Via del Mandrione


Via del Mandrione è una strada del Quartiere Tuscolano compresa tra la Via Casilina e la Via Tuscolana. Il tracciato della strada costeggia per gran parte l'Acquedotto Felice, cosa che ci fa pensare anche la strada possa grossomodo risalire al XVI Secolo, quando venne realizzato l'acquedotto. Prima che Roma fuori le Mura venisse urbanizzata, questa strada aveva la funzione di unire la Via Tuscolana e la Via Casilina.
Il nome Via del Mandrione deriva dalle mandrie di bestiame che in questa zona erano portate a pascolare.

Via del Mandrione in una mappa dei dintorni di Roma del 1870
Nel 1943, in seguito al bombardamento di San Lorenzo del 19 Luglio, migliaia di persone rimasero senza casa. Di questi, molti trovarono un alloggio di fortuna lungo questa via, sotto le arcate dell'acquedotto, dove nacquero così baracche ed alloggi di fortuna. Nel dopoguerra la zona diventò nota per essere un luogo malfamato, caratterizzato dalla presenza di prostitute e zingari.
A raccontare questa strada è stato in diverse opere Pier Paolo Pasolini, che spesso frequentò questa zona e la citò in numerose sue opere.
La riqualificazione di Via del Mandrione ebbe inizio negli anni '70 grazie all'opera di Angelina Linda Zammataro, che si impegnò perché gli abitanti delle baracche potessero ottenere un alloggio popolare (soprattutto nella zona di Spinaceto) e l'abbattimento delle baracche, trasformando così Via del Mandrione in una strada residenziale con attività artigianali.

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