Monumento alle vittime delle Foibe


Il monumento alle vittime delle Foibe si trova in Largo Vittime delle Foibe Istriane, nel Quartiere Giuliano-Dalmata, e ricorda, appunto, gli italiani della Venezia Giulia, dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia che vennero uccisi dalle forze jugoslave titine tra il 1943 e il 1945 in quelli che oggi sono noti come massacri delle foibe.
Le vittime, colpite per la sola colpa di essere italiane, furono di un numero ancora non calcolato con precisione tra le 3mila e le 11mila. Le foibe sono le cavità carsiche in cui vennero gettati e fatti morire gli italiani uccisi in questa tragedia.
Il monumento venne realizzato dallo scultore Giuseppe Mannino e posto in questo luogo nel 2008. Esso rappresenta tre sagome di volti in bronzo, intenti a cadere, ricordando il drammatico modo in cui vennero uccise le vittime delle foibe: legati tra di loro presso una di queste cavità carsiche e colpiti in modo tale che i corpi senza vita trascinassero giù le altre persone, vive o morte che fossero. A simboleggiare un legame con il territorio in cui questi massacri avvennero, le tre sagome sono poste sopra un masso di roccia carsica.

Di fianco alla statua, son presenti lastre metalliche con alcune iscrizioni in cui vengono commemorate le vittime della tragedia.
Il luogo in cui è stato collocato questo monumento non è casuale: la strada ricorda le vittime delle Foibe e il quartiere, il Giuliano-Dalmata, deve il nome proprio agli italiani giuliani, istriani e dalmati che, costretti a lasciare le loro terre perdute dall'Italia, trovarono negli anni '40 rifugio in questa zona, dove sorgeva il villaggio per gli operai che stavano lavorando all'E42, attuale EUR, che divenne di lì a poco noto come Villaggio Giuliano e fu il nucleo originario del nuovo quartiere.


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