Pommidoro


Il ristorante Pommidoro si trova in Piazza dei Sanniti 44, nella parte del Quartiere Tiburtino nota come San Lorenzo. Si tratta di uno storico ristorante romano, noto per la sua cucina e anche perché qui vi cenò Pier Paolo Pasolini la sera del suo omicidio.

Siti che ne parlano:
- Pier Paolo Pasolini: da Pommidoro a San Lorenzo l'assegno dell'ultima cena - in Fanpage

Yotvata


Yotvata è un ristorante kosher situato in Piazza Cenci 70, nel Rione Regola, a pochi passi dal Ghetto. Il ristorante deve il proprio nome a un'oasi del deserto del Neghev, in Israele, e propone cucina di latte kosher, con produzione propria di formaggi.



Il sito ufficiale

Sant'Anna


Il ristorante Sant'Anna si trova in Via di Sant'Anna 9, nel Rione Sant'Eustachio. Il ristorante offre cucina tradizionale italiana e romana.


La Tonneria


La Tonneria è un ristorante situato in Via della Scala, nel Rione Trastevere. Come si può facilmente capire dal nome, si tratta di un luogo specializzato in piatti a base di pesce.
L'ambiente è informale ed è possibile consumare il pasto sia al bancone che al tavolo, e la formula è basata su questo elemento e su un rapporto qualità prezzo che permette ai piatti di essere accessibili.


Il sito ufficiale

Portale di Villa Balestra


Il portale di Villa Balestra oggi è situato in Piazza Pietro d'Illiria n 5 e costituisce l'ingresso principale al Parco Savello, meglio conosciuto come Giardino degli Aranci, nel Rione Ripa.
Il portale fu costruito nel 1553 come ingresso dell'ex Villa Poggi, acquistata l'anno precedente da Papa Giulio III Ciocchi del Monte, ad opera di Bartolomeo Ammannati. Era posto poco prima dell'Arco Oscuro, lungo l'omonima via, poi ribattezzata Via di Villa Giulia, ed era formato da conci di bugnato rustico in peperino, nella chiave di volta era posto lo stemma di Papa Giulio III, sormontato dalle Chiavi di San Pietro.

Il portale di Villa Balestra e l'Arco Oscuro 

Dal portale si accedeva alla villa, attraverso una strada a tornanti si arrivava alla Casina del Curato, poi si giungeva alla sommità del monte San Valentino, dove era posto il casino principale della villa.
Già nel Seicento il portale cadde in disuso poichè per entrare nella proprietà gli si preferiva un'altro ingresso sulla Via Flaminia oppure quello su Vicolo dei Monti Parioli, oggi Via dei Monti Parioli.
Nel 1880 la villa fu comprata dal Cavaliere Giuseppe Balestra, imprenditore agrario che stabì nei terreni le sue vigne, da quel momento tutto il complesso è conosciuto come Villa Balestra.
La fine del portale arrivò quando nel 1910 fu tracciato il Viale delle Belle Arti, che dal Ponte del Risorgimento conduceva all'Esposizione Internazionale di Valle Giulia, del 1911, e alla nuova Galleria d'Arte Moderna.
Il portale fu smontato e le sue componenti furono sistemate nei depositi Comunali.
Soltanto nel 1936 Antonio Muñoz ne decise la ricostruzione sull'Aventino, come ingresso al Giardino degli Aranci, così come decise di realizzare la fontana del Mascherone sul muro affianco.
I conci delle bugne furono composti a serie alternate, mentre fu inserito un breve tratto di travertino prima dell'arco di volta, vennero ridotti i conci orizzontali e l'altezza del portale è minore rispetto a quella originale, anche la chiave di volta con lo stemma papale fu sostituita da un nuovo elemento in peperino. Il nuovo portale fu inaugurato nel 1937, come ricorda una targa in marmo posta accanto.


Santa Teresa del Bambin Gesù in Panfilo



La Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù in Panfilo si trova all'incrocio tra Via Giovanni Paisiello e Via Gaspare Spontini, nel Quartiere Pinciano.
Le origini di questa Chiesa risalgono al 1928, quando in questo luogo venne realizzata la cripta dell'attuale edificio ecclesiastico. Tra il 1929 e il 1932 venne costruita la Chiesa, opera dell'architetto Guglielmo Palombi, che la realizzò in forme neobarocche. Nel 1932 venne consacrata da Monsignor Adeodato Giovanni Piazza.
Limitrofo alla Chiesa è un convento dei Carmelitani Scalzi, che officiano il luogo di culto, terminato nel 1929.
All'interno della Chiesa è presente un affresco raffigurante Santa Teresa e Gesù Bambino, opera di G. Morgante, situato nell'abside, dove è presente anche un dipinto raffigurante Santa Teresa che sparge fiori, di E. Ballerini. I due altari laterali, invece, provengono dalla Chiesa di Santa Maria in Macello Martyrum, demolita negli anni '30 per la realizzazione di Via dei Fori Imperiali.

Piazza Cola di Rienzo



Piazza Cola di Rienzo è un'importante piazza del Rione Prati.
Lo slargo si trova lungo Via Cola di Rienzo, l'arteria principale del rione, che parte da Piazza della Libertà, sul Lungotevere, e arriva al Vaticano sfociando in Piazza del Risorgimento.
Il progetto della piazza compare nel PRG del 1883, in cui è disegnato tutto il rione nella forme che poi ha realmente assunto. Si estende per la lunghezza di due isolati con una larghezza minima, che le fa assumere un aspetto piuttosto stretto, ed è posta in asse con Piazza Cavour, a cui è collegata da Via Cicerone.

Piazza Cola di Rienzo nel PRG del 1883

Il nome della piazza e della strada fu deciso nel 1885, nella seduta in cui vennero approvati i nomi di tutte le vie e le piazze del rione.
Cola di Rienzo, al secolo Nicola di Lorenzo Gabrini (Roma 1313-Roma 1354), era ritenuto a quei tempi, soprattutto in ambiente massonico, un eroe repubblicano e anticlericale, poichè aveva tentato di restaurare la repubblica romana nella città, all'epoca dominata dalle baronie degli Orsini e dei Colonna, per questo motivo gli venne dedicata la strada più importante del rione.
L'edificazione del quartiere iniziò subito dopo l'approvazione del PRG del 1883, furono progressivamente realizzate le strade, ad un livello più alto rispetto a quello del piano della campagna, anche la piazza era completata nel 1885. La lottizzazione del rione con grandi caseggiati di cinque o sei piani, si arrestò bruscamente con la cirsi edilizia del 1888.

Piazza Cola di Rienzo, parzialmente edificata nel 1891

Lungo la piazza erano stati costruiti fino a quell'anno solamente il grande isolato tra Via Ezio e Via Marcantonio Colonna e i due palazzi sul lato breve lungo Via Ezio e Via Tacito.
La piazza era sostanzialmente priva di edifici, e tale rimase fino ai primi anni del secolo, anni in cui vennero realizzati sugli ampi lotti lasciati liberi dalla crisi una serie di eleganti villini.
Il primo fu nel 1900 il Villino Lucernari, compreso tra Via Tacito e Via Cicerone, costruito per l'Onorevole Annibale Lucernari, Deputato al Parlamento Italiano, il 1905 venne realizzato il Villino Allievi da Pio Piacentini, tra la piazza e Via Alessandro Farnese, il 1907 fu costruita Villa Scialoja, per il Senatore Vittorio Scialoja, ad angolo con Via Cicerone, in uno stile eclettico con elementi medioevo-rinascimentali, mentre attorno al 1910 furono edificati i due villini ad angolo con Via Marcantonio Colonna.

Piazza Cola di Rienzo nel 1910, delimitata dai due villini Scialoja, con la sua torre, e Lucernari

Nel 1915 fu realizzato il grande palazzo contenente il Cinema Cola di Rienzo, oggi Eden, dall'ingegnere Giudo Zevi, e nello stesso anno furono edificati due palazzi accanto al Villino Lucernari.

Piazza Cola di Rienzo nel 1925

La piazza aveva assunto il proprio assetto definitivo proprio poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, e così rimase fino alla fine degli anni trenta quando fu demolito il Villino Lucernari per costruirvi una palazzina, stessa sorte toccò a Villa Scialoja negli anni cinquanta, e al villino ad angolo con Via Marcantonio Colonna.
Oggi la piazza conserva il suo fascino ed è molto movimentata, ospitando negozi di abbigliamento e caffè di tendenza, nonchè una libreria Mondadori.
Nel 2002 è stato posto, davanti al Cinema Eden, il busto di Totò.