Via Mocenigo
Via Mocenigo è una strada del Quartiere Trionfale, compresa tra Via Andrea Doria e Via Sebastiano Veniero. Le origini di questa strada risalgono a quando, all'inizio del XX Secolo, venne realizzato il Quartiere Trionfale. La via fu ufficialmente istituita nel 1901 e, in linea con la toponomastica del quartiere in cui le strade sono intitolate a grandi battaglie navali e ai loro protagonisti, prese il nome di Via Mocenigo, per commemorare la nobile famiglia veneziana che espresse numerosi dogi ed ammiragli protagonisti della storia della Repubblica di Venezia.
Via Santamaura
Via Santamaura è una strada del Quartiere Trionfale compresa tra Viale Vaticano e Via Andrea Doria. La sua nascita risale a quando venne iniziata la realizzazione del Quartiere Trionfale all'inizio del XX Secolo, e venne formalmente istituita nel 1901. In linea con la toponomastica del quartiere, le cui strade sono dedicate a importanti battaglie navali, questa strada prese il nome di Via Santamaura, per celebrare la vittoria navale Veneziana-Pontificia sui Turchi avvenuta nell'isola greca di Santa Maura, nota anche come Leucade o Lefkada.
Via Ostia
Via Ostia è una strada del Quartiere Trionfale compresa tra Via Santamaura e Via Leone IV. Le origini di questa strada risalgono a quando, all'inizio del XX Secolo, nacque il Quartiere Trionfale, e venne formalmente istituita nel 1901. Il suo nome, dedicato a tutti gli effetti a una zona di Roma ma da essa distante numerosi chilometri, va individuato nell'odonomastica locale, che vede le strade dedicate a grandi battaglie navali. La battaglia di Ostia fu combattuta nell'849 da una lega di stati italiani composta dallo Stato Pontificio, il Ducato di Napoli, quello di Amalfi, quello di Gaeta e quella di Sorrento contro i Saraceni, che volevano sbarcare in Italia raggiungendo Roma.
Molti storici ritengono questa battaglia il primo esempio di alleanza tra stati italiani contro una minaccia straniera, secoli prima della Lega Lombarda contro l'invasione del Barbarossa, nonché una delle più importanti vittorie navali delle forze Cristiane contro quelle Musulmane.
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| L'affresco raffigurante la battaglia di Ostia presso le Stanze Vaticane, dipinto da Raffaello |
Via Tolemaide
Via Tolemaide è una strada del Quartiere Trionfale, compresa tra Via Candia e Via Andrea Doria. L'origine di tale strada risale alla nascita del quartiere in cui si trova, nei primi anni del XX Secolo, quando nacque questo nuovo quartiere popolare oltre la Barriera Trionfale. Via Tolemaide fu dunque istituita nel 1901 e, in linea con la toponomastica della zona che ricorda battaglie navali e ammiragli: Tolemaide è infatti uno dei nomi con cui è nota la città di San Giovanni Acri, e qui è ricordata per l'assedio del 1189-1191 in cui i Crociati sconfissero gli Ayyubidi, ricondquistando la citta, nel corso della Terza Crociata.
La storia di questa piccola strada è strettamente connessa a quella del Trionfale: nata a inizio XX Secolo, in una zona in cui tra gli abitanti figuravano numerosi fornaciari, presto divenne uno dei principali centri delle idee di sinistra a Roma. Proprio in Via Tolemaide, infatti, iniziarono a riunirsi gli anarchici, presso la locale sede del Sindacato dei Fornaciai, dove fondarono un proprio circolo chiamato Spartaco.
Questo fatto portò Via Tolemaide a essere uno dei principali luoghi in cui avvennero scontri in seguito alla Marcia su Roma del 1922, con cui Benito Mussolini prese il potere, riuscendo a essere nominato Presidente del Consiglio. Il 30 Ottobre del 1922, nei giorni successivi alla Marcia su Roma, due camion con a bordo squadristi fascisti si recarono nella strada: nacque uno scontro con gli anarchici, che aprirono il fuoco, creando ulteriore scompiglio e ferendo tre fascisti. Ulteriori scontri seguirono in tutto il quartiere.
Oggi in Via Tolemaide è presente il ristorante venezuelano El Maiz.
Villini del Rione San Saba
Villa De Bavier, in Via di Villa Pepoli
Villa Francisci, in Via di Villa Pepoli
Villino Ramazzotti, in Via di Villa Pepoli
Villino Spica, in Piazza Remuria angolo Via Pirro Ligorio (demolito)
Villino Tannenbaum, in Via di Villa Pepoli
Via Pacuvio
Via Pacuvio è una strada del Quartiere Trionfale, situata nella parte nota come Balduina, compresa tra due diverse parti di Via Lattanzio. Tale strada venne istituita nel 1954 e venne dedicata al poeta, drammaturgo e pittore latino Marco Pacuvio (Brundisium 220 avanti Cristo - Tarentum 130 avanti Cristo), in linea con l'odonomastica locale che vede le strade dedicate a letterati latini.
Viale di Trastevere
L'origine di questa strada risale agli anni immediatamente successivi all'annessione di Roma al Regno d'Italia, quando l'area di Trastevere venne interessata da diverse proposte di modifiche urbanistiche, alcune delle quali divenute realtà, in parte collegate alla realizzazione di un nuovo ponte sul Tevere tra l'Isola Tiberina e il Ponte Sisto, l'attuale Ponte Garibaldi.
Se il piano regolatore del 1873, in questo senso, si limitava a proporre una strada rettilinea tra il nuovo ponte e il Quartiere Mastai, realizzato pochi anni prima per volontà del Papa Beato Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878), il piano regolatore del 1883 mantenne le stesse previsioni di quello precedente. Nel 1888 la variante di Piano sviluppò in maniera più chiara questo progetto, immaginando un viale che tagli in due l'abitato di Trastevere fino alle Mura Gianicolensi, accompagnato dalla realizzazione di un nuovo quartiere nella zona di San Cosimato, all'epoca occupata da prati.
Durante la realizzazione del nuovo ponte, il Ponte Garibaldi, nel 1887 venne pianificata la realizzazione del nuovo quartiere tra San Cosimato e le pendici del Gianicolo, le cui strade furono dedicate a personaggi che hanno preso parte alla difesa della Repubblica Romana nel 1849, e venne anche formalmente istituito il nuovo viale, che partendo dalla nuova Piazza Italia, l'attuale Piazza Giuseppe Gioachino Belli, situata lungo il Tevere, sarebbe dovuto arrivare fino alle mura dove, immediatamente fuori, sarebbe di lì a poco stata realizzata la prima Stazione Trastevere. Tale viale, tuttavia, non aveva ancora l'attuale nome: il suo primo nome fu, infatti, Viale del Re.
La stazione sarebbe dovuta essere il principale scalo passeggeri di Roma, ma non riuscì mai a superare Termini da questo punto di vista: il viale nacque dunque con la funzione di collegare il nuovo scalo, da realizzare ai limiti dell'abitato dell'epoca, al centro della città.
La realizzazione della nuova strada, pur sorgendo in gran parte in un'area di Trastevere composta soprattutto da orti, rese necessarie diverse demolizioni per la sua costruzione. Sparirono così l'Oratorio della Beatissima Vergine del Carmine, o del Santissimo Sacramento, venne meno il Vicolo dell'Araccio, fu tagliato in due parti l'appena realizzato Quartiere Mastai, così come Via della Lungaretta venne di fatto divisa in due parti distinte, il viale fu inaugurato nel 1890 assieme alla Stazione Ferroviaria.
La stazione sarebbe dovuta essere il principale scalo passeggeri di Roma, ma non riuscì mai a superare Termini da questo punto di vista: il viale nacque dunque con la funzione di collegare il nuovo scalo, da realizzare ai limiti dell'abitato dell'epoca, al centro della città.
La realizzazione della nuova strada, pur sorgendo in gran parte in un'area di Trastevere composta soprattutto da orti, rese necessarie diverse demolizioni per la sua costruzione. Sparirono così l'Oratorio della Beatissima Vergine del Carmine, o del Santissimo Sacramento, venne meno il Vicolo dell'Araccio, fu tagliato in due parti l'appena realizzato Quartiere Mastai, così come Via della Lungaretta venne di fatto divisa in due parti distinte, il viale fu inaugurato nel 1890 assieme alla Stazione Ferroviaria.
La scelta di realizzare, nel 1911, la nuova Stazione Trastevere in una posizione più meridionale rispetto a quella del 1890, portò a un prolungamento del Viale Trastevere fino al nuovo scalo ferroviario, realizzato su una nuova piazza che nel 1920 prese il nome di Piazza Flavio Biondo.
I lavori del viale nel tratto del Rione Trastevere furono estesi nel tempo e videro la realizzazione di numerosi edifici di interesse, tra cui un palazzo dell'architetto Quadrio Pirani, al civico 28, facilmente riconoscibile per l'uso dei mattoni a vista, importante caratteristica dell'architetto, esso venne realizzato nel 1911 su incarico di Ida du Challiot in Bellucci.
Negli anni Trenta venne realizzato l'isolato di fronte alla Chiesa di San Crisogono, in cui sorge tra le altre cose il Cinema Reale, con una serie di lavori che permisero di rendere visibili i ruderi dell'Excubitorium, caserma dei Vigiles dell'Antica Roma che era stata scoperta negli anni Sessanta del XIX Secolo.
Negli anni Cinquanta, invece, venne realizzato l'edificio adiacente all'Ospedale San Gallicano, oggi sede della Polizia Locale di Roma Capitale, sul quale tra le altre cose è addossata la statua di Bartolomeo Pinelli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale al posto dei binari della vecchia Stazione Trastevere, sorse il Campo Buozzi, un borghetto spontaneo. Negli anni Sessanta invece iniziò la graduale edificazione di tale area, in cui sorsero tra le altre cose due interessanti edifici intensivi di Julio Lafuente, uno realizzato nel 1968 e un altro nel 1970.
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| L'intera estensione di Viale Trastevere, allora denominato Viale del Re, nella mappa del Touring Club Italiano del 1925 |
I lavori del viale nel tratto del Rione Trastevere furono estesi nel tempo e videro la realizzazione di numerosi edifici di interesse, tra cui un palazzo dell'architetto Quadrio Pirani, al civico 28, facilmente riconoscibile per l'uso dei mattoni a vista, importante caratteristica dell'architetto, esso venne realizzato nel 1911 su incarico di Ida du Challiot in Bellucci.
Negli anni Trenta venne realizzato l'isolato di fronte alla Chiesa di San Crisogono, in cui sorge tra le altre cose il Cinema Reale, con una serie di lavori che permisero di rendere visibili i ruderi dell'Excubitorium, caserma dei Vigiles dell'Antica Roma che era stata scoperta negli anni Sessanta del XIX Secolo.
Negli anni Cinquanta, invece, venne realizzato l'edificio adiacente all'Ospedale San Gallicano, oggi sede della Polizia Locale di Roma Capitale, sul quale tra le altre cose è addossata la statua di Bartolomeo Pinelli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale al posto dei binari della vecchia Stazione Trastevere, sorse il Campo Buozzi, un borghetto spontaneo. Negli anni Sessanta invece iniziò la graduale edificazione di tale area, in cui sorsero tra le altre cose due interessanti edifici intensivi di Julio Lafuente, uno realizzato nel 1968 e un altro nel 1970.
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