Viale Ventuno Aprile



Viale Ventuno Aprile è un'ampia strada situata nel Quartiere Nomentano, compresa tra Via Nomentana e Piazza Bologna.
La strada venne ufficialmente istituita con il nome di "Viale XXI Aprile" (in numeri romani, ma successivamente si preferì cambiare la dicitura in "Ventuno" scritto in lettere), dal momento che la toponomastica della zona ricordava principalmente archeologi e studiosi di cose Romane (rerum romanarum). Per questa ragione, nel 1920 si decise di dedicare la strada alla data della fondazione di Roma, avvenuta il 21 Aprile del 753 avanti Cristo.

Il viale che dalla Nomentana portava a Sud nel PRG di Sanjust

Il grande viale era stato progettato nel PRG del 1908 di Sanjust per collegare Via Nomentana con la Via Tiburtina, lungo un asse Nord Sud, attraversato da due grandi piazze, le odierne Piazza Bologna e Piazza delle Province.

Lavori di sbancamento di Viale XXI Aprile nel 1920

Quando la strada venne tracciata, l'unico edificio che vi era presente, ancora in costruzione, era la grande Caserma della Guardia di Finanza, progettata nel 1913 da Arnaldo Foschini e terminata nel 1923-24.

Il nuovo muraglione di Villa Massimo su Viale XXI Aprile

Il primo tratto di strada costruito fu proprio quello tra la Caserma e Villa Massimo, sui cui giardini venne in parte scavato.

Il primo tratto del viale oggi

Nel 1924 la strada si estendeva da Via Giuseppe Marchi fino alla Caserma Piave, terminando sui campi posti a Sud.

Viale XXI Aprile nella mappa del TCI del 1925

La svolta decisiva per il completamento della strada avvenne nel 1925 con la costruzione di otto palazzine della Cooperativa Case Ferovieri Fascisti Roberto Farinacci, in quella che sarà Via Michele di Lando, la loro progressiva realizzazione portò il Governatorato nel 1928 a realizzare il collegamento tra il Quartiere Farinacci e la Nomentana.

Viale XXI Aprile nel 1930

Gli anni trenta furono particolarmente vivaci per l'edilizia in questa strada: vennero infatti realizzati il monumento ai Caduti della Guardia di Finanza, nel 1930 per mano di Amleto Cataldi e, tra il 1931 ed il 1937, su progetto di Mario De Renzi, per l'impresa edile Federici, venne costruito il grande complesso residenziale convenzionato detto Case Federici, al cui interno si trovava anche un cinema-teatro, il "XXI Aprile", poi trasformato in supermercato.

Il viale in una cartolina degli anni quaranta

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