Vicolo dell'Atleta


Vicolo dell'Atleta è una strada del Rione Trastevere, compresa tra Via dei Salumi e Via dei Genovesi. Per secoli questo vicolo si chiamò Vicolo delle Palme, perché secondo la tradizione vie erano stati piantati alcuni alberi di questo tipo dai numerosi Ebrei che abitavano nel Rione durante il Medioevo come omaggio alla regione mediorientale da cui erano originari. Fino all'istituzione del Ghetto nel Rione Sant'Angelo durante il XVI Secolo, molti degli Ebrei di Roma si trovavano infatti a Trastevere. In molti ritengono che il pregevole edificio medievale che si trova in Vicolo dell'Atleta caratterizzato da una scaletta e un portico sia la Sinagoga fondata nell'XI Secolo dal lessicografo Nathan ben Jechiel, colpita nel 1268 da un grave incendio.


Oltre a questo pregevole edificio, nel vicolo è presente un edificio rinascimentale e, lungo un muro, si può vedere una colonna scanalata di epoca romana. Degno di nota è anche il palazzo ottocentesco situato sull'altro lato del vicolo.
Nel 1844 in questa strada venne ritrovato durante alcuni scavi per le sottofondazioni di un edificio adibito a fornace l'Apoxyomenos, la statua di un atleta nell'atto di spalmarsi l'olio, copia di un originale greco del VI Secolo avanti Cristo dello scultore Lisippo. Oggi questa statua si trova ai Musei Vaticani. Insieme alla statua vennero fatti anche altri ritrovamenti di epoca romana.
Nel 1873 il Comune di Roma decise di cambiare nome a questa strada per evitare l'omonimia con un altro Vicolo delle Palme (oggi non più esistente), ed in memoria del ritrovamento della statua venne chiamata Vicolo dell'Atleta.

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