Via del Melangolo


Via del Melangolo è una strada del Rione Regola, compresa tra Lungotevere dei Vallati e Via delle Zoccolette. Il melangolo - o merangolo - è una pianta simile all'arancio, il cui nome scientifico è malum assyrium, che a Roma era particolarmente diffusa a giudicare dal numero di strade che ad esso sono state dedicate. Nella Via del Melangolo in questione ne esisteva verosimilmente uno.

Il ragazzo mondafrutta, opera giovanile di Caravaggio, in cui il giovane è intento a sbucciare una melangola
Questa Via del Melangolo è l'unica sopravvissuta, ma a dire il vero non è quella originale, andata distrutta all'inizio del XX Secolo per edificare il Ministero di Grazia e Giustizia. In tale occasione, nell'ambito delle demolizioni vennero a formarsi alcune strade tra il Lungotevere dei Vallati e la Via delle Zoccolette, che presero dunque quasi tutte i nomi delle vie che si trovavano nella zona ed erano state demolite, compresa Via del Melangolo, il cui nome venne ri-attribuito ufficialmente nel 1906.
In tale occasione, l'Onorevole Pilade Mazza presentò un ricorso contro la riattribuzione di tali nomi dal momento che avrebbero ricordato "oscure e luride contrade che presto dovranno scomparire". Tale affermazione, particolarmente dura, pur se non specificato nel verbale abbiamo ragione di intendere sia da attribuire al fatto che tra le strade il cui nome venne confermato c'era anche Via delle Zoccolette, che verosimilmente fu al centro del reclamo del Mazza.
Si chiamò Via del Merangolo anche l'attuale Vicolo del Cedro a Trastevere, il cui nome venne mutato nell'attuale nel 1871 proprio per evitare l'omonimia con la strada del Rione Regola.

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