Le statue e i monumenti di Roma

Ecco un elenco delle statue e dei monumenti di Roma, elencate in base alla suddivisione territoriale in cui si trovano. Sono elencate solo le statue che si trovano in strada, ed omesse quelle che si trovano all'interno di Chiese, Musei o altri edifici.
Per quanto riguarda le statue e i monumenti non più esistenti, rimandiamo a quest'altro elenco.


Statue e monumenti del Rione Monti
Statue e monumenti del Rione Trevi
Statue e monumenti del Rione Colonna
Statue e monumenti del Rione Campo Marzio
Statue e monumenti del Rione Ponte
Statue e monumenti del Rione Parione
Statue e monumenti del Rione Regola
Statue e monumenti del Rione Sant'Eustachio
Statue e monumenti del Rione Pigna
Statue e monumenti del Rione Campitelli
Statue e monumenti del Rione Sant'Angelo
Statue e monumenti del Rione Ripa
Statue e monumenti del Rione Trastevere
Statue e monumenti del Rione Borgo
Statue e monumenti del Rione Esquilino
Statue e monumenti del Rione Ludovisi
Statue e monumenti del Rione Sallustiano
Statue e monumenti del Rione Castro Pretorio
Statue e monumenti del Rione Celio
Statue e monumenti del Rione Testaccio
Statue e monumenti del Rione San Saba
Statue e monumenti del Rione Prati

Statue e monumenti del Quartiere Flaminio
Statue e monumenti del Quartiere Parioli
Statue e monumenti del Quartiere Pinciano
Statue e monumenti del Quartiere Salario
Statue e monumenti del Quartiere Nomentano
Statue e monumenti del Quartiere Tiburtino
Statue e monumenti del Quartiere Prenestino-Labicano
Statue e monumenti del Quartiere Tuscolano
Statue e monumenti del Quartiere Appio-Latino
Statue e monumenti del Quartiere Ostiense
Statue e monumenti del Quartiere Portuense
Statue e monumenti del Quartiere Gianicolense
Statue e monumenti del Quartiere Aurelio
Statue e monumenti del Quartiere Trionfale
Statue e monumenti del Quartiere Della Vittoria
Statue e monumenti del Quartiere Monte Sacro
Statue e monumenti del Quartiere Trieste
Statue e monumenti del Quartiere Tor di Quinto
Statue e monumenti del Quartiere Prenestino-Centocelle
Statue e monumenti del Quartiere Ardeatino
Statue e monumenti del Quartiere Pietralata
Statue e monumenti del Quartiere Collatino
Statue e monumenti del Quartiere Alessandrino

Quartiere Don Bosco:
-Monumento ai Ragazzi Handicappati, Viale dei Romanisti

Statue e monumenti del Quartiere Giuliano-Dalmata
Statue e monumenti del Quartiere Europa
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Ostia Ponente
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Ostia Levante
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Castel Fusano

Statue e monumenti del Suburbio Aurelio



Zona Fiumicino (comune di Fiumicino):

-Statua di Leonardo da Vinci, Aereoporto di Fiumicino
 


Statue e monumenti della Città del Vaticano

Statue e monumenti scomparsi di Roma

Statue nei Comuni della Provincia di Roma

Statue e monumenti di Roma per Zona Urbanistica

Altri criteri di ricerca

Le targhe commemorative del Rione Trevi

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Rione Trevi.

Via IV Novembre

- Targa in memoria di Giacinto Gallina
Dentro il Palazzo dell'INAIL:
- Targa in memoria dei dipendenti dell'INAIL caduti nelle due guerre mondiali
Dentro il Palazzo dell'Unione Europea:
- Targa in memoria dell'inaugurazione dello Spazio Europa

Piazza dell'Accademia di San Luca
- Targa in memoria della Venerabile Maria di Savoia
Dentro Palazzo Carpegna:
- Targa in memoria dello spostamento dell'Accademia di San Luca

Via in Arcione:
-Targa in memoria di Alessandro Verri

Via degli Avignonesi
Targa in memoria dell'inizio delle riprese di "Roma città aperta"
- Targa di Paolo V dell'Area Grimana

Piazza Barberini
- Targa in memoria di Biornstjerne Bjornson
- Targa in memoria della benedizione di Pio VI
- Targa in memoria della benedizione di Pio VII

Via Cesare Battisti
Targa in memoria di Cesare Battisti

Via delle Muratte
- Targa in memoria di Gaetano Donizetti

Piazza dell'Oratorio
- Targa in memoria di Pietro Raimondi

Via della Panetteria
Targa in memoria di Romualdo Chiesa

Piazza della Pilotta
- Targa per l'importante interesse artistico di Palazzo Colonna
Dentro l'Istituto Biblico:
- Targa in memoria dei benefattori che hanno permesso il restauro dell'Istituto Biblico
- Targa in memoria del restauro dell'aula magna dell'Istituto Biblico
Dentro l'Università Gregoriana:
- Targa in memoria degli argentini che hanno contribuito all'Università Gregoriana
- Targa in memoria di Ruggero Giuseppe Boscovich
- Targa in memoria dei contributori dell'Università Gregoriana

Via della Pilotta
Targa per l'importante valore artistico di Palazzo Colonna

Via delle Quattro Fontane
- Targa in memoria di Agostino Bertani
- Targa in memoria di Jacob Burckhardt
Targa in memoria dei cittadini rastrellati in Via Rasella ed uccisi alle Fosse Ardeatine
Targa in memoria di Giuseppe Antonio Koch
Targa di Paolo V dell'Area Grimana

Piazza dei Santi Apostoli
Sotto il portico della Basilica dei Santi Apostoli:
- Targa in memoria di Girolamo Frescobaldi
Dentro Palazzo Muti:

Via dei Santi Apostoli
Targa in memoria di Benedetto Brin

Piazza Santa Maria di Loreto
- Targa in memoria di Michelangelo Buonarroti
- Targa in memoria del riconoscimento della Cecoslovacchia da parte dell'Italia

Via di Santa Maria in Via

-Targa in memoria della Miracolosa apparizione della Madonna del Pozzo

Salita di San Nicola da Tolentino
- Targa in memoria dell'uccisione degli Armeni

Via di San Nicola da Tolentino
- Targa in memoria di Federico Mistral
- Targa in memoria di Augustus Saint-Gaudens

Piazza Scanderbeg
- Targa in memoria di Giuseppe Celani

Via delle Tre Cannelle
- Targa in memoria di Carlo Mazzaresi

Piazza di Trevi
Targa in memoria di Sandro Pertini
- Targa in memoria della scoperta di un portico Medievale

Via Ventiquattro Maggio
Targa in memoria di Luigi Albertini

Targa del mondezzaro di Vicolo del Grifone


La targa del mondezzaro situata in Vicolo del Grifone (traversa senza uscita di Via Baccina, nel Rione Monti) è stata affissa nel 1749 e fa riferimento all'editto pubblicato il 17 Maggio dello stesso anno. Sulla sinistra vediamo una piccola finestrella aperta, successivamente alla targa, nel palazzo sul quale la targa è affissa: questo fatto può farci pensare che la targa, nel tempo, possa essere stata sensibilmente spostata o che le dimensioni della finestra siano state scelte proprio per non alterare la targa.
Il testo della targa in questione recita così:

Per ordine di Monsignor Presidente delle Strade si proibisce di fare il mondezzaro in questo luogo sotto pena di scudi dieci et altre pene in conformità con l'editto publicato lì XVII Maggio 1749

Quartiere Gianicolense



Il Quartiere Gianicolense sorge sulla propaggine Sud-Ovest del Gianicolo, detta Monteverde, e prende nome proprio dal colle del Gianicolo.
Fino alla costruzione, avvenuta nel XVII Secolo da parte di Papa Urbano VIII, delle Mura Gianicolensi, in sostituzione della parte oltre Tevere delle Mura Aureliane, la distinzione tra il Gianicolo "entro le mura" e Monteverde ancora non era contemplata dai Romani, e la parte occupata dal Quartiere Gianicolense è, appunto, quella al di fuori delle Mura Gianicolensi.
Proprio per questa ragione, il nome di "Quartiere Gianicolense" è usato pochissimo dai Romani, che chiamano la zona, generalmente, Monteverde.
Fino al IV Secolo a.C., il Gianicolo ricadeva sotto l'area d'influenza Etrusco-Veientana, e per molto tempo il "grande Gianicolo", quello che comprende anche Monteverde, fu considerato un tutt'uno con il Colle Vaticano, che fa parte della stessa dorsale nata dallo stesso movimento tettonico, e si iniziò a considerare il Gianicolo come colle a parte quando, ai tempi del Lazio Arcaico, in cui Roma ancora non si era espansa fino ad esso, qui sorse un insediamente, che secondo alcuni studiosi potrebbe essere Antipolis, così come alle sue pendici sembra sorse un ltro insediamento chiamato Pagus Janiculensis, nei pressi dell'attuale Piazza Mastai.
Il nome di Gianicolo, deriverebbe dalla Divinità Latina Giano, cui sarebbe stato dedicato un Tempio sul Gianicolo, anche se sappiamo che sul colle, in antichità, era presente un sacello dedicato a Fons, figlio proprio di Giano.
Vi erano anche molti Boschi Sacri, dedicati all'Antica Divinità Latina Furrina, legata alle acque.
Il Colle Gianicolo, che i Romani chiamavano anche Mons Aureus, ovvero "Monte d'Oro", toponimo ancora presente nella toponomastica Romana con la "Rampa del Monte Aureo", nel Rione Trastevere, per via dei riflessi dorati delle sue sabbie gialle, rimase per secoli fuori dalla Città di Roma, finchè una piccola propaggine di esso non fu, tra il 270 ed il 275, compresa per ragioni strategiche nelle Mura Aureliane. 
Sempre sul colle Gianicolo, nel IV Secolo fu costruito un Santuario Isiaco, dobbiamo ricordare che l'area di Trastevere era, in Età Imperiale, abitata da numerose persone provenienti dalle Provincie Orientali dell'Impero. Per Secoli, poi, il Gianicolo fu lasciato ai margini della città, adibito principalmente a vigne.
Come detto, la costruzione delle Mura Gianicolensi, nel 1643, ad opera di Papa Urbano VIII, volta a difendere Roma dai possibili attacchi durante la Guerra di Castro, ampliarono la parte di Roma all'interno delle Mura e divisero il Gianicolo tra quello, ancora così chiamato, entro le Mura, e quello al di fuori di esse, detto Monte Verde.
E se sul Gianicolo sorsero numerose ville, al di fuori di esse ciò avveniva molto meno, con una grande eccezione però, ovvero la più grande delle ville di Roma: Villa Pamphilj, che sorse proprio subito fuori la vecchia Porta Aurelia, rinominata Porta San Pancrazio in onore della Chiesa immediatamente fuori di essa. Oltre alla Villa Pamphilj, sorsero altre ville in zona, come Villa Medici del Vascello e Villa Corsini-Ricasoli.
Il Quartiere rimase per lungo tempo un'area di ville e di terreni rurali, con molte osterie fuori porta, come "Lo Scarpone", ancora esistente come Ristorante presso Porta San Pancrazio.

La battaglia del 30 aprile 1849

Nel 1849 questa zona fu protagonista degli scontri tra l'esercito della Repubblica Romana, guidato da Giuseppe Garibaldi, e quello Francese, del Generale Oudinot. Fu proprio presso Porta San Pancrazio che, il 30 Aprile 1849 l'esercito della Repubblica Romana respinse provvisoriamente i Francesi, che poi continuarono ad assediare Roma, entrandovi definitivamente il 3 Luglio dello stesso anno.
Un nuovo scontro, sempre presso Porta San Pancrazio, avvenne il 20 Settembre 1870, tra l'esercito Sabaudo guidato da Nino Bixio e i difensori Pontifici, proprio mentre contemporaneamente i Bersaglieri entravano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia.
Con l'Unità d'Italia la zona rimase sostanzialmente agricola fino ai primi del Novecento, quando il PRG del 1908 destinò l'altura alla costruzione di villini.

Monteverde Vecchio nel 1925

I primi sviluppi avvennero lungo il proseguimento del Viale del Re, chiamato poi Viale dei Lavoratori, per poi assumere nel 1954 l'attuale nome di Viale Trastevere, e la linea ferroviaria, lungo la quale fu costruita, nel 1911, proprio presso il confine col Quartiere Portuense, la Stazione Trastevere
Oltre questa zona, iniziò poi l'estensione sul Monte Verde, dando inizio alla costruzione dell'omonimo quartiere con una serie di villini nell'area fino a Via de Quattro Venti e Via di Donna Olimpia, detta Monteverde Vecchio.

Il Quartiere nel 1931

Tra il 1929 e il 1934, sorsero, lungo la Circonvallazione Gianicolense, i grandi Ospedali San Camillo, Forlanini, Spallanzani e il Sanatorio Cesare Battisti, che formano un importante nucleo nel Quartiere.
Negli anni '30 sorsero, nella zona di Via di Donna Olimpia, alcune case popolari volte ad ospitare gli sfollati degli sventramenti dell'area di Borgo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il quartiere continuerà la sua espansione urbanistica, con la costruzione di quello che è comunemente chiamato Monteverde Nuovo, raggiungendo l'area dei Colli Portuensi.
Oggi il Quartiere Gianicolense è considerato un elegante quartiere residenziale di Roma, arricchito dal verde di Villa Pamhilj e che vede nei complessi Ospedalieri San Camillo-Forlanini e Lazzaro Spallanzani un importante punto d'attrazione.

Borghetti:


Fermate della Metropolitana e delle Ferrovie Urbane:
Quattro Venti (FR3)
Trastevere (FR1, FR3, FR5)

Musei:
Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo

Ospedali:

Ville:
Villa Doria Pamphilj

Strade:

Strade scomparse:

Porte:
Porta San Pancrazio 

Lista delle targhe che proibiscono di fare il mondezzaro

Ecco una lista delle targhe in cui si proibisce "di fare il mondezzaro" che si trovano a Roma, suddivise per Rione.


Rione Monti:
-Vicolo del Grifone, 1749
-Via della Madonna dei Monti, 1752

Rione Trevi:
-Via dei Fornari, 1753
-Via dei Lucchesi, 1733
-Vicolo dei Maroniti, data non riportata
-Vicolo del Piombo, 1742
-Via Santa Maria in Via, 1757
-Vicolo Sciarra, 1742
-Vicolo dell'Umiltà, 1764

Rione Colonna:
-Vicolo de' Burrò, 1753
-Via del Collegio Capranica, 1740
-Via dei Cappuccini, 1770
-Via Frattina, 1766
-Via del Seminario, 1743
-Via della Vite, 1763
-Via Zucchelli, 1740

Rione Campo Marzio:
-Via dell'Arancio, 1740
-Via Angelo Brunetti, 1746
-Via Borgognona, 1748
-Via Borgognona, 1766
-Via Canova, 1771
-Vicolo del Grottino (presso la Chiesa di San Carlo al Corso), 1748
-Vicolo del Grottino (presso la Chiesa di San Carlo al Corso), 1762
-Via del Leone, 1736
-Largo dei Lombardi, 1753
-Via della Lupa, 1763
-Via Margutta, 17...
-Via Mario De' Fiori, 1733
-Via di San Giacomo, 1761
-Vicolo della Torretta, 1753
-Vicolo della Torretta, 1764

Rione Ponte:
-Vicolo della Campanella, 1761
-Via delle Carceri, 1741
-Piazza del Fico, data illeggibile (17...7)
-Piazza di Montevecchio, 1748
-Piazza San Salvatore in Lauro, 1732
-Vicolo della Volpe, 1732

Rione Parione:
-Vicolo della Cancelleria, 1755
-Via dei Cappellari, 1733
-Arco dell Chiesa Nuova, 1764
-Via dei Leutari, 1741
-Via dei Lorenesi, 1735
-Piazza dei Massimi, 1759
-Arco di Santa Margherita, 1733
-Arco di Santa Margherita, 1753
-Via del Teatro Pace, 1733

Rione Regola:
-Via dei Farnesi, 1742
-Largo dei Librari, 1766
-Via di Monserrato, 1759
-Via di Montoro, 1761
-Via dei Pettinari, 1741
-Via dei Pompieri, 1751
-Vicolo di Santa Aurea, 1765
-Via San Salvatore in Campo, 1741
-Piazza della Trinità dei Pellegrini (presso la Chiesa della Trinità dei Pellegrini), 1688 e 1712

Rione Sant'Eustachio:
-Via dei Chiavari, 1723
-Piazza delle Coppelle, 1754
-Via delle Coppelle, 1764
-Via della Dogana Vecchia, 1758
-Via del Monte della Farina, 1727
-Via di Monterone, 1765
-Via dei Pianellari (presso la Chiesa di Sant'Agostino), 1646
-Via di Sant'Eustachio, 1717

Rione Pigna,
-Via del Collegio Romano, 1742
-Via Lata, 1744
-Via Lata, 1748
-Via di Sant'Ignazio, 1743

Rione Campitelli:
-Via San Teodoro (presso la Chiesa di San Teodoro), 1699
-Via San Teodoro (presso la Chiesa di San Teodoro), 1703
-Via del Teatro di Marcello, data illeggibile

Rione Sant'Angelo:
-Piazza Costaguti, 1762
-Via in Publicolis, 1746

Rione Trastevere:
-Vicolo del Bologna, 1735
-Vicolo del Cinque, 1764
-Piazza della Gensola, 1744
-Vicolo della Luce, 1763
-Piazza in Piscinula, 1763
-Vicolo San Francesco a Ripa, 1771

Rione San Saba:
-Via di Porta San Sebastiano, 1760

Lapidi originali spostate in altri luoghi:
-Piazza Mignanelli, all'interno del McDonald's (Rione Campo Marzio), 1735

Lapidi realizzate in epoche successive:
- Targa del mondezzaro di Via dei Reti (Quartiere Tiburtino)

Le targhe che proibiscono il mondezzaro

Targa in Via delle Coppelle


Tra le tante curiosità di Roma, le tante cose insolite spesso nascoste sotto l'ombra dei grandi monumenti e delle grandi storie che fanno grande Roma, vi sono anche queste targhe di marmo, affisse per le strade dei Rioni di Roma, e risalenti principalmente al XVII Secolo, in cui, su ordine di Monsignore il Presidente delle Strade, si proibisce di fare il mondezzaro nel luogo indicato dalla targa.
Ma vediamo un po' la storia di queste targhe. Intanto, dobbiamo partire dal presupposto che a Roma il problema dei rifiuti e del loro smaltimento - ancora molto attuale - è sempre stato presente, e nel XVIII Secolo, periodo nel quale furono emanati molti editti per arginare il problema, si diffuse l'abitudine di inserire per strada queste targhe marmoree con sù scritte le sanzioni per i trasgressori al fine di scoraggiare i trasgressori.
La carica che emanava questi editti e gestiva l'amministrazione delle strade era, come possiamo facilmente leggere in queste epigrafi, il Presidente delle Strada, uomo proveniente dal Clero ed infatti indicato sempre come "Monsignor il Presidente delle Strade", il quale, generalmente, si avvaleva della collaborazione di un'altra carica, il Maestro delle Strade, che verificava che i provvedimenti al riguardo venissero rispettati.
Queste targhe, datate tra il 1646 ed il 1790 (cui vanno aggiunte alcune riproduzioni successive), vanno generalmente riferimento ad uno specifico editto, talvolta vanno anche riferimento alla vicinanza di una Chiesa come ragione per la proibizione dell'atto di gettare immondizia. La maggior parte delle volte è scritta la pena pecuniaria per i trasgressori, cui talvolta si aggiunge una pena corporale e, nel caso di vicinanza ad una Chiesa, come nel caso di San Teodoro, anche la scomunica.
Oggi queste targhe rappresentano una caratteristica Romana molto interessante, e sono spesso fotografate da curiosi e turisti per la loro singolarità.

Qui si può trovare una lista di tutte le targhe in cui si proibisce di fare il mondezzaro presenti a Roma.

Targa in memoria di Altiero Spinelli

Via degli Uffici del Vicario Spinelli targa

Situata in Via degli Uffici del Vicario, nel Rione Colonna, questa targa, in memoria del politico Altiero Spinelli, autore insieme ad Ernesto Rossi, Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann del "Manifesto per un'Europa libera e unita", noto ai più come "Manifesto di Ventotene", testo considerato alla base di quella che poi sarà l'Unione Europea. La targa, qui posta nel 2007, è situata presso la casa dove, nel 1907, nacque Altiero Spinelli.