Chiesa di Santa Maria Immacolata al Collegio Pio Latino Americano




La chiesa si trovava incorporata nel braccio centrale del Pontificio Collegio Pio Latino Americano, situato in Via Giuseppe Gioacchino Belli, nel Rione Prati, oggi non più eseistente, e ne costituiva la cappella.
Fu costruita assieme al collegio, progettata da Temistocle Marucchi e inaugurata nel 1888.
Era dotata un'ampia navata centrale e due laterali, era in stile rinascimentale, dotata di grandi colonne dai capitelli compositi sostenenti archi fra le navate.
Aveva quattro cappelle laterali più i transetti su ogni lato.

La Chiesa dell'Immacolata era posta al centro del Collegio Latino Americano in Via Belli, quì in una foto del 1919

Nell'abside si trovava una grande edicola con una statua dell'Immacolata di Giovanni Collina mentre gli angeli di bronzo che la contornavano erano opera di Ettore Brandizza. Il tabernacolo era opera di Paolo Medici, mentre i bronzi erano di Vincenzo Brugo.
Il transetto destro ospitava la cappella di Nostra Signora di Guadalupe decorata raffinatamente da Landoni e con marmi preziosi realizzati da Ricciardi.
Interessantissima era la decorazione pittorica, tutta ispirata a temi mariani:
la volta della navata centrale era affrescata con la gloria di Maria e il Dogma dell'Immacolata Concezione di Silverio Capparoni e stucchi di Capranesi.
L'affresco nella calotta absidale rappresentava l'Apparizione della Vergine di Guadalupe sempre di Capparoni, così come lo erano anche i due santi raffigurati nell'abside.
La volta del presbiterio era affrescata con l'Appazizione della Vergine a Santa Caterina Labouré, eseguita da Bartolini Nella, così come l'Apparizione della Vergine a Bernadette nell'arco trionfale e le raffigurazioni di Giovanni Battista, Ezechiele e David nella controfacciata.
La splendida chiesa fu la sede nel 1899 del primo Concilio Plenario dell'America Latina, cui parteciparono cinquantatre padri conciliari, tra vescovi e arcivescovi provenienti dall'America latina.
Nel 1963 tutto il complesso fu sciaguratamente demolito, perdendo per sempre questo piccolo gioiello ottocentesco.


Nessun commento:

Posta un commento

Info sulla Privacy