Via Goffredo Mameli


Via Goffredo Mameli è un strada del Rione Trastevere, compresa tra Via Emilio Morosini e Via Garibaldi. Essa fa parte del cosiddetto Quartiere di San Cosimato, nato alla fine del XIX Secolo, e come gran parte di esso venne istituita nel 1887 e venne dedicata a una figura importante per il patriottismo italiano del XIX Secolo. Nello specifico per questa strada - una delle più importanti della zona - venne scelto il nome di Goffredo Mameli (Genova 1827-Roma 1849), autore dei versi dell'attuale Inno Italiano e che si unì alla Repubblica Romana. Proprio in difesa di questa morì, nel 1849, nella battaglia di Villa Corsini, neanche 22enne.
La strada si presenta come un viale alberato che sale verso il Gianicolo, formato da due tratti uno rettilineo e circondato da edifici abitativi, l'altro più sinuoso che, costeggiando l'altura su cui si trova San Pietro in Montorio, sale congiungendosi a Via Garibaldi. In mezzo a questi due tratti, nel 1928 è stata collocata la Fontana del Prigione, che fa da sfondo alla vicina Via Luciano Manara. Tale fontana si trovava originariamente nel giardino di Villa Montalto: inizialmente essa fu sistemata presso Via Genova, per poi essere trasferita nel 1928 nella sua attuale collocazione.
Lo slargo della strada in cui si trova la fontana venne chiamato, durante il Fascismo, Piazza Duilio Guardabassi, in memoria del 17enne fascista trasteverino ucciso in un agguato nel 1923 e cui, durante il Ventennio, vennero dedicate molte cose tra cui lo Stadio delle Terme di Caracalla. Nel 1945, in seguito alla caduta del Fascismo, questo tratto di strada cambiò nome, venendo assorbito nuovamente da Via Mameli.

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