Bomba sulle Mura Aureliane alla Piramide Cestia



Il 3 marzo 1944 gli alleati effettuarono un pesante bombardamento su Roma, causando gravi danni a molti edifici tra cui il breve tratto di Mura Aureliane posto tra la Piramide Cestia e Porta San Paolo, dove era presente un varco pedonale.

Il tratto di Mura Aureliane prima dei bombardamenti alleati.

Dalle 11 alle 12.30 184 aerei bimotori Martin B-26 Marauder, in più ondate, sganciarono quasi 1.800 bombe sui quartieri Tiburtino, Prenestino e Ostiense.
I bombardieri alleati avevano ricevuto l’ordine di colpire gli snodi ferroviari e le attività industriali della zona, ma le bombe non caddero solo sui bersagli prestabiliti, arrivarono anche su ampie zone dell'Ostiense e sull'area del Cimitero Acattolico. Una bomba cadde in Piazzale Ostiense distruggendo i binari del tram.

Alcuni cittadini vanno a constatare i danni provocati dalla bomba.



Le vittime civili furono oltre 600 con un migliaio di feriti.
La bomba in questione cadde a pochi metri dalla Piramide Cestia, il tratto di mura merlate venne terribilmente sventrato fino al livello stradale. Dopo la guerra, al posto della voragine fu aperto il varco stradale che esiste ancora oggi, solo la parte delle mura adiacente alla Porta San Paolo fu restaurata.


I danni del bombardamento visti dal Cimitero Acattolico.

Questo è un estratto del rapporto che fece la Questura di Roma, tre giorni dopo l'attacco:

“I danni maggiori sono stati riportati nella zona del quartiere Ostiense dalla Piazza San Paolo alla Piazza del Gazometro. Le abitazioni in parte sono crollate ed altre minacciano di crollare, il deposito viveri Fiorini colpito in pieno, è stato distrutto dalle fiamme. La linea ferroviaria Roma-Civitavecchia nel tratto adiacente al Campo Boario è stato sconvolto dalle bombe che hanno che hanno centrato molti carri ferroviari tra cui uno carico di munizioni. Una bomba caduta tra il Piazzale Ostiense e Porta San Paolo ha divelto ambedue i binari del tram; l'altra bomba demoliva il sottopassaggio tra l’edificio della Porta San Paolo e la Piramide Cestia. Sulla via Tiburtina (Portonaccio) veniva colpito in pieno lo stabilimento Fiorentini ed un ricovero nei pressi di detto stabilimento. Gravi danni ha riportato la Stazione Tiburtina il ricovero sito nei pressi dell’ingegner Ghera e Vezzani in via Tiburtina 245 crollava seppellendo un gran numero di persone. Alla Garbatella in via Benzoni crollavano i due fabbricati siti ai numeri 5 e 7, venivano anche danneggiati alcuni stabili di via Pigafeta. Al Quadraro cadevano bombe in via Tor de Schiavi e nei pressi della stazione di Centocelle: nella prima località un ricovero colpito crollava seppellendo diverse persone mentre nella seconda veniva gravemente danneggiato un rimorchio della ferrovie vicinali. Due serbatoi di benzina sganciati da un apparecchio colpivano l’uno un cornicione dello stabile di via Servio Tullio 19, mentre l’altro cadeva in via del Crocefisso 17 causando l’incendio ed il parziale danneggiamento della Casa delle Pie Madri”.

Tratto di mura Aureliane accanto a Porta San Paolo in cui si vede bene ancora oggi la parte in laterizio ricostruita per rafforzare le mura dopo la caduta della bomba.

Alla fine della guerra, non venne ricostruito il tratto mancante di Mura Aureliane che fu adibito al traffico e dedicato a Raffaele Persichetti, antifascista caduto nella battaglia di Porta San Paolo.

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