (Christian De Sica) accompagna le proprie figlie e dove incontra Marcella con il figlio, dando inizio a un siparietto sui loro ricordi a Fregene nell'ambito delle estati del 1973 e del 1974, è il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.

VIA BOCCA DI LEONE E VIA CONDOTTI, Rione Campo Marzio

La gioielleria dove lavora Roberto (Christian De Sica), che risulta chiamarsi Gioielleria Tassi, si trova in Via Bocca di Leone, dove oggi si trova un albergo. Altre scene contigue alla gioielleria si svolgono nella vicina Via Condotti.

RISTORANTE CENCIO LA PAROLACCIA, Vicolo del Cinque, Rione Trastevere

Il ristorante dove Alberto Cecchini (Gianfranco Funari) festeggia i 25 anni di matrimonio con la moglie è Cencio la Parolaccia, situato in Vicolo del Cinque, a Trastevere. Proprio come nel film, il ristorante è noto per i propri camerieri che apostrofano volgarmente i clienti e si lasciano andare a siparietti comici. Non a caso, per il film sono stati usati i veri camerieri del ristorante.

GALLERIA GIULIA, Via Giulia, Rione Regola



La galleria dove Nicoletta (Monica Scattini) va a vedere la mostra del maestro Rafael Muqueco è la Galleria Giulia, situata in Via Giulia 148.

LUNGOMARE DI SABAUDIA

La scena in cui Roberto (Christian De Sica) e Livia (Cinzia Mascolo) vanno in bicicletta e raggiungono la loro villa al mare è ambientata presso il Lungomare di Sabaudia.

HOTEL PLAZA, Via del Corso, Rione Campo Marzio

L'albergo in cui alloggia la modella Vicky Bond (Barbara Snellenburg) è l'Hotel Plaza, in Via del Corso.

STADIO OLIMPICO, Quartiere Della Vittoria

Quando Walter (Stefano Masciarelli) e Nicoletta (Monica Scattini) si recano allo stadio per assistere alla partita tra Lazio e Verona si può vedere chiaramente oltre alla vera partita disputatasi nel campionato 1996-1997 tra le due squadre, anche lo Stadio Olimpico di Roma.

CLUB MED MOOREA, Polinesia Francese

Il finale del film è l'unica scena che si svolge fuori dall'Italia, e si svolge decisamente lontano dalla Capitale dal momento che è sia girata che ambientata agli antipodi rispetto a Roma. Il luogo in Polinesia dove va a ritirarsi Roberto (Christian De Sica) è infatti stato individuato nel Club Med di Moorea, nella Polinesia Francese.

ALTRI LUOGHI CITATI NEL FILM

Oltre ai luoghi mostrati nel film, ce ne sono altri che vengono solamente citati ma possono essere comunque individuati.

- Circolo Canottieri Remo: nel discorso inaugurale di Alberto Cecchini (Gianfranco Funari), appena eletto presidente del Circolo Tiber, cita lo storico circolo di Roma, il Canottieri Remo, parlando di una cocente sconfitta contro di essi nel torneo di calcetto.

- Viale Somalia, nel Quartiere Trieste: Walter (Stefano Masciarelli), nel ricordare a Nicoletta (Monica Scattini) le sue origini non intellettuali, fa notare come il padre facesse il garagista presso Viale Somalia.

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