Piazza dell'Indipendenza


Piazza dell'Indipendenza si trova nel Rione Castro Pretorio, compresa tra Via Solferino e Via San Martino della Battaglia.
Subito dopo l'annessione di Roma al Regno d'Itaia si iniziò a lavorare per la realizzazione di un nuovo quartiere presso il Castro Pretorio, il quartiere Macao, fu così che nacque il primo quartiere destinato alla nobiltà e all'alta borghesia che si erano trasferite a Roma per incarichi politici o a seguito della Corte Reale. Mentre l'Esquilino, anch'esso in costruzione, era destinato ai ceti impiegatizi e piccolo borghesi.

Piazza Indipendenza nella pianta del Marrè del 1876

Il nuovo quartiete andava realizzato attorno ad una piazza che avrebbe dovuto fungere da centro della nuova zona.
Nel 1872 si decise di dare a questa piazza il nome di Piazza dell'Indipendenza, nell'ambito di una scelta toponomastica che prevedeva di ricordare battaglie ed episodi legati alle Guerre d' Indipendenza.
La piazza andò a sorgere grosso modo dove nell'Antica Roma sorgeva il Campus Scelleratus, il luogo dove erano sepolte vive le Vestali che violavano i loro voti, sui terreni dell'ex Villa Olgiati, appartenuta alla Compagnia di Gesù.

Incisione del 1876

Inizialmente la piazza fu caratterizzata da alcuni maestosi villini, così come l'intero quartiere fu occupato da questa tipologia abitativa, che tuttavia tuttora si è persa per le successive sostituzioni edilizie.
Negli anni ottanta dell'Ottocento furono realizzati anche di palazzetti con dimensioni leggermente maggiori, che si affacciavano sulla piazza.


Nel 1924 venne bandito un concorso per realizzare una fontana al centro della piazza. A vincere risultò il progetto di Gaetano Rapisardi ed Arturo Dazzi, seguito dalla Fontana dei Fiumi d'Italia di Pietro Lombardi. Nessuna fontana venne tuttavia realizzata al centro della piazza. Invece fu realizzato un ampio giardino al centro.

Piazza Indipendenza negli anni trenta

Nel 1937 l'architetto Costantino Costantini realizzò qui il Palazzo dei Marescialli, per ospitare gli insigniti del titolo di Maresciallo d'Italia, oggi sede del Consiglio Superiore della Magistratura. Per realizzarli venne inglobata in parte la Palazzina Castelnuovo, situata in Via San Martino della Battaglia.
Negli anni Cinquanta continuarono numerosi interventi sulla piazza che ne cambiarono l'aspetto da una piazza al centro di una zona di villini a piazza ricca di edifici per servizi. Nel 1952 Tito De Micheli e Mario De Renzi realizzarono il Palazzo dell'YMCA, e tra il 1952 ed il 1957 venne realizzato il grande Palazzo della Federconsorzi, opera di Tito De Micheli, Aldo Della Rocca, Ignazio Guidi, Enrico Lenti e Giulio Sterbini.

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