Piazza dei Cavalieri di Malta


Piazza dei Cavalieri di Malta si trova nel Rione Ripa, nella parte compresa sul Colle Aventino, compresa tra Via di Santa Sabina e Via di Porta Lavernale.
Questo spiazzo, che fino al 1925 era dal punto di vista toponomastico uno slargo di Via di Santa Sabina, rappresenta un'opera dall'importante valore architettonico.
Nel Medioevo l'Aventino, scarsamente abitato, rappresentò un punto strategico per realizzare molte fortificazioni: vi sorse così ad esempio la Rocca Savella, oggi trasformato nel Giardino degli Aranci, e questo punto, affacciato sui resti dell'Emporium di Testaccio che permetteva di controllare il guado del fiume, fu sede originariamente di una fortificazione in cui sorgeva Monastero Benedettino, donato ai Cluniacensi da Alberico II di Spoletonel X Secolo, che divenne poi una fortificazione dei Templari nel XII Secolo e poi, nel 1312, dei Cavalieri Gerosolimitani, divenuti poi noti come Cavalieri di Malta. Qui sorgeva inoltre la Chiesa di San Basilio, divenuta poi Santa Maria in Aventino e quindi Santa Maria del Priorato, che venne affidata anch'essa prima ai Templari e poi ai Cavalieri di Malta.

La lapide dedicatoria del Cardinale Rezzonico

La storia di questo slargo di Via di Santa Sabina cambia radicalmente tra il 1764 e il 1765, quando il Cardinale Giovanni Battista Rezzonico, nipote di Papa Clemente XIII Rezzonico, ordina il rifacimento della Chiesa di Santa Maria del Priorato, affidandone il progetto a Giovanni Battista Piranesi.


Piranesi all'epoca era un architetto amato da alcuni ma fortemente osteggiato da altri teorici del settore seguaci delle idee di Johann Joachim Winckelmann, il quale vedeva nell'architettura greca una superiorità su quella romana, che ne sarebbe stata per lui solo un'emanazione. Diversamente, il Piranesi riteneva superiore l'architettura romana e quella etrusca su quella greca. Al di là dei dibattiti di cui fu protagonista, Piranesi era stato fino a quel momento principalmente uno stimato teorico e un'incisore di capricci e di luoghi ideali, attraverso i quali manifestò le sue idee di superiorità dell'architettura romana anche attraverso una nostalgia che ha voluto raccontare attraverso le immagini di rovine.
Nel caso del restauro di Santa Maria del Priorato, Piranesi riesce però a mettere in pratica le sue idee. A questo va aggiunto un altro fatto: il ritrovamento durante i lavori di sistemazione dei resti del Vicus Armilustrii, una strada percorsa dai soldati romani in occasione dell'Armilustrium, una festività Romana che si celebrava il 19 Ottobre e che era dedicata a Marte, in cui i soldati, sul Colle Aventino, deponevano le armi per sottoportle alla lustratio, una sorta di purificazione, prima di essere riposte in vista dell'inverno.
Piranesi, in primo luogo, trasforma le forme della Chiesa di Santa Maria del Priorato, donandole una facciata a capanna con elementi tipici dell'architettura romana come le lesene e il timpano e motivi decorativi in rilievo che richiamano le grottesche, ma il grosso del lavoro con cui in qualche modo rivoluziona l'architettura del tempo, anticipando molto dell'urbanistica a lui successiva, lo fa nella piazza, su cui la Chiesa tecnicamente non si affaccia essendo all'interno del complesso dei Cavalieri di Malta.

L'ingresso al complesso del Priorato è dotato di finestre cieche

La piazza realizzata dal Piranesi è scandita da diversi pannelli, priva di edifici che vi si affaccino direttamente: la cosa più simile è l'ingresso al complesso della Villa del Priorato, di fatto un monumentale ingresso.

La croce di Malta è inquadrata da festoni flauti e un'arpa

Una serie di pannelli ed elementi architettonici, come rilievi e obelischi, delimitano la piazza: il vuoto prevale sul pieno, la piazza è estraniata dal contesto urbano, complice il fatto che all'epoca l'Aventino quasi non era urbanizzato. I riferimenti nei rilievi sono alle armi, all'Armilustrium, ai Cavalieri di Malta e alla famiglia Rezzonico.


A coronare il tutto, il buco della serratura della villa dei Cavalieri di Malta, dal quale si vede, posta in rettilineo seppur molto distante, la Cupola di San Pietro. Un'illusione ottica che fa sembrare uno dei simboli del Cattolicesimo mondiale ancora più vicino a questo luogo.
Nel 1925, mentre l'Aventino veniva maggiormente urbanizzato, si decise di dare un nuovo nome a questo spazio che divenne ufficialmente Piazza dei Cavalieri di Malta.

Altri siti che ne parlano:
 - Piranesi e l'Aventino: la Piazza dei Cavalieri e la Chiesa di Santa Maria del Priorato - in Roma Felix

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