Targa in memoria della visita di Papa San Paolo VI alla Chiesa di Santa Maria Janua Coeli


La targa in questione si trova sotto il portico della Chiesa di Santa Maria Janua Coeli, in Piazza Cornelia, nella zona del Suburbio Aurelio nota come Montespaccato, e ricorda la visita di Papa San Paolo VI Montini (1963-1978) alla Parrocchia di Santa Maria Janua Coeli, dove celebrò la Santa Messa di Pasqua il 26 Marzo 1967.

Targa in memoria di Evan Gorga


La targa in questione si trova nell'androne di un palazzo di Via Cola di Rienzo, nel Rione Prati, e ricorda il tenore e lirico italiano Gennaro Evangelista Gorga, noto con lo pseudonimo di Evan Gorga (Brocco 1865-Roma 1956), che in questa casa visse.

Elezioni Europee 2019 a Roma e nel Lazio - SPECIALE


Il 26 Maggio i 27 Paesi dell'Unione europea (il 28esimo, il Regno Unito, ha iniziato un complesso iter per lasciare l'organizzazione) sono chiamati alle urne per eleggere i 705 membri del Parlamento Europeo. L'Italia, nello specifico, ne eleggerà 76.
Roma fa parte della circoscrizione elettorale Italia Centrale, che comprende le regioni Lazio, Toscana, Umbria e Marche: questo significa che queste quattro regioni avranno la stessa scheda elettorale con le stesse liste e potranno votare esattamente gli stessi candidati.
Le circoscrizioni elettorali italiane per il Parlamento Europeo
A seguire, appena saranno resi nomi, aggiungeremo i candidati lista per lista della circoscrizione Italia Centrale.

Le liste che si presenteranno alle Europee (in ordine alfabetico):

CASAPOUND ITALIA - DESTRE UNITE
EUROPA VERDE
FORZA ITALIA
FORZA NUOVA
FRATELLI D'ITALIA
LEGA
MOVIMENTO CINQUE STELLE
PARTITO ANIMALISTA
PARTITO COMUNISTA
PARTITO DEMOCRATICO
PARTITO PIRATA
+EUROPA - ITALIA IN COMUNE - PDE
POPOLARI PER L'ITALIA
POPOLO DELLA FAMIGLIA - ALTERNATIVA POPOLARE
LA SINISTRA

I partiti che non ci saranno

I RISULTATI

Per votare, sarà necessario recarsi al proprio seggio elettorale (la sezione di riferimento e l'indirizzo sono scritti sulla tessera elettorale) muniti di tessera elettorale e di un documento di identità valido tra le 7 e le 23 di Domenica 26 Maggio. Si vota barrando il simbolo ed esprimendo fino a tre preferenze negli spazi di fianco al contrassegno (in caso di più d'una preferenza, bisogna votare almeno un candidato di sesso maschile e uno di sesso femminile).

Per votare è necessario essere cittadini italiani con almeno 18 anni di età. Per i cittadini di altri Paesi dell'Unione europea regolarmente residenti in Italia, è possibile votare le liste e i candidati italiani in un seggio elettorale italiano purché ne abbiano fatto formale richiesta.



Via Belisario


Via Belisario è una strada del Rione Sallustiano compresa tra Via Piave e Via Collina. Le origini della strada risalgono a quando negli anni '80 del XIX Secolo venne realizzato il quartiere Spithover, così originariamente chiamato perché sorgeva presso la Villa Spithover, e che oggi corrisponde grossomodo al Rione Sallustiano.
Nel 1885, in Consiglio Comunale decise di stabilire i nomi delle strade del nuovo quartiere, decidendo di dedicarle a fatti e persone legati alla storia della zona: per questa strada si scelse il nome di Flavio Belisario (Germania 500 circa - Costantinopoli 565).

Via Belisario in una mappa del 1888

La figura del generale Bizantino è molto legata a quest'area, nello specifico al vicino tratto delle Mura Aureliane, che difese durante l'assedio di Roma del 537 lanciato dai Goti di Vitige. Inoltre, una leggenda medievale vuole che l'Imperatore Giustiniano lo avrebbe fatto accecare, riducendolo a mendicare per le strade di Costantinopoli o, secondo un'altra versione, presso Porta Pinciana a Roma. Per quanto non vi sia alcun fondamento storico, la storia ha contribuito a legare la figura di Belisario a questo tratto di Mura Aureliane: al generale è infatti anche dedicata una statua addossata alle mura in Via Campania.

Terme Littorie

Il progetto di Duilio Torres per le Terme Littorie
Le Terme Littorie sono un complesso termale progettato negli anni '20 che sarebbe dovuto sorgere lungo il Tevere nella zona tra Villa Glori e l'Acqua Acetosa, nel Quartiere Parioli, ma che poi non è stato mai realizzato.
L'origine di questo progetto risale al 1926, quando Giacomo Paolucci de' Calboli e Manlio Morgagni decisero di bandire un concorso per le Terme Littorie su La Rivista illustrata del Popolo d'Italia, grazie anche al sostegno dell'Associazione artistica tra i cultore di Architettura.
Il tema delle Terme è insolito nell'architettura italiana del XX Secolo, e al di là della funzione legata al benessere dell'edificio, in quel preciso contesto storico veniva incontro alle esigenze del regime fascista di tracciare una continuità con Roma Antica (di cui le Terme sono elemento architettonico tipico) e di creare luoghi che potessero essere fruiti dalle masse.
Il concorso - per quanto rimasto senza seguito e messo in secondo se non terzo piano da molte altre opere progettate e realizzate a Roma in quegli anni - all'epoca ricevette notevoli attenzioni, a partire da quelle di Benito Mussolini che lo patrocinò direttamente, e dalla giuria composta da figure di primo piano del mondo dell'architettura dell'epoca: Alberto Calza Bini, Gustavo Giovannoni, Adolfo Zacchi, Gelasio Caetani, Margherita Sarfatti e il già citato Giacomo Paolucci de' Calboli. Il concorso fu inoltre abbinato a un altro per l'arredamento di un'ambasciata italiana all'estero.
Il bando fu dunque lanciato nel Febbraio 1926 nella rivista Architettura e Arti Decorative con un articolo di presentazione di Roberto Papini che evidenziava il nobile scopo di creare un arte "schiettamente romana e italiana". Il contenuto del bando fu tuttavia un compromesso tra le diverse correnti del dibattito architettonico italiano che di lì a poco avrebbe visto l'arrivo l'irruzione del razionalismo sulla scena.
Particolare del progetto di Duilio Torres
In ogni caso, nell'Ottobre 1926 vennero presentati i tre progetti vincitori: quello di Duilio Torres, quello di Oscar Prati e quello di Carlo Enrico Rava e Mario Cavallè. I tre erano esponenti rispettivamente della scuola veneziana, di quella romana e di quella milanese, che in quel momento erano le più attive nel mondo italiano dell'architettura, ma l'esito del concorso non entusiasmò particolarmente, tanto che lo stesso Papini, nel presentare i progetti vincitori, scrisse che era amareggiato per la scarsa partecipazione di giovani architetti.
Tra i progetti scartati, si ricordano quello di Ottorino Aloisio (probabilmente il più noto tra quelli che non hanno ottenuto il riconoscimento), quello di Alberto Jacopini e Luigi Codini e quello di Ettore Sottsass.
La piazza delle terme nel progetto di Oscar Prati
Il progetto di Duilio Torres è influenzato dai toni dell'architettura espressionista e possiamo trovare molte analogie con le opere ad esempio dei tedeschi Bruno Taut ed Erich Mendelshon, e l'uso di schemi curvilinei richiama l'edificio del Solarium dello stesso Torres, realizzato al Lido di Venezia.
Più riferimenti al mondo tardoantico arrivano invece dal progetto di Oscar Prati: a favorire i riferimenti alle grandi aule termali tipiche dell'Antica Roma è il cemento armato, che permette strutture di una monumentalità più flessibile. L'interno della grande sala pensata da Prati, infatti, ricorda quasi un Palazzo dello Sport proprio per questo uso dei nuovi materiali.
Il progetto di Ottorino Aloisio
Non risultò tra i vincitori Ottorino Aloisio, il cui progetto tuttavia è molto interessante. L'architetto, all'epoca 24enne, presentò un progetto che rompeva in modo netto con la tradizione, che si lanciava in un audace struttura geometrica costruttivista.

Planimetria del progetto di Oscar Prati per le Terme Littorie

In ogni caso, il progetto delle Terme Littorie rimaste tale. Quest'area, che nel Piano Regolatore del 1909 sarebbe dovuta essere destinata a "villini", non vide sorgere la nuova struttura, tanto che nel Piano Regolatore del 1931 l'area venne destinata a "palazzine"; accantonando così il progetto. Dall'altra parte del Tevere, a poca distanza, a partire dal 1928 iniziarono i lavori per il Foro Mussolini, poi Foro Italico: le due aree avrebbero in qualche modo potuto costituire un pendant. Non siamo però sicuri che gli urbanisti di Roma abbiano dimenticato completamente questo progetto negli sviluppi successivi dell'area: qui infatti, in vista delle Olimpiadi del 1960, venne sviluppato il complesso sportivo dell'Acqua Acetosa.

Mappa di Mogadiscio (1938)

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Questa mappa mostra la città di Mogadiscio, capitale della Somalia, come si presentava nel 1938, quando era una colonia italiana. I nomi delle strade, come si può notare, hanno chiari riferimenti al fascismo, essendo tale mappa relativa a quell'epoca.