Villino Fusinato



Il Villino Fusinato si trovava in Via Romagna n. 38, ad angolo con Via Sicilia, nel Rione Ludovisi, era diventato la sede della Pensione Jaccarino.
Il villino fu costruito nel 1910 per Guido Fusinato dall'ingegnere Garibaldi Burba, già autore del Villino Cagiati, di Villa Macchi di Cellere e del Villino Brunialti.
Lo stile è lo stesso dei villini di Prati: un eclettismo con molti elementi di stile romanico. Il villino aveva tre piani, le finestre erano monofore, il pianterreno era ricoperto a bugnato orizzontale. Al secondo piano era presente una bifora su colonnine binate su cui si apriva una balconata, in corrispondenza della bifora al piano superiore si apriva una trifora, decoarata da pitture ad affresco di gusto rinascimentale. Il cornicione, anch'esso dipinto, sorreggeva un tetto a spioventi.
Negli anni trenta l'edificio divenne la sede della Pensione Jaccarino, dal nome del proprietario, il napoletano Carlo Jaccarino.
Fu così che questo tranquillo hotel, con sede in un bel villino, divenne, durante la guerra un luogo dell'orrore.

Pietro Koch

Nel Marzo del 1944 Pietro Koch, a capo di un reparto speciale della polizia della Repubblica Sociale Italiana noto con il nome di "Banda Koch", individuò nella Pensione Jaccarino un luogo dove insediarsi per farne la sua base operativa, con annessi luoghi di detenzione e tortura per gli antifascisti che cadevano nelle sue mani, in sostituzione della precedente base che aveva sede nella Pensione Oltremare di Via Principe Amedeo. Nell'Aprile dello stesso anno, forte dei poteri attribuitigli dal Ministero dell'Interno dell'RSI, Koch fece sgomberare Jaccarino e la sua pensione dal Villino Fusinato, prendendone possesso e insediandovi il suo reparto speciale. Tra l'Aprile e il Giugno 1944, numerosi antifascisti caddero nelle mani della Banda Koch , e qui vennero detenuti e torturati.
Quando nel Giugno 1944 gli Alleati liberarono Roma, Koch e la sua banda si trasferirono a Milano, seguendo il convoglio del militare della Germania nazista Eugen Dollmann, continuando la loro brutale attività in un villino che prese presto il nome di Villa Triste.
A ricordare coloro che furono prigionieri presso questo edificio mentre era sede della Banda Koch è oggi presente una targa.
Il 1948 il villino fu demolito assieme all'adiacente Holy Trinity Church per costruire la grande sede della Cisa Viscosa ad opera di Ignazio Guidi, terminata nel 1950.

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